Cercare casa ad Amsterdam: quello che non si dice

Le richieste che gli italiani pubblicano sui Socials degli Italiani nei Paesi Bassi sono principalmente due: cerco casa e cerco lavoro.

Un paio di post su consigli pratici ed utili per entrambi i casi arriveranno, appena mi vien voglia di fare qualcosa. Oggi ho voglia di terrorizzarvi con alcune storie di cosa è accaduto a me mentre cercavo casa Amsterdam, nei tre traslochi che ho affrontato in sette anni…E sono stato molto fortunato!

Amsterdam

Nel mio primo viaggio di perlustrazione della città mi sono detto: “Và che carine le case sui canali, voglio vivere lì!”. Andando a vedere meglio i prezzi e le condizioni di affitto mi sono reso conto di quanto fossi stato naif: l’ unico modo per stare vista canale sarebbe stato vivere sotto ai ponti, ed onestamente non mi va di lottare quotidianamente con le nutrie dei grachten.

Trovare casa mentre ero ancora in Italia era in pratica impossibile: la richiesta è altissima, quindi perchè uno che neanche ti conosce dovrebbe sbattersi ad affittare a te la sua stanza se la può dare a uno che gli paga cash il giorno dopo e che può incontrare di persona?

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Ho dovuto  pensare a cosa avessi in più della concorrenza…Ed ho venduto l’anima. Sono cosciente di avere un aspetto piacevole, per cui ho giocato la carta del “forever twink looking” (se non sapete cosa significa twik, fatevi un giro in google ma non cliccate su “immagini” se siete in pubblico) e mi sono affidato ad un sito di dating gay in cui c’ era anche la possibilità trovare alloggio (più che altro bed&breakfast).

landlord

Il prostituirmi moralmente ha funzionato, in quanto un medico professionista olandese mi ha notato ed abbiamo cominciato a parlare via skype. In una settimana abbiamo preso gli accordi: 250 euro in nero per una stanza minuscola con materasso per terra, appartamento nuovo, spese incluse più servizi extra…Che era preparargli il pranzo per andare al lavoro (con la spesa fatta da lui) in quanto era negato in cucina.

Sarò onesto: le foto a torso nudo hanno aiutato, pure parecchio.

Ovviamente si trattava di una soluzionte temporanea, anche perchè l’ appartamento, se pur bellissimo, era in culonia e non pratico per me che dovevo essere al lavoro alle 7.30. Ci sono rimasto solo due mesi, anche perchè il mio landlord ha iniziato a girare nudo per casa, convinto che mostrarmi il suo uccello abnormemente grande mi avrebbe convinto a diventare la sua concubina. Siccome per ora a prostituirmi fisicamente ancora non ci sono arrivato, mi sono re-iscritto a siti come kamernet e easykamer ed ho ricominciato a cercare casa.

Loft

L’ ho trovata un paio di settimane dopo, grazie ad un estenuante tattica di attacco: sveglia alle 6, invio delle richieste, risposta immediata ai contatti (mentre ero al lavoro), visita dei locali durante la pausa tra i turni.

Prima di capitare un una bella stanza in un grande appartamento vicino al Ring, condiviso con altri 3 (che non vedevo quasi mai), mi è successo un po’ di tutto.

Tra gli imperdibili, ricordiamo la signora Mina, una surinamese di 1m50 che si è presentata con un grande fiore rosso tra i capelli. La prima stanza mostratami era un buco che avrebbe urlato vendetta agli occhi di Dio, con il WC a vista, tipo cella carceraria. L’altra  era assai graziosa, peccato costasse 650 euro in nero. Quando ho detto che costava troppo, mi si è seduta accanto, accarezzandomi la coscia e dicendomi che “se fossi stato carino con lei una o due volte al mese avremmo potuto abbassare di molto il prezzo”.

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Ho fatto prontamente presente che ero gay, tantissimo…La risposta è stata: “Oh cutie, you can use the backdoor, no problem”. Me ne sono andato sentendomi un attimino a disagio (ed ho dovuto bloccare il suo numero perchè ha continuato a chiamarmi per i giorni successivi).

Premio della Pazza dell’Anno va ad una signora con un bell’ appartamento in zona Bijlmer ad un prezzo accettabile, sempre senza contratto, peccato però che non potessi usare la cucina…Ho messo giù la tazza del tè e me ne sono andato senza salutare.

Lord

Il premio Stronza dell’Anno invece lo diamo ad un’avvocatessa duccia che aveva pubblicizzato uno studio in zona canali…Che non era altro che lo sgabuzzino del giardino, privo di acqua calda, con l’odore degli smalti perchè adibito a “laboratorio di pittura” , un fornello da campo ed avrei dovuto attraversare il giardino per fre la doccia…Nel suo appartamento. Le ho detto di vergognarsi e di metterci sua figlia lì.

Ancora sudo freddo se penso al tipo incocainato che mi ha mostrato un appartamento buio e losco, con un enorme ragazzo di colore spatasciato sul divano a mangiar pollo a mani nude, col piatto appoggiato sul pancione, una puzza di cane bagnato ovunque ed una grande chiazza nera sulla moquette della camera…La precedente inquilina era andata via perchè aveva avuto un figlio…Mi sa che l’aveva sfornato proprio in loco.

Ora ho da circa tre anni uno studio minuscolo ma ad un ottino prezzo, contratto regolare con affitto bloccato e credo proprio che ci vorrò essere seppellito dentro.

Addams

Mi limito a questi esempi, forse un po’ estremi ma di vita reale. Avrei tante altre storie con cui terrorizzarvi ma ma oggi stranamente non mi sento molto cattivo.

Ricoradatevi però di questi punti fondamentali:

1) Se siete Expat, vuol dire che potete spendere soldi in affitti esorbitanti o comprare casa…Per cui avrete agenzie disposte a succhiare i vostri soldi e a facilitarvi le cose;

2) Se siete immigrati come lo scrivente, ovvero arrivati mezzi disperati e con le pezze al culo, siete prede facili e nessuno avrà pietà di voi. Siete vacche da mungere e disposte ad accettare ogni condizione, loro lo sanno e ci si pagano le vacanze ed il mutuo;

3) Siete nella terra che ha inventato ed istituzionalizzato lo schiavismo moderno;

4) Se accettate queste condizioni poi non lamentatevi: la scelta di dire di no c’ è sempre.

5) Al prossimo che mi viene a dire: “gli immigrati ci portano via le case ed il lavoro” gli infilo un raudo acceso in culo. Quello che un immigrato prende di solito è ciò che è rifiutato dagli autoctoni, per via delle condizioni al limite del dignitoso…Solo che il bisogno ti spinge a chiudere gli occhi e mandare giù.

Ora non vedo l’ora di sentire le vostre di storie!

Quali sono state le tue esperienze nella ricerca di casa ad Amsterdam? Lascia un commento qui sotto, oppure sulla Pagina Facebook (QUI) a cui puoi iscriverti cliccando “Mi Piace”!

Se vi interessa la versione inglese del post, sempre scritto da me ed un po’ diverso, la trovate QUI.

Per altre storie di Italiani in Olanda, vi invito a iscrivervi al progetto fotografico Genti d’Olanda, di cui trovate QUI il link.

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9 thoughts on “Cercare casa ad Amsterdam: quello che non si dice

  1. Marcella il said:

    hahaha, quasi peggio di quando cercavo casa a Parigi… orrore orrore!! Mi erano capitate due situazioni veramente al limite del surreale:
    1- uno sgabuzzino di 10mq dove ci si faceva la doccia nel lavandino della cucina. Ebbene si’, si saliva con una sedia nel lavandino e si tirava giu il telefono della doccia dal soffitto….

    2- Un tizio che faceva di lavoro la guardia notturna che offriva un posto letto nel suo letto. Tanto lui di notte lavorava e dormiva di giorno, quindi era comodo scambiarsi… eccceeeeeerto!

  2. Io ho preso in affitto un appartamento carino a Den Haag appena ero arrivato da un elicotterista che aveva appena divorziato quindi deduco che la casa ben arredata era il loro nido d’amore.
    Peccato che:
    1) La casa era a Laak e propriamente di fronte a due coffe shops quindi dalle 8 di sera in poi era un continuo traffico di tossici e polacchi alcolizzati che facevano casino fino a notte inoltrata
    2) Il vicino al piano di sopra aveva deciso, da buon batavo di rifarsi il bagno DIY e cosi’ facendo aveva spaccato il tubo del WC che aveva allagato la nostra sala di m… Fatto che sta che dopo questo sgradevole incidente abbiamo deciso di andarcene ed il landlord si e’ tenuto il deposito di un mese poiche’ “per legge” avremmo dovuto completare l’anno d’affitto. Era stato magnanimo a dir suo
    Dopodiche’ ci siamo spostati vicino alla residenza della regina che per soli 1,200 Euri mensili ci ha dato due anni bellissimi con ottimi vicini e senza tanti problemi. Concordo che purtroppo l’expat in Batavia deve sborsare denaro e anche molto per poter avere una sistemazione decente

  3. morouc il said:

    Gruppo facebook cerco/affitto casa: una ragazza italiana affittava un appartamento (il suo) per qualche mese perché sarebbe andata via con marito e prole. Il prezzo di circa 1400 euro per tre stanze (non ricordo la zona) Io e la mia ragazza ci diciamo interessati volendo trovare altra gente con cui condividere un appartamento per abbassare le spese, ma la ragazza frena subito: delle tre stanze una è del bambino e non vogliono che la si usi mentre nell’altra ci metteranno tutta la roba personale. Riassunto, 1400 euro per una stanza, una cucina e un bagno. Fattolo notare alla ragazza ella risponde: “Ma ad Amsterdam gli affitti sono tutti alti, è difficile trovare una casa ed è normale questo prezzo” L’ebrea doveva rientrare con le spese e voleva i polli da spennare…’tacci sua!

  4. stefano il said:

    3 traslochi in 9 mesi, e giustamente sto facendo il possibile per fare il 4 durante quest’ estate.
    la situazione casa ad Amsterdam fa schifo se non puoi permetterti più di 400 euro al mese per l ‘affitto …

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