Una ragazza a… Cracovia

Eccoci qui di nuovo. Una settimana fa ho deciso di aprire questo blog davvero a tutti. Ho voluto che questo blog diventasse lo strumento per raccontare le storie di quelle persone che non hanno tempo e modo di far conoscere al mondo le proprie esperienze. Nel primo articolo abbiamo parlato di una Rio de Janeiro vista dagli occhi di una giovane ragazza (clicca qui per leggere l’articolo). Oggi invece vi porterò in Polonia, più precisamente a Cracovia. Anche questa volta la città vi verrà raccontata senza filtri, così com’è, con i suoi lati negativi e positivi. Anche questa volta dagli occhi di una giovane ragazza. Buona lettura….

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Perché Cracovia?

Cracovia è la città natale del fondatore della giornata mondiale della gioventù,Karol Woytyla. Colui che metteva i giovani al centro del progetto della Chiesa ed e’ per questo che mi sono sentita chiamata a partecipare a questo evento.

Quanto tempo sei stata a Cracovia?

La mia esperienza è durata 15 giorni. Prima di arrivare a Cracovia,sono stata ospitata,insieme agli altri ragazzi,a Radom,una cittadina a due ore da Cracovia,per una settimana.

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Due cose che hai amato della Polonia e due che hai odiato?

Potrei stare qui per ore ad elencarti le cose che ho amato della polonia,ma scelgo le due più significative. Ho amato l’ospitalità e l’allegria. Credo che noi italiani abbiamo molto da imparare da loro.

So per certo che i nostri pregiudizi non ci permetterebbero mai di ospitare sconosciuti nelle nostre case e soprattutto di trattarli come se fossero parte integrante della nostra famiglia. Loro,invece,hanno fatto tutto con grande spontaneità. Cantavano e giocavano con noi senza giudicarci mai. Non ci sono cose che ho odiato,diciamo che ho fatto fatica ad abituarmi al loro cibo e un po al loro disordine.

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Cosa ti ha lasciato questa esperienza e in che modo sei cambiata?

Ti dico la verità,e’ difficile spiegare cosa mi ha lasciato questa esperienza,ma credo ci sia una cosa che non posso nascondere : ho imparato a condividere la parte piu nascosta di me anche con persone che non conoscevo. Sembrerà una cosa banale,ma non lo è. In quell’ambiente riesci ad apprezzare te stesso e gli altri in una maniera fantastica. Impari a non vergognarti dei tuoi errori e di quello che sei.

Ti senti cambiato in tutto. Vedere milioni di ragazzi riuniti per un solo scopo è una cosa indescrivibile. Senti che è possibile non aver paura se sei accanto a qualcuno che è disposto a tenerti la mano anche solo metaforicamente parlando. Quando mi sono guardata intorno sono rimasta affascinata e esterrefatta nel vedere quel miscuglio di popolazioni che interagivano tra di loro anche non capendosi,a volte.

La cosa che mi ha più stupita e’ stata vedere milioni di giovani francesi essere li pochi mesi dopo l’attentato subito. È a loro che devo molto,perchè mi hanno fatto tornare a casa cambiata nel mio modo di vivere la vita. Si va avanti sempre,perchè vivere è la cosa più bella e più difficile che ci sia anche dopo una catastrofe o dopo un periodo buio. Adesso,a differenza di anni fa,non butto via nemmeno un minuto della mia vita.

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Consiglieresti ad altre ragazze come te un’esperienza del genere?

Assolutamente si. Consiglio a tutti di farla. Da atei,da credenti,da non credenti. Perchè la Giornata mondiale della gioventù è di tutti. È di quelli che credono in qualcosa ma non sanno in cosa. Di quello che non credono non perchè possano ricredersi,ma perchè tocchino con mano la fratellanza.

Di quelli che credono perchè immergersi in quell’esperienza ti fa scoprire il significato più profondo della preghiera. La consiglio a tutti perchè la condivisione,la fratellanza e il sorriso sono cose da riscoprire e da non buttare via. E poi perchè in quell’occasione si ha modo di capire se stessi e di guardarsi intorno con occhi diversi.

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Informazioni su Riccardo Esse

Nato a Teramo il 7 Marzo 1993, sono cresciuto in un piccolo paese di provincia, Castelli, famoso per la produzione di ceramiche d'arte. Dopo aver conseguito il diploma ho deciso di cambiare rotta e tuffarmi nel mondo delle lingue che fin da piccolo mi ha sempre affascinato. Ho deciso così di iscrivermi all' Università degli studi di Chieti e Pescara G. D'Annunzio in mediazione culturale. Ho vissuto a Pescara per tre anni ed una volta conseguita la laurea, ho cambiato di nuovo città trasferendomi a Modena per continuare i miei studi. Curo una pagina Facebook, "Diario di bordo" nel quale parlo delle mia più grandi passioni: i viaggi.

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