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Santa Maria Capua Vetere

Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere
Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere

Santa Maria Capua Vetere sorge nell’area dell’antica città di Capua, fondata nel 598 a.C. dagli Etruschi. La città ebbe un grande sviluppo nel 424 sotto il dominio Sannita tanto da uguagliare, nel II secolo. a.C., gli abitanti di Roma.
Tra il 216 e 211 a. C. fu alleata di Annibale, contro Roma, e, dopo la Battaglia di Canne, costretta alla resa senza condizioni.
Nel 453 riuscì a superare le devastazioni di Genserico, ma nell’840 fu distrutta dai Saraceni e gli abitanti costretti a trasferirsi nella vicina Casilinum, a cui diedero il nome di Capua.

Dalle rovine dell’antica Capua sorse un piccolo centro che prese il nome di Santa Maria, e solo 1862 per ricordare le radici antiche fu aggiunto “Capua Vetere”, ossia Capua Antica.
Nell’antichità Santa Maria Capua Vetere fu famosa per la produzione di unguenti, vasi di bronzo, statuette di argilla; di quel periodo la città conserva ancora tesori di grandissimo valore storico e archeologico. Famosissimi sono anche gli “Ozi di Capua” e una notevole produzione artistica e letteraria.

Resti archeologici da visitare

La città di Santa Maria Capua Vetere è uno dei maggiori giacimenti archeologici e culturali d’Italia. Di notevole importanza sono:

  • L’Arco di Adriano. Costruito nel II secolo d. C., si trova sull’antica Via Appia ( oggi Via del Lavoro).
  • L’Anfiteatro. Secondo per grandezza, dopo il Colosseo, fu costruito, per volere dell’imperatore Adriano, tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. Al suo interno si tenevano “munera”, combattimenti tra coppie di gladiatori e le “venationes”, cioè le cacce con animali esotici.
    Oggi, sono ancora visibili la grandiosa cava, gli ambulacri e l’arena.
    A sud-est dell’edificio sono visibili i resti di un’arena più antica risalente al periodo dei Gracchi, dalla quale Spartaco iniziò la rivolta.
  • Il Mitreo. E’ uno dei pochissimi templi in Italia (dedicato al dio Mitra, costituito da un’aula sotterranea del II-III secolo d.. C., con la volta dipinta a stelle. Notevolissimo tra i molti santuari pervenutici dedicati al dio Mitra: ne restano ben conservate le strutture architettoniche del II-III secolo e gli affreschi relativi al culto.Il Criptoportico. L’edificio (non visitabile) di epoca romana, si trova in Piazza S. Francesco, rimase integro fino al 1605, quando fu inglobato nel convento di S. Francesco di Paola. Distrutto da un incendio, nel 1707, il convento fu adibito a scuderia per la cavalleria reale e nel 1821 destinato a carcere giudiziario.
  • Castello dell’Acquedotto Romano. Resti di mura di fortificazione di età preromana, di una delle Porte che immettevano sull’Appia in direzione di Benevento e degli avanzi di una Cisterna di accumulo dell’Acquedotto che, in età augustea, portava acqua dal Taburno a Capua.
  • L’Antiquarium. Situato presso l’anfiteatro, conserva vario materiale archeologico: reperti ed iscrizioni osche, ritratti romani, mosaici, frammenti decorativi, epigrafi.
  • La Casa di Cofuleo Sabbio. Scoperta recentemente è ubicata in Corso Aldo Moro 210.
    Il Catabolo. Si trova nella Traversa Convento delle Grazie, all’interno di una proprietà privata, è uno dei più misteriosi reperti di epoca romana. Ritenuto il recinto delle fiere destinate agli spettacoli nell’Anfiteatro, era probabilmente un edificio termale.
  • Due Ville di età imperiale. La prima Villa si trova in Via degli Orti, sono riconoscibili alcuni ambienti termali, sale di rappresentanza e un porticato. La seconda, del I – II secolo d. C., è in in Via Pezzella, e sono ancora visibili i resti dell’impluvio.
  • Torre di S. Erasmo. Si trova in Via Roberto d’Angiò. Nella Torre nasce nel 1278 Roberto d’Angiò. Successivamente, all’inizio della dominazione spagnola, la Torre diventa privata fino agli inizi del ‘700. Nel 1718 Carlo III di Borbone fa demolire il mastio, restaurare gli ambienti e la destina a insediamento di cavalleria. Oggi la Torre è sede della Soprintendenza Archeologica, del Museo dell’Antica Capua e di un laboratorio di restauro.
  • Il Duomo. Eretto nel V secolo, conserva le antiche colonne tratte da edifici romani.
    La Collegiata di Santa Maria. Costruita nel V secolo, è stata più volte ampliata nel corso dei secoli. La facciata è neoclassica, all’interno sono visibili decorazioni barocche e colonne e capitelli di spoglio provenienti da edifici di età classica. La tela dell’altare maggiore è opera di Giacinto Diano (1770) e raffigura l’Assunzione della Vergine.

Ubicazione: Piazza I ottobre, Santa Maria Capua Vetere
Informazioni: Tel. 0823.844206

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Pubblicato da borghicastelli

Giulio D. Broccoli