Ambulanti improbabili (ma comuni a Bangkok)

Un saluto a tutti da Bangkok! Una delle caratteristiche che spesso colpisce in merito a questa citta’ e’ sicuramente il fatto che le strade non sono mai desolate ma piuttosto brulicano di vita in ogni momento della giornata. Infatti tra passanti, turisti, ristorantin volanti e venditori di ogni genere di merce e’ difficile che Bangkok vi trasmetta una sensazione di tranquillita’ ma piuttosto di un armonico disordine tendente quasi all’entropia generalizzata. Io tutto questo lo chiamo semplicemente vita e quando mi capita di rientrare in Italia e’ proprio questa sensazione delle strade “vuote” che piu’ mi mette a disagio forse oramai sono troppo abituato alla sensazione della perenne casbah un po’ ovunque. Ma nel mucchio dei venditori di streada ce ne e’ qualcuno che, vuoi per le sue caratteristiche o per quello che vende, spicca piu’ degli altri ed ho quindi deciso di descriverli simpaticamente.

L‘insettaro: questa piccola carrellata di come un thailandese puo’ riuscire a tirare a campare non puo’ che cominciare dai venditori di insetti fritti. In genere sono quelli che riscuotono maggior successo tra i turisti almeno per fargli le foto, di questi venditori ne esistono vari tipi che si differenziano tra loro in base a come sono organizzati. Il top lo raggiungono quelli che si spostano con un motorino appositamente modificato simil sidecar dove al posto della zona passeggero trova sistemazione un grande vassoio diviso in scomparti ognuno dei quali occupato con una specialita’ fritta. Se il classico street food  insetto  e’ la cavalletta ci sono a disposizione anche le mosche, i vermi, le rane, gli scarafaggi e le enormi cimici d’acqua.

Il bombolaro. Prima doverosa premessa: in genere gli appartamenti sono dotati di angolo cottura con piastre elettriche ma moltissimi, specie ristoranti piu’ o meno grandi, usano il gas in bombole. Seconda doverosa premessa: i thailandesi sono un popolo che conta meno fumatori rispetto agli europei, che c’entra questo? Tra poco lo capirete. La distribuzione di bombole di gas e’ una attivita’ diffusa in quanto non esiste una rete di distribuzione come in Italia da queste ne consegue che spesso ci si imbatte in furgoni che trasportano bombole di gas e gia’ questo a mio avviso e’ sufficiente per far drizzare i capelli ad una persona di buon senso intuendone il pericolo potenziale in caso di incidente. Il massimo pero’ lo raggiunge il bombolaro con il motorino. Adesso immaginate un’apecar, senza cabina ed al contrario con il piano di carico davanti e non dietro al conducente. Questo simpatico personaggio, vuoi per l’agilita’ del mezzo rispetto ad un furgone, ha l’abitudine di infilarsi nelle vie piccoline a consegnare e ritirare bombole di gas e perennemente fumandosi una sigaretta. Ora tra il mezzo traballante  e sgangherato, privo ovviamente di luci di stop e frecce direzionali, il carico di bombole ed il conducente perennemente con la sigaretta tra le labbra potete capire perche’ quando ne incrocio uno automaticamente mi scatta qualche gesto scaramentico.

Il venditore di seppie secche. Sembra il titolo di uno spettacolo di arte avanguardista ma non e’ cosi’. Esistono veramente degli omini specializzati che gironzolano in bicicletta ed hanno attaccato sul retro una specie di piccolo stendipanni a cui sono appese delle seppie essiccate e schiacciate. Il portapacchi della bicicletta e’ dotato di un piccolo braciere in coccio con tanto di carbonella accesa e mini griglia dove le seppie vengono riscaldate prima di esservi porte su un piccolo piatto di carta.

I gelatai. Anche di questi ne esistono vari tipi ed i piu’ organizzati lavorano per i brand famosi come Nestle e Wall’s, che altro non e’ che il nome locale dell’Algida, e sono dotati di motorini brandizzati con il logo, musichetta che fa da richiamo ed apposito sidecar con frigo a pozzetto dove dentro vi trovano posto ghiaccioli e gelati di vario tipo. La versione piu’ “povera” di questi sono dei carrettini spinti a mano a forma di cubo che dovrebbe essere coinbentato e garantire la tenuta del freddo per il gelato in esso contenuto che in questo caso non e’ confezionato, come per i venditori della Nestle e della Wall’s, ma vi viene servito sulle classiche cialde a cono che sono appese in sacchetto esterno al cubo stesso. Un solo gusto disponibile ovviamente, che ua specie di meta’ strada tra vaniglia e fior di latte, sulla tenuta della coinbentazione di questi aggeggi e sulla conseguente affidabilita’ del gelato preferisco non esprimermi…

Ce ne sono poi tantissimi altri ognuno specializzato in qualcosa: chi frigge i wursterl e le polpette di pesce, chi frigge le banane, chi fa gli hamburger o vi prepara al volo la temibile ed esplosiva papaya salad insomma le strade di Bangkok sono popolate da un esercito variegato e colorato di ambulanti di ogni genere…. magari ve ne descrivo altri nei prossimi articoli!

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2 commenti su “Ambulanti improbabili (ma comuni a Bangkok)

  1. Ciao Nick, sono passato alcuni giorni fa a salutarti, anyway…ti segnalo una venditrice che mi ha colpito.
    Verso sera tardi (direi dalle 11 in poi) compare, circa sotto la fermata BTS Nana, ma dalla parte dei soi pari, davvero una bellissima e dolcissima ragazza che espone, nella custodia del suo violino, delle deliziose scatolette di legno portagioielli.
    Io ne ho presa una, 59 bath e ne vende due per 100 bath. Mi sono pentito di non averla aiutata un pò di più…….Bè se ne hai voglia, prendigliene un paio, è tutto buon karma.

  2. danilo il said:

    Vero quello che dici della “vita” nelle strade di Bangkok.
    La stessa “vita” che si trova nei WAT, nei luoghi di preghiera. Così diversi dai nostri spesso cosi vuoti o freddi .
    In Bangkok i mercati le strade, sovente la stessa cosa, sono pieni di “vita”
    Ma mi è capitato a volte, difronte a certi venditori di strada di provare una certa pena. Penso al carretto tirato da un ragazzo senza sorriso per le strade di Banglamphu ,con sopra 4 fette di ananas e mango che nessuno guarderà mai. Penso a una ragazza ferma con la sua vetrinetta grigia ai lati di un caotico e polveroso incrocio che solo un pazzo penserebbe di attraversare
    Davanti a questi mi sono chiesto quali speranze le ha dato la VITA, quali opportunità
    Domande da “fortunato” ….
    ciao
    danilo

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