Pensione in Thailandia: pregi e difetti

Ogni tanto scrivo di Bangkok e della Thailandia anche per altri siti e quindi oggi vi ri-bloggo un articolo dedicato a chi pensa di trasferirsi e passare la pensione in Thailandia. Buona lettura!

E’ un argomento che ultimamente viene parecchio fuori su molti giornali e siti web di informazioni fino alle recenti dichiarazioni del presidente dell’INPS Tito Boeri il quale recentemente affermava che venivano pagate troppe pensioni al di fuori dell’Italia. Senza voler troppo “sparare sulla Croce Rossa” sulla assurdità di una affermazione simile (e badate bene io non sono un pensionato ma sono oggettivamente dichiarazione che fanno accapponare la pelle) é indubbio che una fetta della nuova ondata emigratoria che parte dall’Italia sia rappresentata da chi ha maturato una rendita pensionistica. I numeri, presentati dalla stessa INPS nella relazione “World Wide INPS” non lasciano adito a dubbi d’altronde: sono quasi 400mila le pensioni di ex lavoratori italiani che vengono pagate in ben 150 paesi del mondo con un trend in continua crescita anno su anno.

pensione in thailandia 1Sempre secondo lo studio dell’INPS la Thailandia, e l’Asia in genere, non é ancora la scelta primaria di quella che si comincia già a rinominare “fuga dei pensionati” ma il trendo verso questa nazione é in decisa crescita percentuale. Trasferisi da pensionato all’estero é una scelta da ponderare e pianificare con cura se ci state pensando e magari una delle vostre papabili destinazioni é la Thailandia ecco un piccolo schema di pregi e difetti che potete tenere in considerazione per maturare la vostra decisione.

Pregi

  • Visto – Da molti anni in Thailandia esiste un apposito tipo di visto detto “da pensionato”. E’ il Non Immigrant O-A che viene emesso a persone di età minima di 50 anni e se inizialmente vi da la possibilità di rimenere nel paese 12 mesi se in presenza di determinata documentazione che giustifica una determinata condizione economica.
  • Accordo contro la doppia imposizione fiscale – Sono già molti anni che l’Italia e la Thailandia hanno firmato e ratificato un accordo contro la doppia tassazione. Se siete titolari di pensione italiana potete far richiesta di accredito in Thailandia dell’importo LORDO che verrà tassato secondo il trattamento fiscale locale che é nettamente più vantaggioso di quello italiano. Il processo per vedersi accreditata la pensione all’estero é in tutti i casi abbastanza noioso potrebbe quindi essere una buona idea affidarvi ad un consulente legale per espletare tutti i passaggi nel modo giusto.
  • Clima – Fa sempre caldo, volendo anche troppo, potrete quindi dimenticarvi di cose come gli indumenti pesanti, le bollette del riscaldamento, le strade ghiacciate e le buie giornate invernali dove il sole cala già dopo lle prime ore del pomeriggio (in Thailandia invece sorge sempre alle 6,30 di mattina e tramonta alle 18,30 con variazioni minime durante l’anno).
  • Cibo – Non tanto per la cucina thailandese in se stessa, che può piacere o meno ma che comunque in genere incontra il gradimento di molti, quanto per la facilità di trovare (almeno nei grandi centri) cucine di tutto il mondo, compresi alcuni ottimi ristoranti italiani.
  • Assistenza sanitaria – Se la sanità pubblica non brilla per efficienza, e che comunque é preclusa agli stranieri, quella privata é sempre di ottimo livello con strutture e personale di altissimo livello. Questo é un vantaggio che purtroppo genera a sua volta uno svantaggio ovvero dovete sottoscrivere una polizza sanitaria (ne parlo in seguito).
  • Costo della vita – Il costo di molti servizi (affitto degli immobili in primis) e prodotti é più basso che in Italia. Il rapporto qualità prezzo quindi é a mio avviso più favorevole, al momento, in Thailandia che non in Italia.
  • Easy living – Molte cose sono davvero facili e comode. Stipulare un contratto di affitto per la casa, noleggiare un auto, attivita’ spesso aperte 24 ore al giorno o comunque con orario lungo e continuato e tante altre piccole cose che contribuiscono ad una vita più rilassata.
  • Criminalita’ – La Thailandia é paese tutto sommato sicuro. Si succedono anche qui delitti efferati, furti, episodi di cronaca nera ma tutto sommato non c’é quella percezione di pericolo che personalmente ho riscontrato in altri paesi.

Difetti

  • Burocrazia – Se verrete qui da pensionati probabilmente avrete a che fare con l’apparato burocratico thailandese quasi esclusivamente per questioni legate al vostro visto ed alla sua estensione. La procedura può essere frustrante con parecchi documenti da presentare, code da fare, fotocopie, scartoffie e quant’altro. Potrebbe essere una buona idea farsi assistere da un consulente legale.
  • Assicurazione sanitaria – A fronte di una efficiente sanità privata i costi della stessa sono elevati ed affrontarli in caso di emergenza può diventare un bel problema. La stipula di una assicurazione sanitaria e’ quindi indispensabile ed il premio da pagare alla compagnia potrebbe non essere dei più economici soprattutto in base alla vostra età anagrafica.
  • Costo della vita – Come potete vedere ho messo questa voce in entrambi i campi, non é un errore ma una cosa voluta. Sappiate che se volete vivere esattamente all’occidentale non solo la Thailandia non é economica ma addirittura più dispendiosa dell’Italia. Dovrete fare delle rinunce per rientrare nel budget, prodotti alimentari d’importazione principalmente, Se avete letto il solito articolo dove si afferma che potete vivere in Thailandia con soli 350 euro sappiate che é una bufala!
  • Lontananza/Voli aerei – Se per esigenze personali o semplicemente per una vacanza dovete rientrare in Italia dovete sobbarcarvi un viaggio aereo minimo di 11 ore a cui aggiungere eventuali scali.
  • Sicurezza passiva – Impianti elettrici approssimativi, mezzi di trasporto troppo carichi, poca educazione stradale, un parco auto di età medio alta, poca perizia al volante queste ed altre cause fanno si tra incidenti stradali ed incendi la Thailandia sia rimasta parecchio indietro rispetto a tante altre parti del mondo.
  • Lingua – Vi dovrete misurare con un lingua improponibile molto difficile da imparare e la cui scrittura di certo non via aiuta a comprenderla. L’inglese é diffuso per lo più nelle zone turistiche e non é comunque parlato come dovrebbe.

pensione in thailandia 2Questi sono secondo me alcune delle cose che dovete considerare per un trasferimento da pensionati in Thailandia, molte persone che conosco di persona optano per una soluzione del tipo 6 mesi in Thailandia e 6 mesi in Italia (vivendo di fatto perennemente al caldo). Oltre a questo vi posso consigliare solamente di trascorrere un periodo minimo iniziale per schiarirvi le idee e prima di cominciare il percorso burocratico per l’accreditamente della pensione in Thailandia. Se avete domande o volete aggiungere la vostra esperienza potete mettere un commento a questo articolo, saro’ lieto di leggerli ed eventualmente rispondere!

L’articolo originale si trova sul sito MetalliRari.com

 

3 thoughts on “Pensione in Thailandia: pregi e difetti

  1. alessandro il said:

    Salve! vivo in thailandia da circa 7 anni e sono pensionato, ho richiesto all inps (PISTOIA) di inviarmi la pensione lorda in thailandia ma non mi hanno accettato la richiesta, secondo loro la pensione di un italiano in thailandia deve essere tassata nel luogo di emissione cioè l italia.
    Tre anni a combattere per questo senza risolvere, loro vogliono sapere la MOTIVAZIONE della richiesta e io personalmente non conosco.
    Ho contattato un agenzia in thailandia per questo ma i costi sono veramente eccessivi per me.
    Se avete informazioni sulla pratica ne sarei felice di riprovare a fare la richiesta all inps
    grazie
    alessandro

  2. danilo il said:

    Articolo come sempre interessante e equilibrato. Prossimo ad una misera pensione mi piace l’idea dei 6 mesi in asia. Leggendo i vari forum vedo come spesso cambiano le regole dei visti turistici
    Ti chiedo se puoi illustrarmi a oggi come potere avere un visto di 6 mesi in Thai,
    con la possibilità di uscire e rientrare nei paesi limitrofi
    grazie