dis-integrazione

dis-integrazione sali all’ulltimo piano, fissa la carrucola al braccio esterno col gancio, fai passare la corda, aggancia la rete. ancora. un altro trasloco: non mio, stavolta, ma si aiuta. si aiutano gli amici che prendono, partono, si spostano. ancora. questa è città di porto, pochi si fermano e stanno, questa è... Continua »
maggio 31, 2011 / 17

non è mai troppo tardi

non è mai troppo tardi amsterdam lettera per lettera, in parole olandesi come bignè piccoli, da un boccone e via. AA: tutta l’aria del mare aperto c’è nella doppia aa di incomincio di tante parole olandesi, c’è il suono originario, il suono madre. het aardedonker, il buio pesto, de aap, la scimmia, de aar, la... Continua »
maggio 23, 2011 / 6

lavorare stanca

lavorare stanca nathalie è piccina e ossuta e il cappellino della divisa le va grande, mi ricorda woodstock quando gioca a baseball con snoopy. nathalie è un pugno d’ossa con gli occhi distanti che viaggiano bassi e fa dei coni tutti storti, non riesce a incollare una pallina sopra l’altra in verticale,... Continua »
maggio 17, 2011 / 11

tu chiamale se vuoi emozioni

qui la gente si fa i fatti suoi e anche quando succede qualcosa non te ne accorgi perché non urla mai nessuno, nessuno mai si scompone, neppure quando ci sono gli incidenti o i furti. gli olandesi alzano la voce se li superi in fila o se, mentre sono in... Continua »
maggio 9, 2011 / 3

il B-day

il B-day il 30 aprile (con inizio la sera della vigilia) si è svolta ad amsterdam la più grande festa di non-compleanno del pianeta e dei mondi animati tutti (lasciate perdere il tè dal cappellaio matto: cose da principianti, in confronto). pur di crearsi un’occasione in più per bere, gli olandesi si... Continua »
maggio 1, 2011 / 12