Un caffè con D’Annunzio – Il Caffè Meletti

Quando mi chiedono perché amo l’ Italia la prima risposta che mi viene in mente è: “perché l’Italia che conoscono in tutto il mondo è semplicemente fantastica, ma quella che non conosci e non ti aspetti lo è ancora di più”.

Ecco perché in questo articolo vi parlerò di un bar, si avete capito bene, semplicemente di un bar che però può offrire molto più di quello che tutti i comuni bar offrono.

Sto parlando del Caffè Meletti. Forse a molti di voi questo nome non dirà nulla, ma questo bar sito ad Ascoli Piceno (AP) è una vera è propria esperienza, un tuffo nel ‘900 dove avrai l’impressione di sorseggiare il tuo caffè in compagnia di personaggio come Gabriele D’ Annunzio.
In questo articolo faremo un viaggio dritti al cuore del ‘900, tenetevi forte!

15240043_10207756024645402_1742864417_nIl Caffè Meletti nasce dall’idea di Silvio Meletti (famoso per aver dato vita alla famosa Anisetta Meletti – clicca qui per saperne di più -).

“Nel 1903 comprò l’edificio delle Regie Poste sito nella piazza principale della città, Piazza del Popolo, per 24.150 lire. In pochi anni ristrutturò completamente l’edificio e lo trasformò in uno dei più bei caffé italiani e più importanti edifici liberty in Italia: lo storico Caffè Meletti.

Le cronache del tempo citano: “ Silvio Meletti sta realizzando un Caffè degno di una capitale Europea ” (Il Lavoro 1906).
La definizione dello stile, Liberty, secondo il gusto corrente delle maggiori capitali europee dell’epoca, innalza repentinamente Ascoli a rango di tali sedi.

Infatti sceglie personalmente la considerazione degli interni e la cifra stilistica dell’insieme, di modo che la lettura dell’edificio risulta una delle massime espressioni dello Stile Floreale o Liberty in Italia.

Interviene addirittura personalmente nella decorazione dei soffitti fitoformi inserendo la pianta di anice a motivo ornamentale e apponendo cosi la sua firma ad futura.

Nell’insieme il Caffè Meletti risulta un capolavoro architettonico che si inserisce nel patrimonio culturale della Piazza romanico rinascimentale con il gioco di vuoti e di pieni della facciata esterna, bilanciando così la struttura e lo spazio organizzato della Piazza in un continuum dal Rinascimento alla modernità.

Il Caffè Meletti è stato, e lo è tuttora, non solo il centro di ritrovo della vita Ascolana ma anche il simbolo della città in Italia e nel mondo.

Negli anni si è distinto per l’elevatissima qualità del servizio e soprattutto per la sua pasticceria. Celeberrima era la pasta Pierina, creata in onore della moglie di Silvio Meletti, Pierina appunto.
Il Caffè fu ceduto poi dalla famiglia nel ’91 e oggi è di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.”  (Estratto dal sito ufficiale Meletti – leggi la storia completa qui)
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Per me è proprio questa la magia dell’Italia… L’Italia ti permette di vivere, respirare e assaporare il sapore della storia non solo nelle mete che ogni anno vengono prese di mira da turisti di tutto il mondo, ma anche in posti meno famosi ma non per questo meno affascinanti e intriganti.

Il Caffè Meletti si inserisce in un contesto culturale di una città che ha molto da offrire. Ad esempio, la Cattedrale di Sant’Emidio, il Palazzo dei Capitani del Popolo, il Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte e tanto tanto altro…

Avete ancora dubbi???? L’ 8 Dicembre si avvicina e Ascoli Piceno potrebbe essere una buona idea per passare una giornata tra arte e gusto, non dimenticandovi di fare una fermata in questo bar per fare un tuffo temporale di quasi un secolo!

Se questo articolo vi è stato di aiuto per qualche spunto fatemelo sapere con un commento qui sotto mi raccomando!!!

Vi saluto e colgo l’occasione per ringraziare Vanessa Marrone e Daniele Simonetti per le magnifiche foto! Alla prossima…..

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