Finalmente anche l’Irlanda ha avuto l’Estate

Una improvvisa caldazza…

E si, finalmente l’Irlanda ha avuto un caldo “subtropicale” inaspettato che ha colto tutti i residenti di sopresa!

La “Caldazza” c’è stata da circa metà giugno a metà luglio, con picchi che sono arrivati anche a 28-30 gradi centigradi nelle zone più calde (solitamente all’interno, lontane dalle coste).

Una cosa del genere se non sbaglio non succedeva dal 2013 (in cui ero a Dublino).

In particolare, la prima settimana di luglio sopra tutte: una settimana di caldo a cui i locals non erano per niente abituati: se ha reso felici le persone di altre nazionalità, sopratutto quelle provenienti da paesi dell’Europa continentale e mediterranea o da altri in cui sono abituati al caldo (per es. i brasiliani, che qui sono tanti), ha letteralmente sconvolto la vita degli irlandesi, che sono stati costretti a cambiare in parte le loro abitudini per adattarsi alla improvvisa caldazza.

Cielo azzurro intenso e prati ingialliti dal caldo: così si presentava Cork ai primi di Luglio 2018
Cielo azzurro intenso e prati ingialliti dal caldo: così si presentava Cork ai primi di Luglio 2018

Ma un Inverno assurdo…

Parlo in prima persona: e beh, che cosa immaginate? Che sono super contento, dopo l’inverno orribile e assurdo che abbiamo avuto, iniziato ad ottobre con la prima perturbazione o tempesta o ciclone del Nord Atlantico della stagione, la mostruosa “Ophelia” (mai nome piu appropriato!)…che ha sradicato alberi a gogo e costretto molta gente a stare rintanata al sicuro a casa.

Proseguita con altri “storm” uno dietro l’altro, (Dylan, Brian, Georgina etc).

Poi e stata la volta della “bestia dall’est” che ha inondato di neve e gelo il paese ai primi di marzo

Una bella villa immersa nella campagna soleggiata a sud di Cork, luglio 2018
Una bella villa immersa nella campagna soleggiata a sud di Cork, luglio 2018

E poi ancora, c’e stata una nuova ondata di freddo che e proseguita fino a meta maggio con 3, 4 gradi centigradi al mattino! E caspita, e meno male che alla fine le cose sono cambiate.

LEGGI ANCHE: L’ATMOSFERA SOGNANTE DELLA CAMPAGNA IRLANDESE

Qualche aneddoto divertente su questa situazione, tuttavia, non posso non raccontarvelo. E se come dicevo, gli europei continentali sono stati per la maggiorparte felici anche se per un ristretto arco di tempo, gli irish, come scrivevo, hanno reagito in maniera diversa.

I beer garden hanno spopolato durante il caldo: qui siamo al Deep South., Cork, luglio 2018
I beer garden hanno spopolato durante il caldo: qui siamo al Deep South., Cork, luglio 2018

Ecco alcune reazioni tipiche che ho annotato, degli irish:

  • Sguardi affannati, occhiaie, faccia arrossata e bocca constantemente semi aperta ma in assenza di parole. (insomma, sofferenza in silenzio: tenete conto che la dieta locale caratterizzata spesso da cibi pesanti e calorici, ricchi di grassi, zuccheri e molto alcol non aiuta con temperature alte rispetto alla media).
  • Tendenza a fermare per strada la prima persona che conoscono per sfogarsi sulla attuale situazione meterologica (quasi per trovare solidarietà al dramma): “it is hot, oh my god”. “I could not sleep last night”. “i went for a walk but it was better to stay home”.
  • Tendenza ad affollare i supermercati e i centri commerciali per rifugiarsi nelle zone dei surgelati e dei cibi freddi come latte e yogurth, che per l’occasione offrono temperature polari che si aggirano intorno ai -10 centigradi…(causando malanni ovviamente se non ci si reca con cappotti e cappello).
  • Uffici constantemente bombardati da folli livelli di aria condizionata gelida che di solito si scatena appena la temperatura esterna inizia a toccare i 20 (ma anche i 18-19) gradi…
  • Persone in città in giro a torso nudo (ho visto ragazze col top bikini e i pantoloncini corti in centro a Cork ad inizio luglio per strada manco fossimo a Tenerife o a Mykonos).
  • Tuffi improvvisati nei canali cittadini del posto, rischiando presenza di topi, malattie ed amenità varie (come successe a Dublino qualche anno fa).
  • Generale senso di disorientamento e perdita della tipica vivacità e del modo di fare pimpante di questi posti. (inclusa l’allegria).

Solidarietà

Ammettiamolo, tuttavia: I miei amici irish non sono abituati a tale situazione e come tale, li capisco. Parliamoci chiaro, è una cosa rara nel Nord Nord-Atlantico, per di più in un’isola, vivere situazioni del genere. Immaginate se improvvisamente a Roma o a Bologna, a maggio, avessimo 3 o 4 gradi al mattino??? Già mi immagino i nostrani lamentarsi secondo il loro rito comune, perché il sole non arriva…e perché si gela al mattino.

Luglio 2018, al parco si gira semi nudi. Siamo nel pieno della caldazza
Lee Fields, Cork, Luglio 2018, al parco si gira semi nudi. Siamo nel pieno della caldazza

Detto questo, quando scrivo è il sei di agosto, in Italia ci sono stati 40 gradi. Tra poco torno per una vacanza nel “BelPaese” e…proprio quando arrivo dovrebbero iniziare i temporali. E comunque la temperatura si abbasserà…

Tipico cielo di inizio luglio 2018 a Cork
Tipico cielo di inizio luglio 2018 a Cork

Insomma, il succo di tutto è: non fidatevi del tempo, siate felici comunque, a prescindere. Solo così starete bene ovunque.
Ciao da Cork.

 

Come sempre , se avete qualche domanda, curiosità o richiesta di informazioni su Dublino, Cork, o l’Irlanda in generale, scrivetemi qui un commento o mandatemi un messaggio privato alla email di Irlanda visionaria.

Precedente La Parata di San Patrizio 2018 a Cork

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.