Culture shock !

Tra le mille domande che ricevo quotidianamente riguardanti il mio stile di vita a San Francisco, la più frequente è: quali sono le cose che più ti hanno sconvolto, trasferendoti in America ? La lista è lunga, per questo ho deciso di perdere un po’ più tempo e raccontarvele, pensando fosse utile a tutti sapere cosa ci differenzia dallo Stato a stelle e strisce. Prima cosa da non sottovalutare assolutamente, San Francisco non è l’iconica metropoli americana che tutti si aspettano pensando alla patria della tecnologia avanzata; è piuttosto una città dallo stampo europeo, dove gli ingorghi e gli insulti dovuti al traffico non sono mai all’ordine del giorno, dove la gente ama mangiare bene e mantenere uno stile di vita salutare, ricco di movimento, pause rilassanti e cibi organici (ben lontani dagli enormi hamburger e patatine che vediamo nei film !), dove il dress code quasi non si sa cosa sia, a differenza di New York.

Ovviamente da brava italiana, appena arrivata, la cosa che più mi ha lasciato a bocca aperta è stato proprio il cibo, che mi aspettavo fosse fritto e rifritto, ricco di salse di ogni tipo e accompagnato da quei drinks dai colori fluorescenti che solo a guardarli ti fanno metter su le “ciccette sballonzolanti” di Bridjet Jones. A mia grande sorpresa invece, ho trovato una varietà incredibile di cibi provenienti da tutto il mondo e la stessa cucina californiana è molto influenzata da quella messicana, creando una fusione di aromi interessante e gustosa. Bisogna azzardare e seguire i consigli, lasciare da parte i pregiudizi e scoprire un modo di mangiare che diventa esperienza, sotto tutti i punti di vista.

Un’altra delle prime cose che mi ha stupito è lo stile di vita attivo, produttivo e ottimista dei californiani: qui non esiste la pausa pranzo “all’italiana”, lo svegliarsi a mezzogiorno, il vegetare sotto le coperte e guardare un film, l’essere pigro per il piacere di farlo, NO. Sembra che la pigrizia sia vietata, perchè anche durante i giorni off c’è un mondo da scoprire: attività, eventi, online datings, meetups, colazioni e brunch della domenica, book clubs per discutere del libro appena letto durante il tempo che non si ha, concerti imperdibili, festivals, rimpatriate, feste a tema, riunioni casalinghe dove progettare le prossime decorazioni natalizie, ecc. E’ la città dove viene premiata l’originalità e la voglia di fare, nel lavoro come nel tempo libero. Inutile dirvi che da un anno e mezzo che sono qui, non c’è stato UN giorno in cui non sia uscita di casa, nemmeno con la febbre a 39. La mia ex coinquilina brasiliana, abituata a poltrire e pensare che le cosa più interessanti da leggere siano le riviste di gossips, è dovuta tornare in Brasile, incapace di reggere il ritmo incessante… ma questa è un’altra storia (che presto vi racconterò).

Rimanendo in tema personalità, è certo vero che ognuno è diverso, ma anche la cultura influisce notevolmente sul nostro modo di rapportarci con gli altri e mai come qui, mi sono sentita spesso esagerata nelle mie reazioni, troppo analitica nelle considerazioni, troppo impulsiva quando invece non ho dubbi. Sì perchè sembra che qui siano tutti perfettamente equilibrati, svelti nel prendere una decisione, decisi e perseveranti nel raggiungimento di una meta, “politically correct” nell’esporre un giudizio negativo e grandi sostenitori di una filosofia che vuole la determinazione al primo posto, dove se sei indeciso meglio lasciar perdere. Tutto è facile, quasi in modo fastidioso a volte.

L’ultima cosa da sottolineare a livello di culture shock è il traffico, precentemente citato. Abituata a un Roma affollata, arrabbiata e caotica, appena messo piede a San Francisco avevo una gran paura delle strade americane. Beh, dimenticatevela ! Qui tutti rispettano i semafori, gli stop, le precedenze, le distanze di sicurezza…e lo fanno anche con un sorriso a chi si trova dall’altra parte ! I parcheggi sono larghi e spaziosi, dove ogni macchina ha il proprio parcometro che lampeggia quando il tempo di sosta scade, dando subito nell’occhio ai vigili di turno. Nessuno rischia, tutti pagano, tutti guidano serenamente e… vissero felici e contenti.

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Informazioni su Michela

Sono Michela, adoro girare e conoscere il mondo. Sono capitata a San Francisco per una buffa coincidenza 3 anni fa e da quel momento ho iniziato ad amarla in modo viscerale, tanto da trasferirmici. Sono qui da un anno, ancora in fase di "assestamento" ma sempre più entusiasta della scelta fatta ! Per consigli, opinioni, domande e visite nella città più folle degli Stati Uniti mi trovate qui. Peace !

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