miniere olgiate molgora

Le miniere di marna a Olgiate Molgora-Calco sono gallerie ancora non del tutto esplorate e oggi per la gran parte allagate. Un mondo nascosto nel quale quattro generazioni di brianzoli si sono  riempiti di silice i polmoni, per estrarre minerale di marna destinata alla produzione di cemento destinato alla costruzione dei tanti palazzi e condomini di Milano e della Brianza che conosciamo tutti molto bene.

miniere olgiate molgora

 

IL FABBRICONE

Parlare di queste miniere equivale anzitutto a parlare del “Fabbricone” e alle sue lunghissime gallerie sotterranee. Il tempo ha fatto purtroppo dimenticare  che nell’area  vicino al Ponte di Bianca un tempo esisteva una enorme miniera-cementificio che occupò generazioni di operai e minatori: el Fabbricon, appunto, il quale produceva il cemento Portland.

Il Fabbricone, sorto nel 1908, era ubicato  nel bel mezzo della zona mineraria: l’area dello stabilimento era originariamente proprietà dei marchesi Sommi Picenardi. La fabbrica alla sua entrata in funzione era dotata di impianti adeguati per la produzione di cemento Portland naturale. Col passare degli anni s’intraprese un forte potenziamento della fabbrica e delle miniere . All’apice della sua potenza il Fabbricone produceva ben 50.000 tonnellate di cemento l’anno partendo da 70.000 tonnellate di pietra grezza! Tutto ciò fino ai tragici fatti del 3 giugno 1967, quando ci furono lo scoppio e incendio dello stabilimento, che causarono la morte di sei operai di Olgiate, che portarono alla trasformazione della destinazione d’uso dell’area sul piano regolatore del Comune, rendendola in sostanza edificabile per la residenza civile.

miniere olgiate molgora

 

LE MINIERE

Le miniere vere e proprie vennero scavate a partire dal 1906. Sono composte da cinque livelli di gallerie scavate nella marna, sovrapposte e quasi parallele fra loro, di cui i livelli inferiori 2 – 3 – 4 e 5 sono costantemente sommersi dall’acqua. I cinque livelli di gallerie sono in comunicazione fra loro per mezzo di un pozzo in cemento armato, utilizzato per la salita e la discesa dei cassoni. I cassoni scorrevano su binari ed erano messi in movimento da un grosso argano, tutt’ora esistente, che li trainava in superficie.

Il primo livello della galleria è l’unico rimasto asciutto ed è alta circa 12 metri.

I vari livelli sono separati tra loro da uno spesso strato di roccia che varia fra 5 metri e i 6 metri, ma in alcuni casi raggiunge spessori maggiori (l’altezza complessiva dello scavo minerario è dell’ordine di 70-80 metri). Il passaggio tra un livello e l’altro si effettua  mediante vari varchi, scale, fori di areazione e pozzi rinforzati con cemento armato.

L’occlusione dell’entrata alle miniere deve essere avvenuta dopo la seconda metà degli anni Sessanta, a scopo precauzionale.

miniere olgiate molgora

foto di Barbara Bivios

foto di Barbara Bivios

 

Source: http://www.vorrei.org/rubriche/brianzolitudine/4518-brianza-sotterranea.html