La Via degli Dei con il Cane

Un viaggio di mille miglia comincia sempre

con il primo passo

LAOTZU

Se camminare da soli è un’esperienza molto bella, camminare con accanto il proprio cane è un’esperienza unica.

la via degli dei con il cane
Das accanto alle mie scarpe

Avevamo sentito parlare della Via degli Dei e avevamo iniziato i preparativi per intraprendere questo cammino. Purtroppo una brutta tendinite di Das ci ha fermato, rimandando il cammino di un anno.

Prima di partire ho avuto molti dubbi e altrettante paure, mescolate con la voglia di scoprire e di vedere. Paura e coraggio che giocano una partita a poker silenziosa, fatta di piccoli colpi di scena.

Per questo ho cercato di organizzare il viaggio al meglio e poi mi sono scritta sul diario di viaggio la frase :

un viaggio è come un matrimonio,
una maniera sicura per sbagliarsi
è quella di pensare di riuscire a controllarlo

John Steinbeck

Con queste parole abbiamo iniziato i nostri preparativi.

Una premessa doverosa sulla via degli Dei con il cane e senza

Lungo il cammino degli Dei si incontrano molte persone e ogni persona ha una sua motivazione e un suo obbiettivo.

I nostri passi hanno incontrato atleti vestiti talmente tecnici che appena una goccia di sudore gli toccava la maglia, questa rilasciava sulla pelle la dose necessaria per reintegrare i sali minerali.

Due fidanzatini stupendi, con lo zaino esploso lungo il corpo, che avevano gli occhi l’uno nell’altro in una giostra infinita di felicità. Per loro il cammino degli Dei era solamente la scenario scelto per vivere al meglio il turbinio di emozioni che avevano caricato nello zaino.

Un padre e un figlio che mi hanno insegnato molto.

Una truppa di ragazze adolescenti alla rinfusa, che ti davano un bonus felicità sul cammino di almeno 100 punti.

Un camminatore con fisarmonica che si trovava lì solo perché era la strada più bella per arrivare a piedi da Bologna a Firenze.

Due prodi armati di faccia libro e pannellino solare per poter immortalare secondo per secondo la loro impresa e poterla condividere in tempo reale con il mondo.

Poi c’eravamo noi.

la via degli dei con il cane
parco Talon

Mi son chiesta che impressione dovevamo fare noi visti dall’esterno!

Quando ci chiedevano quanti chilometri avevamo fatto, rispondevo che noi andavamo piano.

Camminare con il cane significa per me, ascoltare prima di tutto loro e nel nostro particolare caso, significa andare a ritmo dei passi del cane più anziano.

I cani hanno ritmi diversi dai nostri.

Quello che credo è che se avete voglia di mettervi alla prova e volete fare il cammino degli Dei in tre giorni, ascoltando solo il suono del vostro cuore, forse non è il caso di portarvi il cane.

Il Cammino degli Dei con il cane è possibile e bello ma…

Secondo me non devono essere sottovalutate alcune cose :

  • c’è poca acqua sul cammino, sopratutto nella tratta da Bologna a Madonna dei Fornelli
  • ci sono un paio di punti di asfalto molto impegnativi se fa caldo. E’ possibile farli con la corriera, ma accettano solamente cani di piccola taglia, in braccio, con guinzaglio e museruola ( non sottovalutate l’asfalto bollente ). Secondo il regolamento TPER ( la compagnia che fa il servizio ) i cani di taglia media pagano il biglietto e devono avere museruola e guinzaglio. A noi non ci hanno fatto salire, quindi mi sento di dirvi che non accettano cani di taglia media.
  • d’estate con il cane secondo me è molto difficile. Ci sono molti tratti sotto il sole, anche se su strade bianche.
  • il cammino degli Dei è impegnativo per gli umani e anche per i cani. Camminare più giorni con il cane, non è come andare un pomeriggio in montagna con lui.
Relax - La Via degli Dei con il Cane
Relax lungo la via per Badolo

Come ho preparato il viaggio

Amo preparare un viaggio, quanto il viaggio stesso.

Tutto inizia sempre nello stesso modo. Sento l’idea nella mia testa che si fa spazio tra la quotidianità e chiede udienza. La ignoro presa dal lavoro e dagli altri mille intermezzi della vita. Mi sdraio sul divano con Das e Furia Buia, chiudo gli occhi e me la ritrovo esattamente davanti che aspetta.

-Non ti avevo mandato via?

Gli sussurro scansandola gentilmente

– si, ma ora non hai niente da fare!

– Definire il mio sacro divano niente da fare è quanto mai eretico, mia piccola idea

– Il tuo sacro divano ti fa solo ingrassare, dai…non stai nemmeno guardando Netflix, quindi vuole dire che non vuoi lobotomizzarti il cervello…guarda lo schermo del computer….solo un attimo

Discutere con la propria testa è sicuramente il primo segno di una pazzia che mi porterà a viaggiare ogni giorno durante la mia vecchiaia, non considerando quando sia difficile e inutile vincere una partita a scacchi contro se stessi.

– No dai. I tuoi mezzucci rubati dalla scontatezza della mia mente non valgono. Poi ora non ho i soldi per un nuovo viaggio. Non tentarmi. Altrimenti guardo una serie tv e ti anniento alla seconda sparatoria.

– A parte che questi viaggi non costano molto, dovresti guardare proprio per quello. Per gustarti il viaggio. Poi lo farai quando è il momento

Ed è esattamente così che inizia il viaggio. Si accende il computer e dopo un’ora di video, cartine, racconti e blog avete comprato la guida cartacea, la cartina e i consigli utili per tutte le occasioni del viaggio che volete fare. Tra tre giorni arriveranno alla vostra porta e i primi passi del viaggio saranno quelli per aprire al corriere e recuperare il vostro piccolo tesoro.

la via degli dei con il cane
Io Das e Furia Buia , organizzando il viaggio

I siti internet che parlano della via degli Dei

  • la via degli Dei ( con cartine e tracce gps. esiste pure un’applicazione per android, ma noi abbiamo usato la cartina e ci siamo trovati bene )
  • movimento lento ( sito tutto da scoprire con tanti itinerari oltre alla via degli Dei )
  • appennino Slow ( è un agenzia di viaggi trekking che si occupa anche della via degli Dei organizzando buoni pacchetti con o senza guida. )
  • track guru ( tracce gps )
  • Edizioni Info Sasso ( cartina cartacea)

Sono fatti tutti molto bene e ci sono tutte le info che state cercando.

Questa parte è quella facile, perché è uguale per tutti. A questo punto la vita per chi viaggia con il cane è più facile se si ha un buon veterinario che non telefonerà alla neuro quando gli spiegherete la vostra idea e un amico cintura nera nell’alimentazione del cane.

Il mio veterinario e il Kit di pronto soccorso

Ammetto di aver fatto quattro o cinque corsi di primo soccorso al cane per poter allentare i livelli di ansia che riescono a contraddistinguermi, ma oltre questo ho anche un grande veterinario.

– Pronto? ciao, sono io, senti ho un problema ti disturbo?

– Dimmi

– Ho Das che ha un problema. Stamani mattina stava bene. Ad un certo punto ho visto che aveva un orecchio un pochino gonfio, nel corso della mattinata ha continuato a gonfiare e ora è esploso in un mare di pus e sangue.

– Portamelo subito.

– Ecco, si, per l’appunto…in questo momento noi non è che siamo esattamente esattamente a casa…

– Santa pazienza che proteggi i pazzi e i veterinari!!! Mi farai radiare! Intanto ti dico cosa fare, poi prendi te e quella povera bestia che ha avuto la sfortuna di volerti bene e venite in clinica! SUBITO!

Alla terza telefonata che aveva più o meno sempre gli stessi toni…

– Matte Matte aiuto, Das vomita e non so perché? Credo ci sia una farmacia ad un’oretta di cammino da qui.

– Oddio Matte scusami non volevo disturbare, ma Das ha mangiato una processionaria! Poi però l’ha rivomitata subito!!! Siamo in una città, non sui monti, ma siamo in Croazia!

– Matte scusa davvero, un filo spinato. preso pieno. Risultato un buco e un graffio su un occhio. Sono in un paesino la farmacia non c’è, ma c’è l’erboristeria!

Fu così che il mio buon veterinario mi ha telefonato per una bella chiacchierata in clinica.
La prima lezione di pronto soccorso me l’ha fatta lui e poi mi ha consigliato di seguirne altre.

Alla fine della lezione ci siamo messi a tavolino e mi ha preparato un kit di pronto soccorso da portare sempre con me.

Negli anni e con l’arrivo di Furia Buia il kit è cambiato. Il veterinario mi ha segnato tutta una serie di farmaci che potessero andare bene sia per me che per i miei cani, in modo da ridurre il peso e l’ingombro.
Quando torniamo dai nostri viaggi, mentre sfaccio lo zaino cercando di capire cosa ho usato e quindi cosa mi è stato davvero utile e cosa invece non mi è servito e che posso lasciare a casa la prossima volta, guardo il kit. Che mi sia servito o no è indubbiamente la cosa più importante nel mio zaino.

Il mio amico cintura nera di alimentazione per cani

Abituata a trekking sulle apuane dove il cibo per il cane per almeno tre giorni te lo devi spesso portare, ho organizzato il viaggio nello stesso modo.

Questo è stato uno degli errori che ora non rifarei.

Mi sono portata il cibo per i primi tre giorni e a Madonna dei Fornelli ci ha raggiunto MicMap e ci ha rifornito per gli altri tre giorni continuando il cammino con noi.

Il cibo dei cani pesa veramente tanto.

Das e Furia Buia mangiano naturale, ma nonostante i tentativi di caccia di Furia Buia, portarsi alimentazione naturale o Barf sulle spalle per due cani per tre giorni, per il mio fisico, è impossibile.

Le ho pensate tutte. Dalla tecnica dell’essiccazione, che è veramente molto molto utile, ai barattoli sotto vuoto, fino alla crocchette auto-prodotte.

L’unico modo per fare un trekking di tre giorni, se non ci sono punti di appoggio dove comprare cibo per i cani è indubbiamente il secco, chiamato comunemente : crocchetta.

Il mondo delle crocchette è un oceano troppo grande per me, ma per fortuna ho un amico che ne conosce ogni anfratto. Mi ha trovato la crocchetta perfetta, con le giuste quantità di alimenti necessari per un peso sostenibile.

Ed ecco qua, direttamente dalle sue parole, come scegliere la crocchetta perfetta per un trekking.

La parola all’esperto

Come scegliere la crocchetta perfetta per un trekking

di Marco Baroni

Scegliere il mangime giusto per il nostro compagno di viaggio è relativamente semplice, basta seguire poche semplici regole.

Se già siamo abituati a utilizzare crocchette specifiche per cani di una particolare marca non è il caso di cambiare prodotto proprio prima di una viaggio.

Il rischio è di incorrere in un problema di “assestamento intestinale” tipico dei cambi di alimentazione.

Nel caso invece che la crocchetta sia un alimento occasionale ecco alcuni brevi consigli:

– innanzitutto scegliere una crocchetta adatta per misura e valore energetico alla taglia(piccola/media/grande) e all’età del cane (cucciolo, adulto, senior). Le dimensioni della crocchetta e i parametri nutrizionali variano e non sono elementi da sottovalutare

– scegliere il prodotto in base all’ordine degli ingredienti e alla composizione. In tutti gli alimenti gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente, quindi la prima voce solitamente è la principale fonte proteica.

Cerchiamo carne o pesce. Meglio se riportano la tipologia della stessa (pollo, agnello, salmone ecc..).

Non ci sono proteine migliori di altre, ma ci serve un alimento con un valore di proteine superiore al 24% e di grassi superiore al 10% quindi meglio più carne e meno cereali. Solitamente le crocchette grain free hanno ottimi valori nutrizionali e sono ben digeribili e molto appetibili.

– un valido metodo per scegliere il prodotto giusto è controllare il “valore nutrizionale” dell’alimento. Confrontate più prodotti valutando qual’è la razione giornaliera raccomandata. Il prodotto che ha il valore più basso (cioè servono meno grammi di crocchette al giorno per il nostro Amico) è quello che ha il valore energetico maggiore, ciò significa materie proteine più nobili e materie prime migliori (la carne da’ più energia del mais).

– se il nostro Amico è particolarmente “sensibile” è meglio scegliere tra gli alimenti ipoallergenici e monoproteici, con esclusiva fonte proteica di carni come agnello / coniglio / cervo ecc. Meglio se senza cereali, o al pesce, in questi casi solitamente meglio evitare pollo / manzo / mais.

– scegliere prodotti cruelty free e magari un prodotto italiano visto che ce ne sono di ottimi.

– possibilmente evitare quelli dove troviamo le voci: consevanti – addiitivi Cee – Bha. Queste sono sostanze chimiche necessarie per la conservazione della crocchetta, sono presenti in alcuni alimenti in piccolissima parte, ma molte aziende ormai usano quelli naturali pertanto esiste una scelta migliore.

Zaino per cani si o zaino per cani no. Questo è il problema.

Ho ragionato su questa cosa cambiando idea fino a un attimo prima della partenza.
Furia Buia e Das avevano il loro zainetto, ma l’hanno portato solo nella prima parte del viaggio nei tratti di asfalto dove stavano legati.

Zaino si o zaino no dipende veramente tanto dal cane.

la via degli dei con il cane
Il cane Furia Buia con il suo zainetto lungo la via degli Dei

Se il cibo pesa, è cosa buona e giusta dividercelo e appena i cani capiscono che è quello che sta succedendo trovano molto piacevole portarsi il loro zainetto. Almeno questo è quello che è successo con Das e Furia Buia.

Conosco perfettamente la legge e so che il cane non può stare libero se non in zone controllate, ergo non nei boschi. Inutile nascondere che se personalmente rispetto la legge in città, non la rispetto in montagna o in un bosco a meno che non incontri una persona.

Das e Furia Buia sono abituati a tenermi d’occhio, ma vanno in giro e si allontanano. Si tuffano nelle pozzanghere e corrono dietro alla tracce degli animali.

Se li terrete sempre guinzagliati, potete mettergli lo zainetto, se vi sta vicino anche. Se invece, ama correre e intrufolarsi nei rovi, semplicemente dovete prendere in considerazione che ogni tanto il suo zainetto lo porterete voi.
Noi abbiamo fatto esattamente così.
Nei tratti dove li tenevo al guinzaglio portavano il loro zainetto, nei momenti dove correvano, facevano il bagno e rincorrevano le tracce, il loro zaino lo portavo io.

Tenda si o tenda no?

Noi siamo partiti armati di tenda e fornellino.
Avevamo considerato di fare un solo giorno in B&B, ma abbiamo cambiato idea e i giorni sono stati due su sei.

Viaggiare con la tenda lungo il cammino degli Dei è fattibile e con il cane è bello, a parte una serie di inconvenienti.

la via degli dei con il cane
Das in tenda lungo la via degli Dei

Questo è l’elenco delle cose che mi sono successe andando in tenda con i miei cani. L’ordine è casuale, i miei cani sono indubbiamente particolari, ma vi consiglio di prendere in considerazione il fatto che il vostro cane possa :

  1. – vomitare erba nel cuore della notte accanto al vostro viso
  2. – rotolarsi su una cacca di mucca gigantesca 10 secondi prima di entrare in tenda
  3. – lamentarsi che avete portato un solo materassino e tentare di prendere il vostro tutto per se
  4. – sdraiarsi sul vostro sacco a pelo subito dopo aver fatto un bagnetto rinfrescante
  5. – ripetervi durante la prima notte, ogni volta che vi addormentate :” ma tu l’hai sentito quel rumore? – sono sicuro, c’è qualcuno fuori della tenda, gli abbaio fortissimo così lo spavento ok?”
  6. – aprirete la tenda il giorno dopo e scoprirete una palla di pelo gigantesca arrotolata all’interno, nonostante tutti i vostri sforzi al mattino per pulirla al meglio

Il punto 6 non è un’opzione, ma un dato di fatto.

Rifarei il cammino in tenda, ma in maniera diversa.
Per spiegarvi il perché però devo iniziare a raccontavi a grandi linee il nostro cammino.

La mia via degli Dei con il cane

Non cambierei tantissimo del cammino che abbiamo fatto, ma forse qualche modifica la farei.

Le tappe

Noi abbiamo fatto :

  • Bologna – Badolo
  • Badolo – Monzuno
  • Monzuno – Madonna dei Fornelli
  • Madonna dei Fornelli – Passo della Futa
  • Passo della Futa – Castello di Trebbio
  • Castello di Trebbio – Convento del Monte Senario

Di diverso dal cammino originale abbiamo fatto la deviazione per Badolo perché volevamo vedere la colombaia e non siamo arrivati a Firenze.

la via degli dei con il cane
colombaia ai piedi del monte adone

Deviare verso Badolo è una cosa che non rifarei. Vorrei andare a vedere Nova Arbora e probabilmente farei tappa lì.

Abbiamo viaggiato un tratto del cammino insieme con un ragazzo che ha lavorato a Nova Arbora e i suoi racconti mi hanno incuriosito tantissimo, facendomi desiderare di andare a vederla prima o poi.

Per quanto riguarda l’arrivo, il discorso è un po’ più complesso, andiamo con ordine.

Il cammino degli Dei : due città diverse divise dall’appennino

Il cammino degli Dei contiene due realtà distinte : di qua e di là dall’appennino.

Partendo da Bologna si passa per alcuni paesini dove il cammino degli dei è la nuova realtà economica.

Arrivati a Madonna dei Fornelli tutto parla del cammino.

Non immaginatevi una metropoli, Madonna dei Fornelli è un paesino carinissimo che semplicemente ha visto arrivare un turismo adatto al tipo di paese che è e si è trasformato. Le tracce del cammino degli Dei fino a Madonna dei Fornelli sono palesi e  fatte di piccole cose.

Lungo il cammino troverete un paio di diari dove poter scrivere le vostre impressioni.

la via degli dei con il cane
Diari di viaggio lungo la via degli Dei

Poco prima di arrivare sul monte Galletto, a pochi chilometri da Madonna dei Fornelli, c’è una fontanella con una mappa del cammino fatta di sassolini che conduce il viandante fino all’acqua.

Interessante è anche l’installazione artistica lungo l’ultimo tratto di strada bianca che porta a Madonna dei Fornelli.

la via degli dei con il cane
Momenti d’arte sulla via per Madonna dei Fornelli

Da Madonna dei Fornelli, più ci si avvicina al passo della Futa e poi fino a Bivigliano, il cammino degli Dei è ben segnato, ma cambia completamente stile, diventa più un trekking che non un vero e proprio cammino.

Con questa consapevolezza farei il cammino in maniera diversa.

Fino a Madonna dei Fornelli merita passare del tempo con le persone del luogo e fermarsi a parlare con loro. I B&B sono tutti molto ospitali, i prezzi sono giusti e il cibo è squisito.

Nova Arbora, il Rifugio del Viandante, B&B Romani, sono il cammino degli Dei fino a Madonna dei Fornelli.
Ignorare queste realtà, significa vivere il cammino a metà.

Sono partita con la tenda, con l’idea di fare un tipo di esperienza molto wild, ma ho cambiato idea durante il cammino. Non ho cambiato idea perché avevo bisogno di comodità, ho cambiato idea perché sentivo che era la cosa giusta da esplorare.

la via degli dei con il cane
il rifugio del viandante. particolare dell’affresco della stalla

Come ho detto all’inizio, ognuno affronta il cammino con il proprio zaino di aspettative e obiettivi, io avevo uno zaino molto leggero ed ero pronta a riempirlo lungo il cammino e questa è stata la mia scoperta.

Rifarei il cammino in tenda e con il fornellino, ma da Madonna dei Fornelli in poi. Prima mi prenderei il tempo per stare un po’ a Nova Arbora, per ascoltare i racconti di Barbara e esplorare le opere d’arte del rifugio del Viandante e farei due chiacchiere sui cani con Elisa del B&B Romani.

Una tappa alla volta

Le cose importanti da sapere per i cani

La partenza è facile. Dopo San Luca, che è una bella scarpinata, si arriva  lungo fiume e il cammino diventa particolarmente piacevole. C’è acqua in abbondanza per i cani. Per voi non c’è più acqua, tranne una simpatica signora che fa riposare i viandanti e ha a disposizione bibite e caffè.

la via degli dei con il cane
Il fiume Reno a pochi passi da Bologna

Alla commenda è un posto molto bello per dormire, poco prima c’è un agriturismo dove potete chiedere dell’acqua. Quella zona è un buon punto tappa, ma se come me avete voglia di camminare ancora a quel punto sappiate che non troverete più acqua ne per voi ne per i cani fino a Nova Arbora o a Badolo.

La seconda tappa è la peggiore per i cani. Questa è l’unica che cambierei e farei in maniera diversa.

Arrivati sul monde Adone, si scende e si arriva a Brento dove si trova finalmente una fontanella. Da lì inizia l’asfalto.

Considerate che arriverete all’asfalto intorno alle 11.00 cioè nel momento peggiore per i cani.

la via degli dei con il cane
Il paesaggio prima di Monzuno

Arrivati a Ca’ di Mazza noi eravamo distrutti dal caldo e ci siamo dovuti fermare per qualche ora.

C’è un pezzo di linea gotica, ma sono veramente pochi passi e poi si torna all’asfalto. Per arrivare a Monzuno vi aspetta un lungo tratto di asfalto in leggera, ma costante salita. La verità è che vi sembrerà di non arrivare mai.

Ammetto che questo sia il punto peggiore del cammino. Per i cani è mortale e riuscire a farli salire sulla corriera non è così facile come sembra!

Se riuscite a tenere duro e a arrivare a Monzuno e poi al rifugio del viandante, troverete tutto quello di cui avete bisogno.

Sinceramente io, ad oggi, chiederei aiuto al gruppo di Appennino Slow o chiamerei in anticipo Barbara del rifugio del viandante, chiedendo se mi possono aiutare in qualche modo.

Il Rifugio del Viandante è un luogo che merita una visita approfondita. Fermatevi e passate un pochino di tempo con loro. Il rifugio del viandante è un oasi di pace e arte. Un luogo tutto da scoprire.
Vi fanno mettere la tenda e hanno anche una splendida camera dove potete dormire con i cani.

Da qui in poi il cammino diventa veramente bello. il sentiero fino a Madonna dei Fornelli è piacevole, nella prima parte si incontrano anche alcuni ruscelli. L’acqua è sempre poca, ma si trova.

Arrivati a Madonna dei Fornelli c’è un altro luogo che sopratutto per chi ha il cane è una salvezza : il B&B Romani.

I cani non sono solo ben accetti , sono proprio amati. Possono salire tranquillamente sul letto e dormire insieme con voi. Se li avvisate per tempo, vi organizzano anche il pasto per i cani, sia naturale che crocchette, basta chiedere.

Da qui in poi il cammino sale e si inoltra nell’appennino. Fontanelle se ne incontrano poche, ma acqua per i cani, a primavera,in giro ce n’è. Dubito ve ne sia molta in estate.

la via degli dei con il cane
alberi tondi su verde infinito

Ampi spazi, fioriti. Questo tratto del cammino è meraviglioso.

la via degli dei con il cane
Infiniti prati di fiori verso Madonna dei Fornelli

Arrivati alla Futa tutto cambia di nuovo. Nel cimitero tedesco i cani non sono ammessi, per fortuna i bagni sono all’esterno.

la via degli dei con il cane
Cimitero tedesco al passo della Futa

Da qui in poi iniziano tratti di bosco. Inizia ad esserci selvaggina. Parecchia selvaggina.

Da Sant’Agata a San Piero c’è una strada bianca e a tratti asfalto è un tratto carino, ma faticoso per i cani.

Dal castello di Trebbio fino al convento del monte Senario, non troverete più acqua.

Al convento del Monte Senario, proprio di fronte alla discesa, la nostra via si è interrotta.

Perché ci siamo fermati sul Monte Senario a pochi minuti da Bivigliano

Siamo arrivati al convento di sabato, verso le 10:30 del mattino.

Voci di ragazzini in vacanza, famiglie alla ricerca del fresco del bosco e i più svariati turisti hanno iniziato a intersecare la nostra strada.

Se fino a quel momento bastava uno sguardo e venivamo catalogati come camminatori della via degli Dei, lì eravamo alcuni tra i vari turisti.

Dopo che avevamo essiccato la fontanella del convento, bevendo per un reggimento,ci siamo fermati all’ombra e Das ha cominciato a zoppicare.

Mancavano poco più di dieci chilometri al nostro arrivo a Fiesole, ma Das proprio non ce la faceva.

Le corse del giorno prima dietro ai daini, i tanti chilometri e la vecchia tendinite sono arrivati a chiedere il conto tutti insieme.

Ci siamo fermati aspettando, nella speranza che il dolore passasse. Quando abbiamo visto che l’unico modo era fermarsi e ripartire il giorno dopo, abbiamo deciso di interrompere.

Questa è la cosa più importante. Camminare con il cane significa anche questo.
Lui ti segue. Devi essere tu a guardarlo in ogni momento e a capire di cosa ha bisogno.

I cani sono animali forti, spesso penso siano molto più forti di noi sotto tanti punti di vista, ma noi camminando, gli imponiamo ritmi umani. Pertanto non dobbiamo mai sopravvalutare la loro forza.
Né Das né Furia Buia hanno avuto problemi alle zampe o colpi di sole e la zoppia di Das il giorno dopo era quasi completamente sparita. 

Ci saremmo potuti fermare e ripartire il giorno dopo, oppure, semplicemente andare a casa e spendere il tempo della vacanza che ci rimaneva, coccolandoci sul divano. Abbiamo deciso per la seconda e riprenderei la stessa decisione altre mille volte, perché voglio continuare a camminare con loro e quindi, noi :

camminiamo al ritmo dei passi del cane più anziano.

la via degli dei con il cane
Qui noi ci fermiamo.

Se avete dubbi o domande, non esitate a scriverci.
La via degli Dei è bella, ma la via degli Dei con il cane è semplicemente meravigliosa.

Buon Cammino.

Il consiglio dell’esploratore

Camminatore è colui che cammina. Esploratore è colui che cammina per scoprire luoghi nuovi.

 

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Precedente Come perdersi nel paese abbandonato di Bugnano Successivo La foresta dei mille occhi ovvero Caselli e la cascata dello Sterza

9 commenti su “La Via degli Dei con il Cane

  1. Luca il said:

    Fantastico, avevo intenzione di farla anch’io quest’anno. Come posso contattarvi in privato per avere delle informazioni più dettagliate?
    Grazie
    Luca

    • guidaintergalattica il said:

      Ciao Luca, sto scrivendo i vari giorni, ma la stagione non mi da tregua. c’è anche la mail, ma intanto ti scrivo 😀

  2. Matilde il said:

    Ti ringrazio tanto per aver condiviso questa esperienza, è davvero la guida più sincera, utile e ricca tra tutte quelle che si trovano online. Vorrei fare la Via degli Dei con il mio cane e vorrei avere delle informazioni, è possibile? Questa è la mia mail: matibacca@gmail.com

    Grazie mille!!!

    • guidaintergalattica il said:

      ti rispondo anche qua : cani liberi sono nella prima parte, lungo il fiume, cani con proprietario che fanno la passeggiata quotidiana. Lungo il percorso niente cani randagi. Greggi nessuno.
      Per qualsiasi cosa, scrivimi, per quel che posso, ti rispondo 🙂
      C’è anche un altro lettore di questo blog che ha fatto il cammino con il cane…se legge i commenti, magari ti da anche il suo parere 🙂

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.