De Negen Straatjes: Wolvenstraat che non è affatto malaccio.

Siete pronti amici ed amiche che hanno guardato tutte le puntate di Sex and the City a scoprire una nuova strada della zona dello shopping alternativo di Amsterdam? No? Vabè, essendo io uno non democratico fa nulla, vi ci porto lo stesso.

Oggi si passeggia per la “Stada dei Lupi”, che riserva in realtà piacevoli sorprese nonostante il nome che evoca fiabe truculente dove le nonne vengono divorate in un sol boccone e bambine col cappuccetto rosso non sono proprio sveglie, o quanto meno molto miopi.

Ci accoglie subito un negozio per signora dal nome un po’ orientale, un po’ italiano maccheronico: Saporo (QUI il sito). Gli abiti rappresentano appieno il gusto della femmina olandese amsterdamita media, freschi e pratici, colori pastello, tagli adatti a chi ha gambe chilometriche. Interno carino e luminoso ma già visto nelle altre strade.

Sempre per i nomi che ci fan far casino, troviamo Closed (QUI), che in realtà è aperto e propone abbigliamento maschile e femminile dal taglio pulito e fantasie basiche, una via di mezzo tra classico e sportivo. Jeans carini ma anche qui se avete due dita di gambe e poi subito il sedere come il sottoscritto, trovare le taglie giuste può essere un poco frustrante.

Ecco che arriviamo anche noi, con Vittorio Marchesi (QUI) ed il Made in Italy, con camicie fatte a mano, non troppi quadrotti da boscaiolo ed un giusto compromesso tra il gusto olandese e quello nostro…Più dutch in realtà, ma guardando bene si trovano anche articoli che non siano rosa perla o azzurro pannolino. Le scaffalature con tutte le camicie in ordine di cromatura hanno fatto felice il bambino ossessivo-compulsivo che è in me.


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Direte voi: ” Ma che fine anno fatto i negozi pacchianissimi che piacciono tanto ad Amsterdam?”. Laura Dols (QUI) vi accontenta! Un piccolo paradiso degli abiti anni ’50, con qualche accenno vintage un po’ più moderno. Molto americano, molto diva retrò, molto Dio salvi la Regina.

Torniamo al 2012 (vi prego!) con Bendorff (QUI), che farà felici i maschietti che si sentono molto come l’uomo che non deve chiedere mai.  I commessi all’interno proprio non mi avrebbero dovuto chiedere nulla da tanto erano boni. Raccoglie diversi marchi non proprio economici ma se vuoi essere gnocco un po’ devi soffrire, ed il tuo conto in banca pure.

Tanto caruccio è Lomographi (QUI), un po’ spazio espositivo, un po’ negozio di macchine fotografiche da collezione, vale una visita anche solo per la curiosità.

Ora il momento coccola, da Kaldi (QUI), per un caffè o un cappuccino che si possano chiamare tali ed un dolcino, giusto il tempo per ricaricare le energie e partire alla scoperta della prossima stradina!

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