Gusto e tradizione – L’acetaia comunale (Modena)

L’acetaia comunale

Quando si parla di Modena, non si può non pensare all’aceto balsamico tradizione di Modena. Nella provincia emiliana, l’aceto è una vera e propria religione, per questo consiglio a chi sta pianificando un viaggio in queste zone, di non perdersi la visita guidata all’acetaia comunale, o se si ha più tempo a disposizione, il museo dell’aceto di Spilamberto.

Il ticket di ingresso all’acetaia comunale è acquistabile presso il punto informazioni turistiche, che si trova proprio accanto all’acetaia, in Piazza Grande a Modena. Il costo è di soli 2€. Una volta acquistato il biglietto, bisogna aspettare il proprio turno per la visita guidata, ma nell’attesa potrete visitare le stanze del palazzo comunale.

Una volta arrivato il vostro turno verrete accompagnati da un mastro assaggiatore (titolo che viene assegnato a chi, dopo anni di esperienza nel campo dell’aceto balsamico, viene ritenuto meritevole) nell’acetaia all’ultimo piano dell’edificio. L’acetaia consiste in una serie di batterie di botti di legno (di tipi di legno diversi, per dare diverse sfaccettature di gusto all’aceto), e una botte madre dal quale si attinge per riempire le botti più piccole. La guida vi spiegherà la storia e le tecniche di produzione dell’aceto.

Alla fine del tour potrete assaggiare, e acquistare se vorrete, due diversi tipi di aceto, uno invecchiato 12 anni, e l’altro extravecchio. Vi assicuro che la differenza con l’aceto balsamico che tutti noi acquistiamo nei supermercati è abissale.

*Informazione di servizio: Il vero aceto balsamico tradizionale di Modena DOP, è solo quello che trovate imbottigliato nella boccetta a base quadrata ideata e disegnata da Giugiaro. Tutti gli altri tipi di aceto balsamico hanno denominazione IGP e non possono essere definiti “tradizionali”.

Precedente Museo Enzo Ferrari Successivo 5 utili consigli per viaggiare in modo intelligente