I diritti dei bambini in Costituzione via referendum in Irlanda

In Irlanda i referendum sono uno degli istituti democratici maggiormente utilizzati per prendere decisioni anche di fondamentale importanza (ricordate il referendum famoso sull’entrata nell’Euro?). Io che vivo qua da un po’ ne ho visti parecchi e ne spuntano sempre di nuovi, referendum per questioni che io non ho mai creduto potessero essere “referendate” e che invece gli irlandesi referendano per permettere al popolo di esprimersi.

Che poi il popolo irlandese sia allergico a queste cose il discorso è diverso ma che ci si provi senza troppi giri come accade da noi è un’altra questione.
Comunque il 10 novembre si tiene un referendum davvero particolare che punta ad introdurre nella Costituzione irlandese l’art. 42A che riguarda nello specifico la tutela dei bambini e il loro riconoscimento come soggetti giuridici.

Il referendum mira a cambiare l’idea che dei più piccoli si è avuta negli anni/secoli in Irlanda: i servizi ci sono ma spesso le esigenze dei bambini sono state trattate con leggerezza, per esempio per quel che riguarda la segnalazione degli abusi e i problemi di sicurezza.

Il referendum punta in pratica a cambiare ciò che accade nel Paese dal 1970 e che ha reso carente il sistema di protezione dell’infanzia nell’Irlanda facendo in modo che:

i bambini, tutti, vengano trattati allo stesso modo sia che provengano da famiglie coniugate che da coppie di fatto/non sposate.
i giudici possano prendere decisioni relative ai bambini che avrebbero un vero e proprio diritto individuale sancito in Costituzione.
le adozioni vengano snellite e diventino più veloci aprendosi anche all’affido presso parenti di sangue.
venga scelto un indicatore di benessere da applicare al Paese per quel che riguarda l’attenzione nei confronti dei più piccoli.

Un referendum particolarmente importante che però potrebbe non ricevere l’attenzione che merita visto che si tiene pochi giorni prima della presentazione del Budget 2013 nel quale sono inseriti tagli sociali che stanno facendo discutere tutti (come per esempio i tagli agli assegni familiari)

A titolo di cronaca vi segnalo che il referendum che viene appoggiato in vario modo praticamente da tutti i partiti (Fine Gael, Labour, Fianna Fail e Sinn Fein) così come dagli indipendenti e dai movimenti legati alle associazioni (Barnardos, Children’s Rights Alliance, ect)… niente male, se non fosse che non c’è praticamente nessuna copertura mediatica… come andrà a finire lo sapremo tra 10 giorni e chissà che gli irish non ci stupiscano partecipando…

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