Gli stipendi medi in Irlanda: un’isola felice?

Oggi parliamo di stipendi in Irlanda, e di quanto vere siano le notizie e i luoghi comuni su questo fatto. Innanzitutto, è un dato certo per lo meno secondo le statistiche sugli stipendi nella Unione Europea, che l’Irlanda è  sicuramente tra i primi posti in classifica.

Ma è tutto veramente così? No, certamente bisogna tenere presenta il tipo di posizione e altri fattori.. . (Questo articolo può risultare utile)

Qui in Irlanda, esistono sicuramente dei settori in cui sicuramente i lavori sono remunerati parecchio. Qui a Dublino “tirano” molto la finanza e l’IT. Questi sono i due settori chiave in cui veramente, se ci si impegna a cercare e si possiedono le qualifiche giuste, si può avere una buona rendita economica. Senza esagerare, un senior IT Manager occupato in una multinazionale, può arrivare a portare a casa anche intorno ai 5000 mensili. O anche di più. Per non parlare delle professioni legate al ramo contabile.

Questo interessante articolo riporta delle statistiche sui lavori più comuni in Irlanda. Un contabile in media guadagna intorno ai 35.000 che significa intorno ai 2.300 netti al mese tolte le tasse. (qui un utile sito che consente di calcolare lo stipendio netto una volta conosciuto il lordo annuale). Per i contabili, inoltre, potrebbe essere il caso di prendere il famigerato “ACCA”, che una volta acquisito, riesce a fare salire il proprio stipendio di una bella cifra.

QUALCHE DATO SUGLI STIPENDI. Diciamo che in media un impiegato di call centre primo livello, qui in Irlanda, potrebbe prendere una cifra che va dai 20.000 all’anno ai 25.000. Si parla di stipendi che ruotano intorno ai 1500-1700 euro al mese che non sarebbero male per il nostro paese, ma che ritengo al limite minimo per potere vivere in maniera decente in Irlanda. Ma, in ogni caso, ci si riesce a mantenere comunque anche con questi stipendi. Basta sapersi gestire un po’ le finanze. E sopratutto si riesce a VIVERE.

Non conosco molto il settore della ristorazione, per es. ma credo che qui giochi molto l’esperienza. Un cuoco affermato può guadagnare veramente tanto.

Sorprese invece per gli autisti dei famosi Dublin bus, che sarebbero remunerati non poco. (intorno ai 600-700 euro per settimana!)

CONTROINDICAZIONI. Lo stipendio da contabile che riporto sopra,  non è male. In Italia non sarebbe così. MA sappiamo che in Italia si pagano molte tasse e il sistema elefantiaco ti garantisce assistenza sanitaria gratuita, o quasi. Qui no. E il costo della vita comunque è più alto qua che da noi. Quindi teniamo conto di tutte queste cose.

Inoltre qui non esistono 13 esime e 14 esime. E molte aziende non pagano la malattia. (alcune, fino a al secondo giorno di “sick” non ti obbligano a portare il certificato di malattia firmato dal medico, ma non ti pagano quei due giorni di stipendio in cui non lavori. Dal terzo giorno sei obbligato e devi chiedere rimborso allo Stato, che ti retribuisce solo una parte. *dietro certificato medico).

Noccioline e spiccioli non sono il caso dell’Irlanda

Invece per quanto riguarda le posizioni “Junior”, dipende. Ho visto casi in cui gli stipendi non erano tanto più alti di quelli italiani. Teniamo presente che in Irlanda non esiste  la sanità pubblica. Dovete stipulare comunque una polizza con una azienda assicurativa privata (VHI o Aviva, per es. ). E Se la vostra azienda non prevede questo piano, dovete appunto fare da voi, se non volete trovare brutte sorprese. Insomma ,un costo in più. E lo stipendio dovrà tenere conto di questo.

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NUOVE TASSE. LA USC. Oltretutto, un altro fatto da tenere presente nel bilancio generale di questo argomento, è la introduzione di nuove tasse come la USC, (Universal Social Charge) che ha decurtato i salari in maniera significativa dall’inizio del 2010 (introdotta per aiutare le finanze pubbliche a fare fronte alla crisi in un momento di grossa difficoltà.) Chi aveva uno stipendio mensile medio intorno ai 1530, per es., si è visto diminuire lo stipendio di 60 euro al mese.

GLI SCAGLIONI DI REDDITO PER TASSAZIONE. Un’ultima cosa importante da tenere presente qui in Irlanda, è il sistema di tassazione a scaglioni, che è leggermente diverso da quello italiano. La tassa aumenta superati i 32.800  (per persone singole, non per coppie conviventi) e dopo quella cifra guadagnata,  sale al 41 per cento da applicare al lordo rimanente. Ciò significa che il vostro stipendio, per la fascia fino a  32.800 euro annuali, verrà tassato al 20 % e poi scatta la tassazione molto alta (41 appunto).

CONTRATTI A TEMPO PAGATI MEGLIO.  Sicuramente, una cosa che apprezzo dell’Irlanda è la chance di guadagnare di più se viene offerto un lavoro a tempo determinato (un “contract”). Ok, sapete che finirete probabilmente dopo il contratto e smetterete di lavorare con quella azienda, ma almeno vi viene offerta una degna retribuzione maggiore proprio dovuto al fatto che il vostro lavoro è a termine. (solitamente indicato “per day”). Cosa che in Italia non succede: è remunerato e protetto di più il lavoratore a tempo indeterminato.

CONCLUSIONI. Insomma, concludendo…sì, qui gli stipendi sono alti, questo è indubbio, e dal mio personale punto di vista, si vive più decentemente che in Italia. Un impiegato di call center può permettersi la sua vita dignitosa, e non sono certo le 800 o 1000 euro (se sei fortunato) che prendi in Italia. Quindi direi, conviene sicuramente sempre trasferirsi a Dublino per quanto riguarda la considerazione del livello dello stipendio di per sé . Ma non scordiamoci tuttavia le considerazioni precedenti sulla mancanza di tredicesima e quattordicesima, la assenza della sanità pubblica e il costo della vita un po’ più alto (in media, ma anche lì dipende dai posti. Se vivi a Milano o Roma, non è che la differenza sia così grande).

Ora che vi ho detto tutto o quasi a riguardo, sta a voi decidere cosa fare dopo avere letto questo articolo. Spero di avervi dato qualche informazione utile. In ogni caso, buona serata da una fredda Dublino!

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2 commenti su “Gli stipendi medi in Irlanda: un’isola felice?

  1. William il said:

    Ciao. Post molto ben fatto e che necessita pero’ un aggiornamento a piu’ di un anno di distanza e qualche precisazione (per aiutare coloro che avessero in mente di trasferirsi in Irlanda per lavoro). Doverosa premessa: vivo e lavoro a Dublin da poco piu’ di 2 anni, per cui le considerazioni sotto riportate sono frutto della mie esperienza personale e non per sentito dire.

    1) Alcuni settori (tutti quelli relativi all’IT e a finance/banking (come citato nel post) e farmaceutico/sanitario/biomedico in potenziale ascesa) hanno salari nettamente piu’ alti della media nazionale irlandese. Piu’ alti di quelli citati nel post. Un IT manager puo’ facilmente arrivare sopra i 5000 euro netti/mese. Un Senior Developer attualmente puo’ arrivare a percepire tra i 50000 e i 65000 euro lordi/annui. Quindi fate i conti in proporzione.
    La retribuzione offerta dalle aziende dipende molto, oltre che dalle capacita’ dimostrate durante il processo di recruitment, anche da titoli di studio, altri titoli (certificazioni, master, etc.), anni di esperienza specifici, pubblicazioni, partecipazioni attive a eventi e conference, etc. (questa e’ un’altra differenza rispetto all’Italia, dove esiste un illogico livellamento e tutti gli elementi appena elencati sono sottovalutati (se non ignorati)). Quindi il mio avviso e’ che per i settori sopra citati e per professisti con un buon bagaglio di esperienza, la soluzione Irlanda e’ da prendere in considerazione. Per gli altri settori credo che altri paesi europei possano offrire di meglio.
    2) Questione sanita’. Vero che lo stato irlandese offre meno servizi pubblici gratuiti rispetto a quello italiano, pero’ nei settori citati al punto 1) uno dei benefit per il dipendente comune a tutte le aziende e’ una assicurazione sanitaria privata totalmente o in gran parte coperta dal datore di lavoro (e che in alcuni casi copre anche il coniuge i figli). Per cui poi uno si sceglie il medico generico (che in Irlanda e’ solo privato), lo specialista e la clinica/ospedale che desidera.
    3) L’ultima finanziaria ha ridotto la tassazione della parte di reddito piu’ alta (quella sopra i 36000 euro) dal 41% al 40%.
    4) Deduzioni per familiari a carico. Confrontandomi con i mie ex colleghi e amici in Italia, la situazione qui e’ leggermente migliore. Mia moglie al momento non lavora (avendo una bambina piccola e non avendo altri familiari qui a Dublin a darci una mano, momentaneamente lei sta a casa) e l’ho quindi registrata a carico mio: la soglia di reddito tassabile al 20% in questo caso si alza da 32800 a 42800 e quindi il netto mensile in busta paga aumenta non di poco. E il child benefit (l’assegno familiare erogato dallo stato) e’ di 135 euro nette al mese per figlio.
    5) Livello di professionalita’. L’aspetto economico non e’ la sola cosa che ho preso in considerazione venendo a lavorare a Dublino. Il livello di professionalita’, organizzazione e cultura del lavoro e rispetto delle persone e’ molto piu’ alto che nella grande maggioranza delle aziende italiane (grandi, medie e piccole).
    6) Crescita professionale: se qui uno e’ bravo ottiene avanzamenti di carriera e altre soddisfazioni lavorative.
    7) Clima. Il clima a Dublin non e’ lo stesso di un paese mediterraneo. Puo’ piacere o non piacere, e’ soggettivo (a me che non sopporto il caldo afoso (a meno che non sia in vacanza in spiaggia, non quando sono al lavoro o viaggiando in mezzi pubblici senza aria condizionata)) non dispiace troppo. Pero’ si suppone che uno si sia informato e questo lo sappia prima di traseririsi. Capita purtroppo a Dublino di incontrare ogni tanto italiani che si lamentano continuamente del tempo come se cascassero dal pero. Quindi tenete conto anche di questo aspetto al momento di decidere.

  2. Grazie mille per le informazioni. Stiamo valutando seriamente (diciamo la verità siamo con un piede sull’aereo), il trasferimento a Dublino. proprio perchè mio marito è un software developer di alto livello che qui in Italia non riesce ad ottenere le giuste gratificazioni. Feremo tesoro delle vostre esperienze, abbiamo una bambina piccola e vogliamo il meglio per lei. Luisa

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