Hanzi e nuvole!

A volte con gli hanzi si fa un po’ confusione, e risalire al significato originario e’ difficile. Tanto che a volte si sbagliano anche gli studiosi, e’ il caso di (yún) che significa sia nuvola che “dire”. Secondo alcune fonti sarebbe rappresentato il suono che proviene dalla bocca, ma non sarebbe cosi’ (anche perche’ la bocca non c’e’ nel carattere).

nuvola

In origine l’hanzi  (yún) significava nuvola, della quale doveva essere una rappresentazione (sebbene anche questa non sia del tutto intuibile) ma il carattere venne scelto per indicare la parola “dire”, a seguito di concordanza fonetica. In seguito per ovviare alla confusione data da due caratteri uguali, dallo stesso suono ma con significati diversi si decise di cambiare quello originario, ossia nuvola. Venne aggiunto (yù), la poggia, in modo da rendere maggiormente l’idea di nuvola che, quindi divenne, (yún).

Interessante la composizione di (yù):

abbiamo della gocce d’acqua (solo segno grafico)
il cui cadere e’ reso da (gǔn), che non ha significato ma e’ usato quando serve una linea verticale
le gocce cadono dalle nuvole, quindi dallo spazio (inteso come area) (jiōng)
che sta sotto al cielo (yī) e quindi il carattere (yún) e’ finito per indicare la parola “dire” e rendere il suono in nuvola 雲 (yún). Povere nuvolette costrette ad essere nere e piovose…

nuvole cinesi 2

Questo processo di evoluzione storica proprio della lingua cinese sta seriamente interessando gli studiosi sempre piu’ portati a ritenere i caratteri composti come costituiti da una parte semantica ed una fonetica, come avevamo gia’ accennato a proposito di (ān). Tuttavia con la semplificazione della lingua il carattere per rendere nuvola e’ tornato ad essere (yún) come accade in 云南 (Yúnnán), letteralmente a sud delle nuvole, il nome della provincia dello Yunnan nel sud-ovest della Cina.

Altro carattere interessante e’ (shí) dieci, in cui il tratto orizzontale e’ l’evoluzione della rappresentazione di un nodo. In un antichissimo sistema di notazione infatti il dieci era rappresentato da una cordicella alla quale veniva fatto un nodo. Molti dei caratteri legati ai numeri sembrano derivare da questo sistema di cordicelle, come venti, ossia 廿(niàn) dove i nodi erano due e la cordicella rappresentata piegata ad U.

E per oggi abbiamo finito…

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