Thailandia: il visto per pensionati

E’ una domanda che spesso mi viene rivolta sia da amci e conoscenti sia da lettori che mi contattano tramite questo blog, ho deciso dunque di scriverci direttamente un post per poter avere tutte le info necessarie in merito! Oggi parlo di un tipologia di visto particolare: il non immigrant O-A quello che e’ comunemente detto “visto per pensionati”. La Thailandia infatti ha un apposito visto per chi finita la sua vita lavorativa ed e’ in possesso di una rendita, o comunque ha determinati paramentri anagrafici ed economici, vuole passare la sua vita da pensionato nel paese.

Pur chiamandosi visto per pensionati non e’ detto che lo dobbiate essere per forza in Italia dal punto di vista anagrafico. Vi basta infatti l’eta’ minima di 50 anni gia’ compiuti al momento della presentazione della domanda di visto per essere considerati dei “pensionati” dallos tato thailandese. Ecco comunque i documenti e le caratteristiche di cui bisogna essere titolari per richiedere un visto non immigrant O-A.

Requisiti minimi per richiedere il visto:
  • Avere la residenza o la cittadinanza nel paese dove si richiede il visto.
  • Avere compuito 50 o piu’ anni.
  • Non avere malattie proibitive( Leprosy o malattia di Hansen, Tubercolosi, dipendenti da droghe, Elefantiase, Sifilide ) e sana e robusta costituzione.
  • Non avere carichi pendenti nel propio paese o nel paese di residenza e non essere stati ritenuti colpevoli di reati puniti con l’ estradizione in Thailandia
Documenti da presentare per richiedere il visto:
  • 3 Foto formato tessera 4×6 cm fatte negli ultimi 6 mesi
  • 3 Copie compilate del modello per l’ applicazione del visto
  • Copia passaporto
  • Copia del propio conto corrente bancario attestante un deposito non inferiore a 800.000 Bath o un certificato originale attestante entrate mensili pari a 65.000 Bath o un deposito bancario piu’ un certificato attestante entrate per un totale di 800.000 Bath.
  • Utilizzando il deposito bancario bisogna avere in originale una lettera di garanzia della banca.
  • Certificato medico attestante di non essere portatori di malattie come da regolamento ministeriale No. 14 (B.E. 2535) ,tradotto e legalizzato da organi ufficiali o dalla propia ambasciata.
  • Passaporto valido almeno 18 mesi prima della scadenza

Nota bene: il visto non immigrant O-A esclude ogni tipo di lavoro in Thailandia non e’ quindi adatto a chi e’ in cerca di lavoro o comunque ha ricevuto una proposta professionale per un lavoro da svolgersi nel Regno.

visto pensionati 1 vivere bangkokIl costo del visto e’ di 2000 baht per l’entrata singola e 5000 baht se lo volete con modalita’ multi entry. Al vostro arrivo in Thailandia vi verra’ data la possibilita’ di rimanere nel regno per 1 anno ma ogni 90 giorni dovrete comunque recarvi presso la divisione immigration dell’ufficio di polizia locale per la notifica del vostro indirizzo di residenza. Al termine del primo anno e qualora vogliate rinnovarlo potrete richiedere l’estensione annuale potrete richiderla direttamente all’Immigraiton Division della Royal Thai Polikce presentando i documenti che attestano la disponibilita’ finanziaria. L’emissione dell’estensione annuale e’ comunque a discrezione dell’ufficiale di polizia adetto.

Vi puo’ essere utile sapere che al momento in cui scrivo questo articolo 1 euro corrisponde a 40 baht circa, e che la Thailandia non e’ il paese economico che molti vi dicono sia, in merito potete leggere l’articolo che scrissi all’epoca, ma che e’ ancora valido, “Se potessi avere 350 euro al mese”

Per maggiori informazioni potete visionare la pagina descrittiva di questo visto direttamente sul sito del Ministero degli Esteri Thailandese.

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3 thoughts on “Thailandia: il visto per pensionati

  1. antonio il said:

    Salve a tutti. Il consolato di Phuket non certifica il Cud se non si è residenti. Quindi senza deposito degli 800.000 Bath puoi avere un reddito da pensione da 2 milioni di Bath ma non ti viene certificato. Bah..!!!

  2. Tiziano il said:

    Punto 4 dei documenti: “certificato originale attestante entrate mensili pari a 65.000 Bath”
    La certificazione attestante un reddito annuo non inferiore ai citati 800.000 baht (400.000 se coniugati con un/a thailandese – questo vale anche per depositi ed altro) si ottiene all’Ambasciata
    d’Italia a Bangkok presentando il proprio CUD (costo 1340 bath).

    N.B. L’Ambasciata richiede l’iscrizione all’AIRE (Anagrafe italiani residenti all’estero).
    Nella sostanza l’unico risultato evidente dell’iscrizione all’AIRE sono il cambio di residenza e
    la cancellazione dal Sistema Sanitario Nazionale.

    P.S. Pare quasi assodato che i pensionati possono (a determinate condizioni) incassare la
    pensione al lordo delle imposte, quindi, niente IRPEF e soggetti al fisco thai … per ora basta

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