Storie di acqua

…A proposito di storie di acqua, fiumi e torrenti, bere è sopravvalutato, l’acqua è sottovalutata. Come posso affermare una cosa del genere? è semplice. Prendete una bella e caldissima giornata d’estate, per sfuggire alla calura bevetevi un litro di acqua fredda. L’effetto sarà, per voi umani di iniziare a sudare copiosamente e per noi quadrupedi, un’irresistibile necessità di fare pipì. Se utilizzate questo metodo per crearvi un problema secondario in modo da dimenticare il problema primario, la vostra strategia potrebbe in una qualche misura essere considerata valida, ma di fatto, non avrete risolto il problema primario e avrete creato un problema secondario, che detta con parole semplici, significa che ora non avete più un problema, ma ne avete due. L’unica soluzione è però proprio l’acqua. Immergere la pancia, le zampe, ma soprattutto il posteriore nell’acqua è l’unica soluzione per sentirvi immediatamente bene. Non essendo un essere umano, non sono propriamente sicuro che questa cosa funzioni anche per voi, ma per noi cani, devo dire che funziona alla grande! … ( Se un giorno d’estate un drago, dal diario personale di FuriaBuia )

 

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Le teorie applicate di FuriaBuia

 

Si fa un gran parlare della moda dei fiumi che a quanto pare stanno diventando più gettonati che non le spiagge. Ammetto che anche a noi i fiumi piacciono. Alla spiaggia in estate Das, FuriaBuia e Tempesta non possono solitamente entrare e odiano la sabbia bollente sotto i polpastrelli, fare un bagno al fiume in una calda giornata d’estate è una cosa meravigliosa per tutti. Purtroppo a seconda di che fiume scegliamo, per poter fare il bagno si deve prendere il numerino come dal macellaio. Malbacco è più affollato di una spiaggia di Rimini di domenica, il masso delle fanciulle ha pure un nuovo parcheggio e è segnalato su tutti i siti più in voga, Candalla subisce un afflusso assurdo nelle prime tre pozze, tanto da non trovare nemmeno uno spazietto per l’asciugamano, ma lentamente, salendo, diventa deserta, dimostrando così la teoria che la media degli esseri umani è pigra e preferisce la compagnia degli altri esseri umani. Analizzando questo incredibile fatto, abbiamo scoperto quali sono i fiumi che fanno per noi. Vi racconteremo di fiumi e torrenti dimenticati, difficilmente raggiungibili, con un percorso a piedi per potervi arrivare, deserti anche in una domenica di agosto e sopratutto che raccontino delle storie. Visto che ci siamo vi raccontiamo anche di un paio di terme, dove i nostri amici a quattro zampe possono andare indisturbati. Quindi, ricordatevi sempre le istruzioni per l’utilizzo di questa guida, ma sopratutto, ora più che mai, ricordatevi l’asciugamano!

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il fiume cecina. Io (Decibel) e Das

 

 

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