scuola Borsa Monza

Sta in piedi per caso. Puntellata da tubi di metallo. E con solidi ma squattrinati sogni di recupero. Ma è un pezzo della storia della città, da due secoli.

La storia comincia nel 1802, con i mattoni messi uno sull’altro su progetto dell’architetto Luigi Canonica. E finisce una manciata di anni fa, senza lieto fine: i calcinacci che volano sulla testa degli studenti dell’Isa, l’Istituto d’arte, i sopralluoghi, il cartello che dice basta, di qui non si passa più.

Stanze vuote, aule sgombre. Da allora non se n’è saputo più molto dell’ex istituto Borsa, quel cartoccio di erbacce e impalcature che si affaccia su via Boccaccio su muri a perdere e destino a scomparire: duecento anni sulle spalle si fanno sentire tutti, fino in fondo. E si fanno vedere.

scuola Borsa Monza

Non sono servite a molto le diecimila firme raccolte per chiedere il ripristino dei locali. Gli interni sono la cronaca di un dissesto storico e di un patrimonio cittadino: un busto da studio abbandonato, muri scrostati, fogli abbandonati, i calcinacci e gli armadi piegati su un lato come una nave alla deriva. È la Pompei della storia monzese.

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Source: http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/sotto-le-macerie-dellex-borsa-ecco-la-piccola-pompei-di-monza_1048960_11/