Le elezioni di Berlino del 18 settembre e il diritto al voto degli stranieri

Il prossimo 18 settembre ci saranno le elezioni amministrative di Berlino. Candidati principali sono il sindaco usciente Klaus Wowereit (Spd, in cerca del terzo mandato), Frank Henkel (Cdu), Renate Künast dei Verdi (data per grande favorita fino a qualche settimana fa, ora in calo a favore di Wowereit), Harald Wold (Die Linke), Cristoph Meyer (FDP), Udo Voigt (estrema destra) e Andreas Baum (Die Piraten). A queste elezioni, che sono regionali poiché Berlino, come Brema e Amburgo, ha lo status di città-stato, potranno partecipare tutti i cittadini berlinesi con la nazionalità tedesca. I cittadini comunitari come noi italiani possono per lo meno partecipare alle elezioni del quartiere (Bezirkswahlen), mentre i non comunitari non hanno nemmeno questo diritto. Di conseguenza, il 14% dei “berlinesi” non avrà diritto di voto: sono infatti quasi 450.000, circa 1/7 della popolazione, coloro che vivono qui senza essere in possesso di un passaporto tedesco.

A tal proposito Arianna De Mario,  ci ha gentilmente rilasciato un’intervista su una particolare iniziativa messa a punto dalla associazione di cui è coordinatrice di progetto, la Citizens For Europe. in collaborazione con la Jede Stimme, tesa a recuperare le preferenze di voto di chi non ne avrebbe diritto.

L’iniziativa. Si chiama “Jede Stimme/Ogni voto” e cerca di ovviare questo deficit democratico cercando di coinvolgere nelle elezioni coloro che ne saranno esclusi. La campagna si propone di organizzare elezioni simboliche per i cittadini berlinesi che non possiedono passaporto tedesco. Per una settimana intera, a partire dal 29 agosto e fino al 4 settembre, questi cittadini potranno recarsi in urne appositamente create per loro e potranno votare la loro preferenza di partito (Zweite Stimme) per l’elezione del sindaco. Si tratta ovviamente di un voto simbolico, ma ciò darà loro la possibilità, quantomeno, di  rendere manifesti i propri desideri di partecipazione politica e sentirsi per una volta parte integrante dei meccanismi della politica tedesca.

Gli scopi dell’iniziativa. Sono essenzialmente due. Da una parte si propone di raccogliere dati sul desiderio di partecipazione politica degli stranieri berlinesi, raccogliendo informazioni sulla loro età, sesso, nazionalità e cosi’ via. Naturalmente tali dati non saranno scientifici al 100%, poichè non abbiamo la possibilita’ di controllare, ad esempio, se qualcuno si reca a votare 2 volte. Tuttavia dovrebbero dare un’idea generale su quali comunita’ si sentono piu’ coinvolte dalla politica berlinese, quali strati sociali e così via. Dall’altro lato, cosa ancora piu’ importante, la campagna mira a dar vita ad un dibattito nella società tedesca sull’esclusione politica di una fetta tanto consistente della popolazione. Ad oggi, 16 stati membri dell’Unione Europea garantiscono il diritto al voto a livello comunale, e in certi casi anche regionale e nazionale, ai cittadini stranieri. Riteniamo che in una societa’ multiculturale come quella tedesca sia incredibile che ancora non esista una legge che garantisca tale diritto.  I Verdi, la Linke e una parte dell’SPD sono favorevoli ad un allargamento del diritto al voto a livello amministrativo agli stranieri. I Verdi hanno anche avanzato, lo scorso giugno, una proposta alla Abgeordnetenhaus di Berlino per cambiare la legislazione in merito nella capitale. Tuttavia la proposta non e’ passata, anche a causa della contrapposizione di SPD e Linke che sono favorevoli ad un’iniziativa a livello nazionale per spingere la Corte Costituzionale a modificare la Grundgesetz in merito al diritto al voto dei cittadini non tedeschi, ma non ad azioni locali.

Per rendere possibile questa campagna abbiamo messo insieme una rete di piu’ di 100 organizzazioni berlinesi. Si tratta in gran parte di associazioni interculturali (Associazione Turco-Tedesca, associazione degli Africani a Berlino e cosi’ via), ma anche di spazi artistici, café ed enti religiosi. Insomma chiunque fosse favorevole alla causa e volesse in qualche modo contribuire. Di queste organizzazioni, piu’ di 60 offriranno urne simboliche. Le altre contribuiscono distribuendo materiale, mobilitando la propria comunità e facendo pubblicità nelle strade. Ogni organizzazione si mobilitera’ per raccogliere I voti della propria “clientela”, il che dovrebbe assicurare una participazione di base. 

Come si vota. Nella settimana tra il 29 agosto e il 4 settembre, I cittadini potranno cercare nel sito jedestimme2011.de le urne più vicine a casa sotto la voce “symbolische Wahlen – Übersicht der Wahllokalen”. Una volta recatisi lì, verrà distribuito loro tutto il materiale necessario per votare – scheda elettorale, informazioni sui partiti, un questionario da compilare su base volontaria con dati personali ecc. I cittadini tedeschi invece potranno recarsi alle urne e firmare una petizione in cui dichiarano di supportare l’iniziativa e di sostenere una proposta di legge che estenda il diritto al voto a livello amministrativo a tutti gli stranieri nella citta’ di Berlino.

La frase del post

La maggioranza ha sempre ragione, ma la ragione ha raramente la maggioranza alle elezioni.
Jean Mistler, Bon Poids, 1976

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3 thoughts on “Le elezioni di Berlino del 18 settembre e il diritto al voto degli stranieri

  1. Antonella il said:

    A dire il vero a me è arrivato il foglio a casa con cui posso andare a votare, ma non ho il passaporto tedesco.. Cosa intendi esattamente?

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