Israele, visitare il Mar Morto

come raggiungere il mar morto

Una delle tappe a mio avviso immancabili di un viaggio in Israele è proprio il Mar Morto! Il nostro itinerario lo trovate qui!

Noi abbiamo scelto come soluzione la più semplice, ovvero l’auto a noleggio. Ci siamo appoggiati all’agenzia israeliana Eldan per i prezzi – se si noleggia l’auto per almeno 3 giorni non fanno pagare la ‘one way fee’. Ovvero noi l’abbiamo noleggiata ad Eilat e lasciata a Gerusalemme senza pagare fee aggiuntive.

Per quanto riguarda la patente, non abbiamo avuto nessuno problema con le nostre italiane (la mia è la ‘nuova’ in formato tessera mentre quella di mio marito è la vecchia patente cartacea.

Se non si vuole noleggiare l’auto le alternative per visitare la zona sono 2, ovvero:

  • i bus Egged – sono frequenti, economici e puntuali – gli orari possono anche consultati online, mentre per i biglietti si possono fare alla stazione dei bus (online c’è solo in ebraico e google traslate non se la cava tanto bene)
  • Appoggiarsi ad una visita guidata – da Gerusalemme partono prima dell’alba i tour organizzati dal Abraham Hostel

il bagno nel mar morto, consigli pratici

E’ proprio vero quello che dicono: SI GALLEGGIA nel mar morto! Un galleggiamento stranissimo…senti una vera e propria spinta verso l’alto.

Noi ci siamo fermati ad Ein Bokek a fare il bagno, ci sono diverse spiagge libere.

Alcune accortezze:

  1. Rimuovere gli oggetti metallici (anelli, orecchini, ecc) non ho sperimentato personalmente ma so che con la forte concentrazione di sale si ossidano
  2. Non mettere la testa sott’acqua e non schizzare gli altri. L’acqua è cosi salata che se dovesse entrarvi negli occhi sarebbe drammatico
  3. Farsi la doccia appena usciti (ad Ein Bokek ce ne sono sulla spiaggia libera)
  4. Evitate di radervi il giorno prima del bagno nel mare morto…. le piccole ferite col sale bruceranno!

Noi eravamo in Israele ad inizio gennaio, c’erano 20 gradi e sinceramente non avrei mai rinunciato a questa esperienza, neanche con la pioggia! Quindi si, per me si può fare il bagno anche in questo periodo.

Detto questo, buon galleggiamento!!

cos’altro fare in zona?

Noi abbiamo scelto di alloggiare una notte in zona, fermandoci a Neve Zohar, una ‘frazione’ di Ein Bokek. Oltre alle abitazioni in questa frazione non c’è nulla, neanche un negozio o un bar, quindi organizzatevi per spostarvi a cena oppure portatevi del cibo come abbiamo fatto noi. Abbiamo dormito presso Zimmer Dora, trovandoci discretamente (giusto qualche problema a contattare il proprietario al nostro arrivo). Il paese è costituito sostanzialmente di ‘zimmer’ in affitto, ma conviene prendere accordi/prenotare prima perchè il paese era deserto e molti proprietari non vivono li.

In zona ovviamente c’è la fortezza di Masada, oltre all’oasi naturale di Ein Gedi!

La salita a Masada l’abbiamo fatta rigorosamente a piedi, però l’alba per noi era un pò presto….quindi siamo arrivati per le 8.30.

Masada

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