Abruzzo 2017: Succiso, un modello esportabile?

L’ Abruzzo sta attraversando un momento davvero difficile. Le calamità naturali che hanno colpito la regione negli ultimi anni non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già difficile. In questo contesto è ovvio che lo spopolamento dei piccoli centro diventa un tema principale.

Nonostante gli abruzzesi siano un popolo molto legato alla propria terra e alle proprie tradizioni, in questi ultimi 10 anni sono molti i giovani e i meno giovani che hanno deciso di lavorare o studiare altrove. Questo ci porta al nocciolo della questione: E’ possibile porre un freno allo spopolamento?
Beh la storia della comunità di Succiso (la comunità che non vuole scomparire), paesino dell’appennino reggiano, dovrebbe essere una lezione che tutta l’italia dovrebbe conoscere ed apprendere. Ma cosa dico? Tutto il mondo dovrebbe sapere di questo piccolo miracolo chiamato “Succiso”.

Succiso, come molti altri paesi dell’italia ha vissuto nell’ultimo ventennio un fortissimo calo demografico. Oggi sono solo 65 gli abitanti di questo piccolo paesino dell’appennino reggiano. E quindi cos’ha di speciale Succiso?  Aprite bene gli occhi e leggete questa storia incredibile!

Correva l’anno 1991, e a Succiso chiudeva l’ultimo bar del paese. Negli anni precedenti a chiudere erano state tutte le altre attività schiacciate dal macigno dello spopolamento. Ma gli abitanti del luogo non ne vollero sapere di arrendersi. Nove amici fondarono di li a poco la cooperativa “Valle dei Cavalieri”. L’impatto della cooperativa è stata fin da subito molto positiva. La prima grande opera è stata quella di costruire un bar e una bottega alimentare lì dove qualche anno prima sorgeva la scuola del paese, ormai diroccata. Oggi quel bar e quella bottega sono un punto di riferimento per molti degli abitanti dei paesi limitrofi.

Dopo il bar e la bottega sono arrivati anche il ristorante (con 220 coperti ad oggi) e l’agriturismo che ospita 14’000 turisti ogni anno, provenienti da tutto il mondo.
Ma non finisce qui. Succiso oggi ha anche un centro benessere. Incredibile vero…?
La cooperativa ha inoltre rintrodotto nell’economia locale una produzione storica che con il tempo era andata persa: l’allevamento di pecore e la produzione di formaggio.

Il paese produce 50 tonnellate l’anno di pregiatissimo formaggio. Tutte le pecore sono allevate allo stato brado. Un esempio non solo di economia e business ma anche di etica e di morale.

Succiso e la sua gente hanno saputo sfruttare quello che la natura ha offerto loro. Infatti come spiega il presidente della cooperativa Dario Torri in un’intervista per la rivista “Vita” < Collaboriamo inoltre con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, organizzando passeggiate per i turisti. Qualche anno fa, è nato il progetto “Neve e Natura”, rivolto ai ragazzi della scuola secondaria superiore: ospitiamo per alcuni giorni gli studenti e organizziamo escursioni e laboratori naturalistici. In dieci anni, i ragazzi accolti sono 1.600> (trovate l’intervista integrale qui: http://www.vita.it/it/article/2016/05/23/succiso-il-paese-cooperativa-dove-ogni-giorno-si-cambia-lavoro/139495/).

Sono tantissime le iniziative della cooperativa “Valle dei Cavalieri”. Tra le tante c’è quella di garantire il trasporto scolastico per gli studenti di Succiso e delle altre frazioni e di svolgere delle commissioni per i più anziani.

Il modello di Succiso dovrebbe essere un mantra per tutti quei paesi abruzzesi che ormai sono in condizioni di semi abbandono ma che nonostante tutto nascondono un potenziale non inferiore a quello di questo paese emiliano.
Se è vero che gli abitanti sono solo 65, è anche vero che d’estate il numero sale vertiginosamente fino a 500-600 persone.

In ultimo ma non ultimo, c’è l’aspetto economico di questo progetto ambizioso che sembra quasi utopia ma è realtà: la cooperativa offre lavoro a molti abitanti del luogo e produce un fatturato di circa 700mila euro l’anno.

Il vice-presidente della cooperativa Oreste Torri in un intervista alla rivista “Vita” afferma: <La nostra storia può essere un esempio ma il modello non è esportabile così com’è da un’altra parta perché ogni luogo è unico. Per valorizzare un territorio bisogno conoscerlo bene e soprattutto amare le sue particolarità>

Ci sarà un motivo se il modello-Succiso è studiato da esperti di tutto il mondo no?

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Informazioni su Riccardo Esse

Nato a Teramo il 7 Marzo 1993, sono cresciuto in un piccolo paese di provincia, Castelli, famoso per la produzione di ceramiche d'arte. Dopo aver conseguito il diploma ho deciso di cambiare rotta e tuffarmi nel mondo delle lingue che fin da piccolo mi ha sempre affascinato. Ho deciso così di iscrivermi all' Università degli studi di Chieti e Pescara G. D'Annunzio in mediazione culturale. Ho vissuto a Pescara per tre anni ed una volta conseguita la laurea, ho cambiato di nuovo città trasferendomi a Modena per continuare i miei studi. Curo una pagina Facebook, "Diario di bordo" nel quale parlo delle mia più grandi passioni: i viaggi.

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