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The Floating Piers – Impressioni nell’acqua

Vi farò camminare sull’acqua!!“. E’ così che Christo alias Cristo Vladimirov Yavachev ha esordito presentando la sua nuova eccentrica opera.

Da molti mesi ormai se ne parla e per molto tempo ancora se ne parlerà. Ma chi è Christo? e di cosa si è trattato?

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Christo Vladimirov Yavachev assieme alla defunta moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon sono due artisti tra i più importanti esponenti della Land Art. Lui di origine bulgara, lei nata in Marocco, si conobbero a Parigi e dettero inizio al progetto artistico Christo e Jeanne-Claude. Insieme si occuparono di realizzare opere su grande scala, ovvero intervenire direttamente sul territorio modificandolo temporaneamente.

Il progetto nato molti anni prima e destinato a un’altra località fu pensato proprio con la moglie prima della sua scomparsa. Nonostante la morte di Jeanne-Claude, l’artista bulgaro ha portato avanti il progetto e dopo anni di sperimentazioni e richieste di permessi è riuscito a realizzarlo nella suggestiva location del Lago d’Iseo.

The Floating Piers è una sorta di pontile concepito come una passerella galleggiante che ha collegato per 16 giorni Monte Isola (Considerata l’Isola di un Lago più grande in Italia e in Europa) e l’Isola San Paolo alla terra ferma, precisamente con la sponda di Sulzano.

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L’opera è stata costituita da una serie di passerelle installate sulla sponda bresciana del lago d’Iseo, precisamente realizzate con circa 200.000 cubi di polietilene ad alta densità e ricoperte da 100.000 metri quadrati di tessuto giallo brillante. Il percorso lungo 3 km e largo 16 metri ha permesso ai visitatori di camminare sull’acqua sentendo le onde sotto i piedi e raggiungere le due isole godendo del magnifico panorama circostante.

L’artista ha garantito che dopo la fine dell’istallazione tutti i materiali verranno tolti e riciclati lasciando solo il ricordo nel cuore a coloro che hanno partecipato. L’eccentrico artista ha voluto rendere omaggio alla natura, dedicando l’opera all’acqua, al cielo e alle montagne facendole apprezzare al pubblico da un altro punto di vista.

Operazione riuscita vista l’affluenza di persone che non è mai calata durante le due settimane e l’apprezzamento di tutti.

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Io l’ho visitata proprio pochi giorni fa ed è stata un esperienza unica! Seguivo ormai da mesi lo sviluppo del progetto e le mie aspettative erano altissime. Ho trovato da subito l’idea molto interessante, un progetto unico e ambizioso volto a far apprezzare le bellezze del territorio. In particolare ho apprezzato la scelta della suggestiva location. In molti l’hanno criticata e altrettanti hanno addirittura suggerito di non andare a visitarla definendola futile spazzatura. Si sa, a me l’arte piace e come tale può piacere oppure no, ma quando mai l’arte è stata utile? Mai, però è un bene a cui non possiamo e non dobbiamo rinunciare perchè apre la mente, il cuore ed emoziona esattamente come un tramonto. Molte opere moderne vengono offese perchè non capite e sono la prima spesso a trovarmi difronte ad un opera e non capirla, mi immedesimo quindi nell’artista e cerco di capire cosa voleva dire. Sono dell’idea che la creatività a prescindere dal gusto vada sempre apprezzata, a maggior ragione in casi come questi che attraverso l’arte creano esperienze.

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A me “camminare” sull’acqua è piaciuto. Sentire le onde sotto i piedi è stata una sensazione magica. L’atmosfera era spettacolare, amplificata da colori e suoni che rendevano il tutto ancora più surreale. Vivere un’opera d’arte e sapere di farne parte è incredibile. E’ stata un occasione unica e irripetibile per poter apprezzare da un altro punto di vista il Lago d’Iseo e raggiungere un isola a piedi potendo girarci attorno.

Nonostante il caldo, la fila e il caos devo dire che l’organizzazione è stata piuttosto efficiente. In situazioni così gestire un’affluenza simile non è facile e onestamente quelli che hanno creato più problemi sono stati i turisti stessi con l’arroganza di voler arrivare a tutti i costi. Da turista vorrei che le persone imparassero ad avere pazienza e a mettersi nei panni di chi deve gestire certi eventi cercando di accontentare le richieste di tutti. Se siete più bravi andateci voi!

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Concludo con la mia frase preferita sperando che anche voi abbiate avuto la fortuna di apprezzare quest’opera!

Ad ogni epoca la sua arte, ad ogni arte la sua libertà – Gustav Klimt

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6 Commenti

  • Claudia B. Voce del Verbo Partire

    Hai perfettamente ragione cara Silvia, quello che hai scritto è giusto e la penso nello stesso modo..sulla frase di Klimt, poi, ho avuto i brividi.
    Così come mi allineo totalmente al tuo: “Se siete più bravi, andateci voi!”
    Era da un pò che attendevo l’articolo di qualche blogger che avesse vissuto in prima persona l’evento, per comprendere le impressioni reali, libere. E ti ringrazio per avermi taggata su Twitter perché il tuo articolo mi ha tolto alcuni dubbi!
    Claudia B.

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    • crescereviaggiando

      Grazie mille!! Mi fa piacere sapere di non essere l’unica a pensarla così!! =) Devo ammettere però che riuscire a descrivere le vere emozioni non è stato facile quindi spero di esserci riuscita nel migliore dei modi!! =) Certe cose vanno vissute per capirle!! =) Silvia

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  • Marco

    Ciao, Silvia!
    Condivido pienamente le tue parole quando descrivi le emozioni provate sulla passerella. E anche quando dici che l’arte apre la mente ed emoziona proprio come un tramonto. Quello è il suo scopo! Non dev’essere utile 🙂

    Anche io e Chiara ci siamo stati, precisamente il weekend della seconda settimana in cui l’installazione era aperta. Abbiamo sofferto molto prima di entrare… ma una volta sulla passerella tutte le sofferenze passano e si fa largo l’emozione!

    P.s. bellissima la foto coi cigni 🙂

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    • crescereviaggiando

      Ciao Marco!! Ti ringrazio per i complimenti alla foto!! =) Sono contenta che condividi le mie parole, è sempre più difficile trovare chi apprezza l’arte!! =) Eh eh posso immaginare le vostre sofferenze, anche per noi è stato un parto ma alla fine ne è valsa la pena!! =)

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  • Roberta

    Peccato che sia durato poco tempo. Avrei voluto provare anche io l’ebrezza di camminare sull’acqua. Bellissima citazione! 🙂

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    • crescereviaggiando

      Grazie Roberta!! Ehh si è stata una bella sensazione!! E’ davvero un peccato che sia durata così poco!! 😉
      Silvia

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