Castelli, fra arte e natura.

Lontano, anzi lontanissimo dalle grandi mete turistiche come Venezia, Berlino, Londra c’è una meta, forse, ai più sconosciuta, per la quale di sicuro vale la pena dedicare un po’ del proprio tempo. La meta in questione è Castelli, piccolo borgo che ospita poco più di 1000 anime (frazioni incluse) e che giace alle falde del Monte Camicia(Gran Sasso) in provincia di Teramo.

Castelli (TE), Abruzzo
Castelli (TE), Abruzzo

La storia di Castelli affonda le sue radici nell’epoca dell’Impero romano e questo ne fa uno dei paesi più antichi di tutta la regione Abruzzo. Deve il suo nome a quelle popolazioni che, per sfuggire ai saccheggi successivi alla caduta dell’Impero romano d’occidente, si rifugiarono sui pendii più scoscesi del Gran sasso, creando piccoli agglomerati. Da qui, appunto, la denominazione “Li Castelli”.

Oggi Caselli è famosa in tutto il mondo per la tradizionale produzione di ceramiche d’arte ma non solo. Il piccolo borgo, infatti, nonostante le dimensioni ospita alcune delle più importanti opere a livello mondiale. Avete presente il detto: “andare a Roma e non vedere il Papa”? Potrebbe esserci una versione Castellana che farebbe più o meno così: “andare a Castelli e non vedere la chiesa di S.Donato.

Sì, perché Castelli ospita quella che fu definita da Carlo Levi la “Cappella Sistina della maiolica”, e non si può far visita al paese senza visitarla. Stiamo parlando di una piccolissima chiesa, sita nelle vicinanze del centro storico, famosa per il suo soffitto maiolicato composto da circa 800 mattonelle e risalenti al ‘600. Le immagini dipinte sulle mattonelle riguardano principalmente il tema religioso.

Soffitto maiolicato, chiesa di S.Donato
Soffitto maiolicato, chiesa di S.Donato

Ma il viaggio alla scoperta del paese che vive immerso nell’arte e nella natura è appena iniziato. Castelli, infatti, è un paese che conservando le proprie tradizioni di certo guarda anche al futuro.

L’ Istituto d’Arte F.A. Grue, ospita presso le proprie strutture la Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea e il Presepe monumentale. La Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea è stata istituita nel 1986 in occasione dell’ 80° anniversario dell’istituto. Qui si possono ammirare 500 opere di 350 artisti provenienti da 50 nazioni diverse. In poche l’esposizione offre la possibilità di immergersi nel mondo della ceramica, dove la tradizione incontra il futuro.

Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea
Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea

Altro “must” è il Presepe monumentale, anch’esso ospitato dall’ Istituto d’Arte. Il presepe è un’opera dell’istituto stesso. Alunni e professori produssero, fra il 1965 e il 1975, 54 statue a grandezza naturale. Il museo è stato esposto a Roma, Tel Aviv, Betlemme e Gerusalemme ma le statue durante il trasporto subirono alcuni danni. Quello che oggi possono ammirare i visitatori è il risultato di un attento e curato restauro. Le figure del presepe sono interessanti non solo dal punto di vista espositivo, ma anche dal punto di vista tematico in quanto viene, tra le altre, affrontata anche la tematica del primo sbarco dell’uomo sulla luna, con una statua raffigurante un astronauta.

Presepe monumentale
Presepe monumentale

Da non sottovalutare è il Museo delle Ceramiche, che però, in seguito al terremoto dell’ Aquila del 2009 è stato trasferito in una struttura più piccola e quindi è visitabile soltanto in forma ridotta. Si possono comunque ammirare opere in ceramica importantissime.

Nel centro storico, ci sono numerose botteghe nelle quali è possibile acquistare opere in ceramica, nella maggior parte dei casi dipinte a mano dagli artigiani del luogo. Inoltre, se il vostro viaggio coincide con il periodo estivo non potete perdere la famosissima Mostra Mercato, durante la quale ogni artigiano allestisce uno stand con le proprie opere. Durante la mostra è possibile acquistare le opere in ceramica.

Mostra Mercato ph. Andrea Pistocchi
Mostra Mercato ph. Andrea Pistocchi

Altra cosa fondamentale per un viaggiatore è sapere cosa mangiare quando si visita un nuovo posto. Castelli, come tutti i paesi abruzzesi, sotto questo punto di vista ha moltissimo da offrire. Dovendo scegliere uno fra la moltitudine di piatti tipici e dolci trazioni, la scelta ricadrebbe sicuramente sull’ “arrosticino“. Senza dubbio è la pietanza per eccellenza di tutto il territorio abruzzese e viene prodotto sia industrialmente che artigianalmente. L’arrosticino classico è composto da carne ovina (esistono anche varianti) tagliata in piccoli tocchetti, infilzati in spiedini di legno

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Se siete stanchi di visitare città affollate di turisti, se volete immergervi nella natura, se amate la montagna, se apprezzate l’arte e se amate la buona cucina non potete non visitare Castelli.

Salita Paradiso, Castelli ph. Andrea Pistocchi
Salita Paradiso, Castelli ph. Andrea Pistocchi
Castelli (TE), Abruzzo ph. Andrea Pistocchi
Castelli (TE), Abruzzo ph. Andrea Pistocchi
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