L’attore porno che mangia i cadaveri e si nasconde a Berlino

Probabilmente è come si dice spesso nei film o nei libri sui serial-killer: alcuni vogliono farsi prendere. E di certo Luka Rocco Magnotta è uno a cui piaceva stare al centro dell’attenzione. Non solo aveva girato parecchi video porno, ma dopo aver ucciso lo studente cinese Justin Lin, probabilmente suo fidanzato,  a Montreal tra il 25 e il 25 maggio scorso, aveva pubblicato online su Youtube il video dell’omicidio (a colpi di rompighiaccio con colonna sonora di American Psycho in sottofondo) e spedito pezzi del corpo in giro per il Canada: un piede alla sede del partito conservatore di Ottawa, una mano nell’ufficio postale di Ottawa ed il busto nella spazzatura di Montreal. Dopo essere stato avvistato a Parigi, vicino alla stazione della metro Porte de Bagnolet, di lui si erano perse le tracce. Era in realtà partito per Berlino con un bus della Eurolines ed è grazie alla segnalazione di uno dei passeggeri che il cerchio si è stretto attorno a lui. Secondo il quotidiano Globe and Mail nel primo video c’erano anche scene di cannibalismo, ma il canale di Magnotta è ormai stato oscurato.

Voleva essere al centro dell’attenzione e non è un caso se ieri sia stato arrestato davanti ad un computer di uno spaeti turco che fa anche da internet cafè su Karl-Marx Strasse, zona Neukölln (uno dei quartieri più in voga di Berlino, soprannominato ormai come la zona degli hipsters), mentre stava leggendo articoli riguardanti il suo caso (ma c’è anche chi dice che aveva guardato anche un po’ di immagini porno). Un vero egocentrico. Ad accorgersi che il suo volto non era quello di uno sconosciuto qualsiasi sono stati il proprietario dello spaeti e il suo dipendente: “Aveva un viso familiare, ma non riuscivamo a capire perché. Una volta certi di aver capito abbiamo chiamato la polizia”. All’una e trento l’arresto. Le parole di Magnotta? Semplici “You got me” , “mi avete preso”, che fa tanto finale di libro di Thomas Harris.

Il vero nome di Luka Magnotta in realtà è Eric Clinton Newman, ha 29 anni ed è canadese. La speranza è che il Magnotta con cui è diventato celebre non sia ispirato al leggendario Mario Magnotta, storica vittima di una serie di scherzi telefonici negli anni ‘80 su una fantomatica lavatrice (non) acquistata). Magnotta è diventato un tale mito che ha anche una pagina wikipedia in inglese. Purtroppo il fatto che Newman abbia utilizzato in passato anche un altro pseudonimo, Mattia Del Santo, che richiama alla mente una figura trash dei nostri anni ‘80 ovvero Lory Del Santo, mi fa pensare che il suo Magnotta sia il nostro Magnotta.

Ieri Berlino è stata caratterizzata da un altro episodio di cronaca nera, ovvero l’omicidio per decapitazione di una donna a Kreuzberg per mano di suo marito. A chiamare la polizia sono stati i vicini preoccupati dalla quantità di urla provenienti dall’appartamento. Alla vista delle autorità pare che l’uomo sia scappato tenedo in una mano la testa della moglie e nell’altra un coltello. L’arresto è avvenuto all’ultimo piano di un edificio su Köthener Strasse, non lontano da Potsdamer Platz . Subito dopo, la polizia è entrata in casa per le solite perlustrazioni di rito, e ha così scoperto che i sei figli della coppia erano ancora lì e che probabilmente avevano assistito all’omicidio. Tutti e sei logicamente sono ora sotto osservazione psichiatrica. Il loro papà era già stato spesso oggetto dell’attenzione delle autorità a causa di piccoli reati connessi a droga e risse. Difficile pensare che crescere in un ambiente del genere non porti a nessun trauma da scontare una volta diventati adulti.

La frase del post

Si arriva all’assassinio per amore o per odio; alla propaganda dell’assassinio solo per malvagità.

Italo Svevo

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7 thoughts on “L’attore porno che mangia i cadaveri e si nasconde a Berlino

  1. Matteo il said:

    La canzone della colonna sonora dell’omicidio è “True Faith” dei New Order…omicida sì, ma almeno con buoni gusti musicali!

    Apropos, i New Order saranno a Berlino il 21 per un concerto al Tempodrom, imperdibili.

  2. Matteo il said:

    Sì appena visto, il tizio è veramente fuori di melone, dopo aver soffocato l’asiatico l’ha fatto a pezzi, e nel durante ci è andato giù di necrofilia…alla faccia (permettimi il gioco di parole) della faccia da bravo ragazzo.

  3. Matteo il said:

    Non so quanto possa essere opportuno, le immagini non sono per tutti, per trovarlo comunque basta cercare “1 Lunatic 1 Icepick”.

    Da American Psycho:

    Patrick Bateman: Sapete che diceva Ed Gein a proposito delle donne?
    Van Patten: Ed Gein? Il maître del Canal Bar?
    Patrick Bateman: No, il serial killer, Wisconsin, anni 50.
    McDermott: Cosa diceva Ed?
    Patrick Bateman: Diceva: “Quando vedo una bella ragazza per la strada penso due cose: una parte di me vorrebbe uscirci insieme, parlare con lei, essere carino, dolce, trattarla nel modo giusto…
    McDermott: E l’altra parte che pensava?
    Patrick Bateman: …Che effetto farebbe la sua testa su un palo! [ride]

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