Una gita (quasi) al centro dell’isola: il fascino malinconico della brughiera irlandese

Esattamente un anno fa ho fatto un viaggio nella parte sud-occidentale della contea di Kildare, al confine con la contea di Offaly. Era una gita in giornata, e ci sia arriva da Dublino in un’ora (alternativa è prendere un treno da Houston Station, si arriva a Kildare città e da li, ci si immerge nella contea con un autobus, ma è una ipotesi più complicata. Meglio un’auto) e si segue la N7 (poi M7), uscendo a Kildare, e  visitando posti che incredibilmente sembrano appartenere a un altro mondo rispetto a dove vivo io a Dublino.(mappa).

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Ma non è la stessa cosa che sperimentiamo noi, nel Belpaese, con la città circondata dalla campagna.

La campagna della pianura padana da dove vengo io è una campagna segnata dall’uomo, con fabbriche qua e là, paesi posti lungo le vie di comunicazione, ferrovie, centri commerciali, trafficati snodi autostradali, cantieri…etc.

No, qui in Irlanda la situazione è differente: si tratta infatti di un paese che NON ha avuto un’industrializzazione feroce, e molti posti che si vedono fuori dai centri urbani, sono immersi in una affascinante e immacolata desolazione.

Questo fascino “malinconico” si può notare ovviamente ancora di più durante l’autunno e l’inverno...E’ incredibile, per noi abituati a vivere in realtà rumorose, inquinate e sovrappopolate di gente, la sensazione che si prova a viaggiare dentro queste lands fuori dalla città: tutto tace, spesso non si trova un’anima viva attorno, solo il vento, il cielo grigio, l’aria incontaminata e la distesa di campi silenziosi danno la sensazione di essere in un modo a parte…in un’altra dimensione.

Spero che le foto che posto qua di seguito e che avevo lasciato li nel mio computer, dimenticate, vi diano l’idea di cosa parlo. Ero solo a 60 km da Dublino…non lontanissimo dalla città, in un luogo quindi facilmente raggiungibile in giornata. Appunto.
Una esperienza da fare, dopo avere passato qualche giorno a Dublino: noleggiare un’auto e esplorare…possibilmente in inverno. Per ritrovare se stessi e dimenticare la città, anche se solo per un giorno.

Vi lascio alle immagini, in tono seppia (scelta in relazione al tipo di atmosfera):

(Le foto sono di un anno esatto fa. Non fa differenza. . dato che la campagna irlandese è spesso rimasta la stessa di 1000 anni fa.)

Contea di Kildare, dicembre 2012: un amico mi mostra il suo volto (foto di Paolo Bergomi)
Le nere distese di torba nella silenziosa brughiera
Campagna irlandese, contea di Kildare ai confini con Offaly e Meath (foto di Paolo Bergomi)
Corso d’acqua (foto di Paolo Bergomi)
Un ulteriore elemento della campagna irlandese: il cimitero ai bordi della strada (foto di Paolo Bergomi)
Affascinante Desolazione: un cartello è l’unico segno della presenza umana per km (foto di Paolo Bergomi)
Fienile (foto di Paolo Bergomi)
oltre un cancello (foto di Paolo Bergomi)
Ingresso di una fattoria (foto Paolo Bergomi)
Fienile (foto di Paolo Bergomi)
Coppia al pascolo (foto di Paolo Bergomi)
Scorci (foto di Paolo Bergomi)
Casa di campagna (foto di Paolo Bergomi)
Ritratto…sotto la pioggia (foto di Paolo Bergomi)
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