turisticamsterdam

quando scrivo di Amsterdam, io mi dimentico dell’amsterdam turistica, quella del quartiere a luci rosse, dei coffee shop e dei casinò. io quell’amsterdam –che corrisponde alla zona immediatamente a ridosso della stazione centrale- la schifo abbastanza ed evito di pedalarci soprattutto perché i turisti – che si concentrano come vacche al pascolo in quell’area- scambiano le piste ciclabili per passerelle pedonali, intasando il traffico delle due ruote.

gli amici che vengono a trovarmi dall’italia sanno che non li accompagnerò in centro a far acquisti: ce lo diciamo prima ancora che prenotino il volo.
ogni tanto però mi tocca.
a ‘sto giro m’è toccato, perché l’amica che è venuta a trovarmi stava qui poco e doveva vedere il più possibile perciò abbiamo fatto quei giri classici, quei giri giapponesi “tutto-in-poco-tempo”: red light district, piazza dam, muntplein, mercato dei fiori, musei.

inaspettatamente, devo dire che mi sono divertita.

ho girato per i negozietti di souvenir e ho stilato una classifica degli articoli più ambiti dagli italiani alla ricerca del “ricordino”.
qui ad Amsterdam succede qualcosa che ancora non mi spiego dopo anni: anche il turista più raffinato, nel momento in cui si scatena nella caccia al souvenir –perché anche il turista più raffinato, qui, cede al fascino del souvenir-, riesce a portarsi a casa le boiate più kitsch.
e così a fine giornata, a casa mia, si ripete sempre uguale, come un teatrino, la medesima scena: l’amico o l’amica di turno mi mostra con orgoglio di mercante gli affari conclusi durante il suo vagabondare vacanziero.

ma quali sono gli articoli più di tendenza? ecco la top ten.

10- gli zoccoli: di legno, ceramica, pelo vero o sintetico; muccati, arancioni, gialli coi mulini. acquisto solo per turisti con bagaglio da stiva.
prezzo: circa 20 euro.

9- le ceramiche di delft: per qualche misterioso motivo, una volta posti di fronte a un vaso portatulipani di 22 kg decorato con oche e pecorelle della pianura a tinte blu, penseremo che quello è il regalo perfetto per il matrimonio di nostro fratello. se ameremo molto nostro fratello, acquisteremo un esemplare originale versando lacrime e sangue, se lo ameremo un po’ meno, ci accontenteremo di una copia made in china del mercato. in entrambi i casi, nostro fratello ci odierà.
prezzi: per tutte le tasche, si accettano donazioni di organi per gli originali e si effettuano spedizioni in tutto il mondo per turisti col bagaglio a mano.

8- i magneti: l’italiano medio non ha magneti sul frigo perché i frigoriferi, a differenza di quelli che si vedono nei film americani, sono rivestiti di plastica. però l’italiano medio arriva ad Amsterdam, vede i magneti a forma di casetta alta e storta e li compra. i più pragmatici comprano magneti con un piccolo termometro per misurare la temperatura dell’ambiente. mia madre ha comprato quello con il termometro e, quando le è caduto e si è rotto, mi ha chiesto di ricomprarglielo.
prezzi: dai 3 ai 5 euro, i più tradizionali al mercato dei fiori.

7- il cappello peruviano in lana con la scritta AMSTERDAM: su questo articolo preferisco non dilungarmi: si commenta da solo.

6- marijuana/hashish, in ogni forma: semi, cime, tè, leccalecca, incensi, tavolette deodoranti per il cesso. solo i turisti terrorizzati dai controlli all’aeroporto -quelli che prima di partire ti chiedono se possono mettere il phon nel bagaglio a mano- non si arrischiano e se la spediscono alla vecchia maniera: cartolina e tanti auguri. arriva? a volte sì, altre volte il postino ringrazia.
prezzi: dai 2 euro per i lecca lecca (senza THC, sono legali anche in italia perché è solo zucchero) ai 20 per l’erba (che NON si può portare a casa).

5- oggettistica a sfondo sessuale: vivendo qui ho scoperto che quasi la totalità degli oggetti di uso quotidiano può essere realizzata a forma di fallo-culo-vagina-tette. e se non può assumerne la forma, basta appiccicarci sopra un disegnino e diventa subito un souvenir.
sappiate però, che più delle cannucce coi cazzetti, le vostre amiche-ragazze-amanti apprezzeranno i sexy toys: già dall’esterno è facile individuare i sexy shop meno squallidi, dove anche le signorine potranno guardarsi intorno con tranquillità. il mio preferito è vicino alla fabbrica della heineken, si chiama mail and female ed è gestito da personale esclusivamente femminile.
e agli uomini che pensano “ma alla mia ragazza basto io”, peste li colga.

4- t-shirt a tema sballo per il mio amico fattone, t-shirt coi girasoli di van gogh per il mio amico secchione, t-shirt con la scritta in inglese che non ho capito cosa c’era scritto ma mi faceva ridere l’omino che c’era disegnato.

3- condom della condomerie. la condomerie è un negozietto simpatico che vende profilattici di tutti i tipi, anche femminili. ci sono ripassata l’altro giorno con la mia amica, ho sfogliato il catalogo con tutti i campioni e tutte le descrizioni e mi si è aperto un mondo.
regalo utile e spiritoso, diversi gusti, colori, forme e dimensioni: a partire da 1.50 euro.

2- i bulbi di tulipani. al mercato dei fiori ci trasformiamo tutti in giardinieri. non sappiamo riconoscere un bonsai dalla cicoria selvatica, non distinguiamo un’orchidea di plastica da una vera, non sappiamo se un bulbo di tulipano va piantato con la punta rivolta verso il basso o verso l’alto, ma davanti all’offerta “prendi 3 (sacchi da 100)e paghi 2″ non resistiamo: ne compriamo tre sacchi anche per la nostra amica che in quel momento era al bagno da mac donald’s, ché se no magari finivano, e tre per nostra nonna, che è morta ma glieli possiamo sempre portare al cimitero.

1- in cima alla top ten dei regali più graditi per natale dagli amici maschi, io e la mia amica nicole abbiamo messo il masturbatore da doccia. pratico cilindro di 17 cm di profondità da fissare a parete con una ventosa, realizzato in diversi colori con materiali morbidi ed ingresso a scelta (porta principale, posteriore o bocca). io e nicole siamo certe che questo regalo, che troneggiava in tantissime vetrine con la sua elegante confezione, possa presto imporsi sul mercato dei souvenir con grande gioia del popolo maschile.
prezzo: 50 euro circa. spesi bene, eh!

nota: penso di poter affermare che la mia amica nicole, coi suoi acquisti, abbia sbaragliato tutti, anche gli amici che non sono ancora venuti a trovarmi. per difendere la sua reputazione di donna di classe, ho scelto di non pubblicare la foto agli articoli da lei comperati

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15 commenti su “turisticamsterdam

  1. Olandesina76 il said:

    Prima di tutto EVVIVA! perchè aspettavo un tuo nuovo articolo sul blog da tanto tempo e mi stavo pure un pò preoccupando..O.o
    Come sempre non sono rimasta delusa,anzi,non siamo rimasti delusi perchè stasera in quel di Firenze siamo in 3 a leggerti :-PP io il mio ammore e il nostro migliore amico,tutti e tre siamo Amsterdaniani convinti e ora ti ho fatta conoscere anche a loro e ci hai fatti ridere un sacco perchè le cose che descrivi sono vere ma dette da te sembran più vere!
    Buona serata kisssssss!

  2. Olandesina76 il said:

    Naaa….ioo? Figurati!…. Ho comprato solo….gli zoccoli di porcellana di Deft,le calamitine a forma di casa storta e mulino dritto non avendo il frigo in metallo dove attaccarle e i bulbi di tulipani o almeno credo,xké a me muoiono anche le piante grasse!! :-(

  3. Bhe devo dire che la FDM (figadamuro) ha il suo fascino e innumerevoli vantaggi rispetto ad una donna reale, il primo che mi viene in mente è che non parla.
    😀

  4. Domy.Vasco il said:

    Bhe, non ho mai visto i turisti invadere le piste ciclabile.. anzi… anche in aree super affollate prestavano sempre attenzione visto che … nessuno accennava a fermarsi.

    detto questo si, il racconto è bello, mi ci ritrovo avendo fissuto ad amsterdam e non posso che condividere a pieno la cosa sul Cappello con scritto AMSTERDAM.

    con la mia compagna Australiana giocavamo a SPOT THE ITALIAN… e io vincevo sempre… Come facevo?! Beh’ ..erano gli unici ad avere quel cappello!

    Pero’ sembra che odii i turisti… ricordati che se pur impiantati in un luogo siamo comunque forestieri, ergo, turisti lo siamo stati tutti anche se solo per un giorno.

    Non vedo l’ora di tornarci a Natale… Mi manca se non ci rimetto il naso per piu’ di 2 mesi. Un pezzo di cuore.

    best wishes…Domy.

  5. Olandesina76 il said:

    Io la prima volta ad Amsterdam ho inavvertitamente attraversato la ciclabile senza guardare e per poco non rimango spiaccicata sull’asfalto come gatto Silvestro.. O.o
    Ora che so come funziona non rischio più il collo,quindi,TURISTI,attenti!! :-)

  6. Amsterdam credo sia bella e interessante sempre e comunque..ovvio chi cè l’hà nel cuore vorrebbe preservarla da alcuni aspetti deleteri dovuto al turismo di massa..comprendo benissimo , diversamente offre tutta una serie di motivi,opportunità,cultura ,stile di vita(un mix di antico splendore e attivismo moderno unico)..è già un miracolo che re-esista!

    • guarda, vivo qui da quattro anni e la notizia si ripete ciclicamente. ultimamente c’è stato un giro di vite nelle città di frontiera, ma non ha ancora toccato amsterdam. non so dirti con esattezza poiché non sono molto informata sull’argomento. in merito a questa decisione però io sono molto perplessa perché questo causerebbe un buco enorme alle casse dello stato oltre che a un aumento esponenziale dello spaccio.

  7. Vincenzo il said:

    Infatti è una cretinata…sapresti darmi qualche consiglio anche su cosa visitare oltre ai soliti coffee shop(sinceramente non voglio andare ad Amsterdam e rinchiudermi lì dentro)

  8. Pingback: La riapertura del Rijksmuseum sabato 13 aprile | Vivere Amsterdam

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