L’aborto in Irlanda è una questione da Terzo Mondo

In Irlanda se vuoi abortire non puoi mica farlo: ti tocca andare fuori, prenotare un volo, avere i soldi necessari per una terapia all’estero e decidere se e come interrompere una gravidanza. Non è questione di un figlio che non vuoi avere perché magari sei giovane o hai sbagliato perché l’aborto non si pratica neanche in casi di malattie diagnosticate al bambino: non si fa, punto e basta. Peggio: si fa solo nel caso in cui sia a rischio la vita della madre.

Pensate che questa idea è ribadita persino nella Costituzione laddove si afferma che “lo Stato riconosce il diritto alla vita del nascituro e, tenendo in debito conto l’eguale diritto alla vita della madre, garantisce nelle sue leggi di rispettare e, per quanto possibile, con le sue leggi di difendere e rivendicare questo diritto”.

Ha fatto quindi scalpore e scatenato proteste l’apertura, a Belfast, della prima clinica dove si puo’ abortire in Irlanda e che, nonostante sia nell’Irlanda del Nord e dunque lontana fisicamente e giuridicamente dalla Repubblica d’Irlanda, rischia di attirare molte donne dai confini.

La clinica ha appena aperto e, udite udite, non permette mica alle donne di abortire liberamente e anche per motivi personali ma solo ed esclusivamente se lo si fa entro le prima 9 settimane di vita del feto e se la vita della madre, o la sua salute fisica e mentale, è in pericolo. Il tutto pagando circa 557 euro. In pratica si modifica la legge in vigore finora che non permetteva aborti neanche nel Nord Irlanda (a differenza del Regno Unito a cui il Nord Irlanda afferisce giuridicamente) ma sempre in maniera molto restrittiva nonostante sia meglio rispetto al passato e alla situazione in Repubblica.

Ogni anno partono dall’Irlanda circa 100.000 donne che vanno in Gran Bretagna per abortire e un numero impressionante di giovani utilizza Misoprestol e Mifepristone, due prodotti illegali che si acquistano su Internet e che aiutano l’aborto ma che, se presi in dosaggi scorretti, possono provocare conseguenze anche letali.

A questo fa da contraltare una recente indagine secondo cui ben il 70% degli irlandesi è contro l’aborto… contraddizioni di un Paese che, quanto ai diritti abortisti, è situato nella stessa posizione del Nicaragua, unico Paese nell’emisfero occidentale dove l’aborto viene negato in ogni circostanza.

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