Capodanno a Lanzarote

Si può fare il bagno a Lanzarote a capodanno?

Per me la risposta è decisamente si. E’ vero che Lanzarote non offre temperature caraibiche, ma se ci si mette in una spiaggetta riparata dal vento, con un pò di coraggio si può fare. Insomma l’oceano è freddo quindi non è da tutti fare il bagno.

Ecco la Playa Papagayo.

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Il bagno l’abbiamo fatto sia alla Playa Papagayo, sia sull’isola della Graciosa dove ci siamo fermati a Playa della Cocina, riparatissima dal vento e raggiungibile in un’oretta di cammino dal paese. Un piccolo punto di attenzione: la spiaggia della Cocina è frequentata da nudisti (ma anche da gente in costume), per cui se vi crea problemi meglio sceglierne un’altra. La spiaggia è davvero bella, per cui io vi consiglierei di infischiarvene come abbiamo fatto noi.

Playa Cocina, la Graciosa.

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Le temperature che abbiamo trovato sono state 20-22 gradi le massime . Di giorno quindi si sta a maniche corte tranquillamente. La notte cala di qualche grado, ci vuole sicuramente una giacchetta e scarpe chiuse, soprattutto se c’è vento.
Lanzarote è molto ventosa, però nelle spiaggette riparate si sta bene e il sole ‘batte’ abbastanza forte – io mi sono abbronzata, per avendo passato solo poche ore a mare, con crema solare.

Cos’altro vedere a Lanzarote?

Altri ‘highlights’ della vacanza – mi è piaciuto tantissimo il giro col dromedario. Sicuramente una trovata iper-turistica e il giro dura poco, però mi sono divertita. Abbiamo pagato 8 euro in 2, la guida indicava 12 euro – forse in inverno costa meno?

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Bello anche il trekking che abbiamo fatto alla Macha Blanca – la giornata era davvero molto ventosa, quindi una volta arrivati in cima al cratere non siamo riusciti a terminare il giro . Era quasi impossibile camminare con tutto quel vento!

Cratere della macha blanca.

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Consiglio di assaggiare la birra artigianale locale “Los Aljibes” – hanno anche un ristorante a Tahiche. Ci siamo fermati solo per una birra nel giardino bellissimo.
Buoni anche i vini bianchi dell’isola – abbiamo assaggiato il vino secco ‘el golfo’.
A me è piaciuto anche il Ronmiel – rum e miele, bevanda prodotta alle Canarie.

Pollice in su anche per la Fondation Cesar Manrique, il giardino dei Cactus e il Mirador del Rio. Mi sono entusiasmata per tutti e 3. A proposito del Mirador, se non volete spendere i 4 euro di biglietto potete anche arrivare li, parcheggiare e sulla destra del mirador scavalcare il muretto e guardare la vista di la.

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Ho trovato un po deludente il giro al parco nazionale del Timanfaya. Il giro viene effettuato in bus e dura 45 minuti. Sarebbe più carino se ci fossero dei punti dove scendere dal bus e vedere il panorama, invece il bus si ferma qualche secondo ma non si scende.
I jameos de agua – troppo costosi secondo me; non mi è piaciuta come visita.

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