#aBitOfMeIsThere

Ecco un altro # che ho accettato al volo perché molto interessante: #aBitOfMeIsThere lanciato da Agnese di I’ll be right back. Contribuisco più che volentieri: Agnese nel suo blog scrive “Eppure, non siamo solo “qualcosa in più”: dietro di noi, abbiamo anche lasciato qualcosa, abbiamo lasciato un pezzettino di cuore in quei posti nel mondo che ci hanno affascinato, emozionato, deluso, stupito. Siamo viaggiatori e lasciamo pezzettini di cuore nel mondo” … è verissimo! In tutti i posti in cui sono stata volente o dolente ho lasciato un pezzo di me anche quando mi ripetevo “Questo posto lo odio, non voglio più starci!” ma che alla fine ho imparato ad amare e apprezzare (e col tempo anche a ritornarci perché mi mancava!).

Iniziamo?

DUBLINO – Irlanda

Al primo posto, immancabilmente, senza pensarci troppo c’è Dublino: ci sono arrivata per caso e da giovanissima e anche se non era la mia prima volta all’estero lontano da casa, è stata la mia prima importante esperienza. Volevo imparare l’inglese e mi stavo organizzando per Londra: corso di inglese e poi? Ragazza alla pari? Barista? Per caso, ho incontrato una mia ex compagna di scuola: stava cercando per la sua famiglia irlandese, una ragazza alla pari che la sostituisse per 3 mesi dato che aveva trovato un nuovo lavoro. Che dire, ho preso la palla al balzo e nel giro di un mese mi sono trovata in quel di Dublino. E’ stato amore a prima vista ancora prima di scendere dall’aereo, ci dovevo stare non più di 6 mesi e ci sono rimasta un anno e mezzo. E’ una di quelle città che o odi o ami, non c’è una via di mezzo … e io l’ho amata, anzi adorata. A distanza di secoli, ancora mi manca tantissimo e ho paura di ritornarci: è molto cambiata e la Dublino che c’è ora non è la Dublino che ho conosciuto (ho avuto la fortuna di conoscere la parte “vera”  irish e ne sono contentissima) ma dall’altra parte ho tantissimi ricordi legati a fantastiche persone e super esperienze di vita. In questa esperienza sono cresciuta tantissimo.

O'Connoll Street vista da un pun

O’Connoll Street vista da un pub

 

Grafton Street la via IN di Dublino

Grafton Street la via IN di Dublino

 

VENEZIA – Italia

Venezia mon amor: ci sono stata non so quante volte e ancora ho voglia di ritornarci e di riscoprirla. Per un’amante di arte e di storia, è come essere bambini al luna park. Ogni volta che ci vado me ne innamoro sempre di più, non volendo più ritornare a casa la sera. Il mio pensiero è sempre lì: quando ci ritorno? Stavolta dove mi posso perdere? Perché non provo ad andare lì? E se ci rimanessi due giorni? Volendo posso perdere anche il treno … E poi il mistero e la magia di una città galleggiante sull’acqua (si si lo so tecnicamente parlando di come Venezia può galleggiare sull’acqua ma non rovinatemi la magia!!). E’ la città dove una bella storia di fantasmi può essere tranquillamente ambientata qua, di un tuffo nel passato magari girovagando con Casanova o le maschere dell’arte di Goldoni ma semplicemente la porta verso l’Oriente con i suoi viaggi e navi che partono o arrivano portando spezie e seta: ecco, se potessi, vivrei un giorno nel periodo glorioso della Repubblica della Serenissima.

Il Canal Grande al tramonto

Il Canal Grande al tramonto

 

Venezia di notte

Venezia di notte

 

MOLVENO – Italia

Molveno è un piccolo paesino in Trentino adagiato sulle rive dell’omonimo lago e ai piedi delle Dolomiti: la prima volta che ci sono stata seriamente (da adulta s’intende), sono rimasta a bocca aperta. Una giornata estiva col cielo sereno, il lago di color turchese e il Brenta che si rispecchiava in questo specchio d’acqua creando dei bellissimi riflessi … Ho lavorato per due stagioni qua e se potessi, ci ritornerei di corsa ma stavolta da turista. Ci ho lasciato il cuore per il bellissimo paesaggio che cambia in base alla stagione, alle ore della giornata o in base al sole in estate o alla neve in inverno e che ti lascia senza fiato ogni volta.

Lago di Molveno

Lago di Molveno

 

Molveno vista dall'alto

Molveno vista dall’alto

 

 

VERONA – Italia

Verona ho incominciato a conoscerla meglio durante l’università anche se ci sono stata poco: mi sono iscritta qui solo per la magistrale e su due anni, ne ho fatto solo uno perché il secondo sono andata in Erasmus. Da piccola era la città dove andare a fare shopping il sabato pomeriggio, da grande andare all’avanscoperta: si perché la zona dell’università per me era del tutto nuova, non avevo mai oltrepassato il fiume Adige (se non per andare al Castelvecchio) ma dall’altra parte, tutte le volte che mi dovevo recare in facoltà, dalla stazione dei treni dovevo sempre scovare le strade secondarie per arrivarci perché per la maggior parte dell’anno Verona è presa d’assalto dai turisti e vi assicuro che diventa impossibile passare per le strade del centro (chi vive in una città turistica può conoscere bene questa situazione!) e il gioco è fatto: ma davvero c’era questa via e io non lo sapevo? Ma se io giro di qua cosa scopro? Poi per me è dove inizia ufficiosamente l’Italia nel senso che Trento è il limbo dove non sai bene se sei già nel mondo tedesco o sei ancora in Italia, non è né carne né pesce mentre Bolzano è già tipicamente tedesca, Verona è italiana.

PS: mi sono laureata alla fine di ottobre ma io devo ancora andare a ritirare il mio certificato di laurea … non ce la faccio a tagliare il cordone ombelicale, è l’unica cosa che mi lega ancora a questa città! 🙁

Verona Lung'Adige

Verona Lung’Adige

 

Verona nascosta

Verona nascosta

 

CALABRIA – Italia

La Calabria: mia madre è calabrese e per 20 anni ho passato tutte le estati al mare in un paesino sperduto in riva al mare tra Crotone e Le Castella. Per me era il momento della libertà, quando la scuola chiudeva per il periodo estivo e fino a settembre non se ne parlava più; anche se questa è una zona molto turistica, dove abitavo era (è tutt’ora) un pò fuori dai grandi giri come può essere Le Castella o Crotone, è un paesino di seconde case dove ci abitano solo quelli del posto (in inverno si è in paese e in estate si va a vivere al mare oppure di tutti quelli del posto come mia madre che per un motivo o per l’altro se ne sono andati via e si ritorna appena si può); dimenticatevi Rimini o la Costa Azzurra, qua è tutto nature e un pò selvaggio, non ci sono posti prenotati per l’ombrelloni: chi prima arriva meglio alloggia, ma se vuoi puoi andare anche nelle spiaggette piccole piccole dove ti puoi imboscare. Avete in mente Heidi che corre felice nei prati verdi delle montagne svizzere, scalza e senza regole? Bè, io ero la versione “marina”.

Loc. Le Cannella, Isola Capo Rizzuto

Loc. Le Cannella, Isola Capo Rizzuto

 

Il mare de Le Cannella

Il mare de Le Cannella

 


 

Ora che ti ho raccontato le 5 località dove io ho lasciato un pezzettino di cuore, perché non ci racconti anche i tuoi? Usa l’immagine di copertina e l’ #aBitOfMeIsThere su FB, Twitter e Google+. Se vuoi anche su Instagram Agnese ha creato questo # per far conoscere attraverso le foto i nostri luoghi preferiti!

4 commenti su “#aBitOfMeIsThere

    • ilmiraggio il said:

      Molveno è fantastica: è per questo che viene sempre bene nelle foto! 😉

  1. Ciao Katia, ho scoperto da poco il tuo blog e mi piace molto! Belli anche i tuoi luoghi del cuore: non sono (purtroppo) mai stata in Calabria, ma ho visitato Dublino, Venezia, Verona e il lago di Molveno, e sono davvero delle bellissime destinazioni, tutte! 🙂
    Ti ringrazio molto per aver partecipato, a presto!

    • ilmiraggio il said:

      Grazie! Con questi hashtag si scoprono sempre nuovi blogger e nuovi blog da leggere! Il mio l’ho aperto l’estate scorsa ma è solo da un paio di mesi che lo sto prendendo “sul serio”, ora che sarò un pò più libera me ne prenderò più cura! 😉
      A presto