Cosa vedere nei dintorni di Mostar

cosa vedere nei dintorni di mostar

Nella mia wish-list per la zona di Mostar c’erano le cascate di Kravice. Ho studiato come raggiungerle con i trasporti pubblici, ma non ci sono bus che portano li (o almeno io non sono riuscita a trovarli). Il modo migliore sembra essere quello di raggiungere Čapljina in autobus e poi di li prendere il taxi fino alle cascate, ma molti indicavano che bisogna chiedere al taxi di aspettare mentre si visitano le cascate… e insomma, il costo lievita.

Alla fine, un pò riluttanti, ci siamo affidati ad un tour Mostar TravelDiscover Herzegovina Day Tour e cosa dire: è stato FANTASTICO e lo consiglio assolutamente a tutti. Abbiamo prenotato tramite mail, senza nessun acconto e ci sono venuti a prendere direttamente dal nostro appartamento. Non credo che facciano tour in italiano però.

Al ragionevolissimo costo di 30 euro a testa abbiamo fatto il seguente itinerario con un piccolo gruppo di una decina di persone e la nostra guida bosniaca, davvero appassionata della sua terra.

prima tappa – un hangar di tito nascosto

Vicino all’aeroporto di Mostar esiste un hangar nascosto, risalente alla guerra in Yugoslavia. Vi posso assicurare che, anche se ora è completamente abbandonato e pieno di rifiuti, è davvero impressionante. Nel hangar entravano oltre 20 aerei mig, oltre a poter ospitare un intero plotone di soldati in caso di emergenza. Come potete immaginare la posizione vicino all’aeroporto era molto strategica.

Dopo l’hangar ci fermiamo per fare colazione in riva al fiume – perchè iniziare la giornata con la pancia piena di delizie bosniache e l’acqua che scorre sotto i piedi e veramente un’idea bellissima. E’ stata anche un’occasione per parlare con gli altri del nostro gruppo, misto tra americani, olandesi, francesi… e noi.

Colazione siul fiume

seconda tappa – blagaj

Visitiamo una casa-monastero di costruzione ottomanna(Tekija) a Blagaj, proprio alla sorgente del fiume del fiume Buna. La vista vale già tutto il tour.

Tekija di Blagaj, vicino Mostrar

Blagaj, vicino Mostar

E’ possibile entrare all’interno del monastero musulmano scalzi, e coprendosi opportunamente con con gonna e copricapo (forniti all’ingresso se non li avete).

E niente, il foulard in testa non mi dona.. sembro Masha del cartone animato ‘Masha e Orso’.

Io, in versione Masha a Blagajterza tappa – pocitelj

Un altro gioellino imperdibile della Bosnia ovvero Pocitelj, un sito UNESCO. Un villaggio ottomanno fortificato del 15esimo secolo.

Oltre ai bastioni ed alla strepitosa vista sul fiume e sulla campagna circostante, è possibile anche visitare la moschea del paese. Nelle viuzze del paese, ormai quasi disabitato, c’è qualche bottega artigiana ed è possibile comprare della frutta raccolta dal villaggio: fichi, uva e prugne.

Pocitelj, vicino Mostar

quarta tappa – kravice

Ed eccoci finalmente alle cascate di Kravice! Putroppo dopo il caldo umido che abbiamo patito per tutta la giornata, appena ci avviciniamo finalmente ad un rinfrescante bagno inizia un temporale.

Kravice, vicino Mostar

Questo ovviamente non ci ha assolutamente fermati dal fare il bagno, anche se col sole sarebbe stato sicuramente più gradevole. Anche le foto risentono un pò del tempo cupo, però l’emozione delle cascate resta lo stesso. Ci consoliamo con una birretta insieme al nostro gruppo, vista cascate.

Il prezzo del biglietto d’ingresso varia a seconda della stagione – noi abbiamo pagato 10 km (circa 5 euro). Il listino completo potete trovarlo qui.

quinta tappa – Mostar, vista dall’alto

Il tour si conclude con la vista dall’alto di Mostar. La guida ci racconta della guerra di Jugoslavia, dell’assedio e della distruzione di Mostar e del suo ponte, che lui ha vissuto in prima persona da ragazzino. Ci mostra delle foto dell’epoca e quasi si fatica a riconoscere una città segnata da una guerra cosi recente.

Mostar

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