Farina, faccia e punti cardinali!

Come abbiamo gia’ visto dopo la creazione della Repubblica Popolare in Cina si decise di creare una lingua unica per tutta la popolazione e che fosse semplice da apprendere. Per questo si procedette ad un’opera di semplificazione dei caratteri. Uno dei metodi fu quello di prendere caratteri omofoni ed eliminare quello con piu’ tratti, favorendo quello piu’ seplice da scrivere. Fu il caso ad esempio di (hòu) che significava dietro, sostituito da (sempre hòu) che significava regina ed oggi anche, appunto, dietro.

farina faccia

Altro caso interessante fu (miàn) ossia farina, sostituito da (sempre miàn) che significa faccia. Infatti a ben guardare la parte centrale e’ un occhio, mentre il resto e’ la risultante di vari mutamenti grafici del contorno del viso. La cosa particolare qui e’ che la forma semplificata era gia’ presente nel carattere originario per fornire il suono. Infatti (miàn) e’ composto da:  (mài) grano e proprio (miàn), faccia.
E’ bello notare come in (mài) la parte inferiore sia rappresentata da (zhǐ) che significa andare e, almeno a me, rende l’idea del movimento dei campi di grano, La parte superiore e’ invece piu’ complessa ed esistono diverse letture etimologiche. Quella piu’ affascinante vede (lái), venire la cui forma semplificata e’ (sempre lái) composta da un albero su cui sono appesi frutti, a dare il senso della maturazione (ossia che stanno arrivando). C’e infatti (mù) albero ma qui piu’ nel significato di pianta, e (cóng) che significa “venire da” e sono due persone (rén) in fila. Lascamo stare che (cóng) e’ la semplificazione di (cóng) dove ci sono passi e piedi giusto per rendere l’idea, e che la forma originaria di (lái) e’ (sempre lái) dove c’e’ una bella pianta di grano (hé) a specificare il significato. Abbiamo fatto un bel giro per i campi…

Visto che siamo in tema come puo’ chiamarsi il pane se non 面包 (miànbāo) dato da farina (miàn) e (bāo) che significa arrotolare o avvolgere ?

bussola cinese

Sempre per semplificare i caratteri altro metodo era il ricorso all’uso del corsivo, scrittura per sua natura piu’ veloce e meno ricca di tratti. Questo e’ il caso di (dōng) che significa est ed e’ la versione corsiva di (sempre dōng), ossia un sole che sorge da dietro un albero! Per fare un piccolo excursus notiamo come in cinese si usino gli estremi per rendere un concetto. Mi spiego meglio: dimensione si scrive 大小 (dàxiǎo) composta da grande (dà) e piccolo (xiǎo) ammontare e’ 多少 (duōshǎo) dato da tanto (duō) e poco (shǎo). Nel nostro caso tornando ai punti cardiali se prendiamo est (dōng) e ovest 西 (xī) avremo 东西 (dōngxī), inteso come est ed ovest, appunto, ma se cambiamo il tono della seconda sillaba rendendolo neutro avendo invece 东西 (dōngxi), ossia… oggetto! Come ad indicare tutto quello che c’e’ tra il sorgere del sole ed il suo calare.

Il cinese non smette mai di stupire…

Precedente La palestra di Hanzi, consigli di lettura Successivo Hanzi e nuvole!