La foresta dei mille occhi ovvero Caselli e la cascata dello Sterza

Era sicuramente il giorno sbagliato per andare a cercare la cascata dello Sterza.

Le nuvole si erano ammassate minacciose e il caldo dell’estate stava lasciando spazio per un umido inverno.

Dai racconti in rete si diceva che questo luogo fosse quanto mai introvabile, nascosto dalla vegetazione.Protetto probabilmente da forze che vanno al di là dell’umana concezione, per preservare un’oasi di pace e serenità.

cascata - La foresta dei mille occhi ovvero Caselli e la cascata dello Sterza
cascata dello sterza

Quindi perché raccontarvelo? forse dovrei mantenere un segreto tanto ben custodito.

Nascondo i miei itinerari più belli dietro fiumi di parole, in modo da dissuadere chi cerca la fretta dell’informazione. Una sorta di tentativo di protezione per luoghi tanto belli.

La riserva naturale di Caselli e la cascata dello Sterza fanno parte di questi luoghi.

Nelle calde giornate di agosto è  un’ oasi di pace e serenità. Noi abbiamo scoperto questo luogo in una timida giornata di autunno, ma in estate, mentre il sole, alto sullo zenit, cancella le ombre di chi cammina, vorrei poter tornare ai piedi della cascata dello Sterza con Das e Furia Buia, sperando di trovarla in attività.

cascata dello sterza

Alla ricerca della cascata nascosta

Continuo a cercare di ricordarmi come ho fatto a trovare questo posto e sinceramente non mi viene proprio in mente.

Le mie tecniche di ricerca sono delle più svariate. Da un metodo empirico, chiamato google earth, dove girello tra le foto cercando un luogo che attiri la mia attenzione, a racconti di vari avventori con i quali attacco bottone, fino ad arrivare alla semplice ricerca per parole chiave. Scrivo cascate su google e sogno per un po’.

In questo caso non mi ricordo proprio. So che stavo cercando un luogo carino dove andare con Mic Map e Isi. Da lì a pochi giorni Isi sarebbe partita per la Scozia, lasciando un vuoto incredibile, talmente grande che non me ne sarei accorta che molto dopo la sua partenza.

A ripensarci forse è per questo che non ho mai raccontato di questo luogo. La scoperta della cascata è stata al tempo stesso bella e triste.

Non è stato così difficile trovarla, vi metto la traccia gps del percorso, non l’abbiamo fatta noi, ma è fatta bene.

L’unica cosa state attenti al cartello che indica la cascata, è pressoché invisibile, lasciato ai piedi di un albero, come dimenticato. Seguite le indicazioni di Capitan America, che vedete nella foto, e non avrete problemi.

riserva naturale di caselli

Se non ricordo come l’ho scoperta virtualmente ricordo però benissimo i miei pensieri mentre camminavo.

Tanti occhi che ti guardano

Il sentiero che conduce alla cascata è particolare.

E’ un sentierino facile facile, senza grandi sbalzi, poco ombreggiato. La cosa che lo rende particolare è che mentre cammini ti senti osservato. Le forme degli alberi e delle rocce lungo il sentiero, sembrano facce che osservano. Durante tutto il tragitto ho avuto questa strana sensazione.riserva naturale di caselli

Mentre camminavo mi sembrava di entrare in un mondo che non mi apparteneva, un mondo abitato realmente dal piccolo popolo.

Guardavo Das e Furia Buia e leggevo nei loro occhi la stessa apprensione.

Ho iniziato a raccontarmi storie di fate e gnomi, fino a quando Furia Buia non ha rotto l’incanto, svelandomi la verità.
La sensazione di essere osservati è reale, perché la foresta di Caselli è un luogo abitato.

Daini, caprioli, cinghiali, mufloni,volpi, donnole, tassi, faine e lepri hanno fatto della riserva di Caselli e della cascata dello Sterza, la loro casa.

Sono stati avvistati anche i lupi.

Non è un luogo abituato alla presenza di esseri umani e gli animali ci osservavano a distanza, nascosti ai nostri occhi, un po’ meno a quelli di Furia Buia.

La cascata dello Sterza è meravigliosa, ma la presenza di tutta quella vita, molto di più.

riserva naturale di caselli

Camminavamo in silenzio, trasportati dai nostri pensieri, ognuno con il suo bagaglio di preoccupazioni e aspettative per il futuro. E’ stato un attimo, è bastato fermarsi ad osservare una roccia e sussurrare le parole :

mi sembra che ci stiano guardando.

I nostri occhi si sono incrociati, raccontato la stessa sensazione e prima che Furia Buia decidesse di correre dietro una traccia odorosa, per un attimo abbiamo condiviso tutti la stessa emozione : mille occhi curiosi, intorno a noi.

riserva naturale di caselli

Mi piace pensare che in un luogo come quello, con un po’ di tempo e di pace, si riescano a vedere anche le orme del piccolo popolo, che vivono insieme ai tanti animali.

Qualche foto

Il consiglio dell’esploratore

Non svelate il segreto

 

 

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