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Il Ricetto di Candelo

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Il Ricetto è una struttura fortificata medievale edificata dalla comunità di Candelo tra il XIII e il XIV secolo. Non è il castello di un nobile, ma un borgo voluto e costruito dal popolo per difendere i beni della comunità, vino e granaglie. Si è conservato fino a oggi nei suoi caratteri originali proprio grazie alla sua funzione di cantina comunitaria: il borgo non è mai stato abitato stabilmente, per cui non ha subito modifiche dovute alle necessità abitative. La maggior parte delle circa duecento cellule all’interno del borgo sono private ed alcune di esse ospitano atelier di artisti, botteghe artigiane, ristoranti, esposizioni e vetrine del gusto e dei sapori tipici. Le cellule di proprietà comunale sono invece parte del Sistema Museale Integrato che offre tutto l’anno cultura, mostre, eventi musicali, tradizioni; una di esse ospita la sede staccata dell’Enoteca Regionale della Serra. Tra i grandi patrimoni turistico-culturali del Biellese, il borgo del Ricetto è un unicum europeo certificato come uno dei Borghi più Belli d’Italia, che ha ottenuto riconoscimenti quali la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è stato inserito nei circuiti delle Gemme del Piemonte e dei Borghi sostenibili del Piemonte.

L’ecomuseo della vitivinicultura.- Il Ricetto è l’epicentro dell’ecomuseo della vitivinicoltura che comprende:

  • tre unità immobiliari nel Ricetto già allestite con circa 200 reperti;
  • una fototeca contenente più di 500 immagini;
  • itinerari con cartellonistica dentro e fuori le mura;
  • una collana editoriale;
  • spazi per mostre e laboratori didattici nel vicino

Centro Culturale:

  • un ecovigneto in regione Dossere.

Le cellule di Candelo con gli itinerari collegati fanno parte dell’Ecomuseo del Biellese, che comprende 15 cellule e numerose istituzioni culturali locali. Il progetto ecomuseale, con gli itinerari collegati, è portato avanti dall’Amministrazione Comunale. La Pro Loco di Candelo gestisce l’apertura delle cellule e le visite guidate, mediante specifica convenzione stipulata con il Comune.

Pubblicato da borghicastelli

Giulio D. Broccoli