In Nepal senza trekking (parte 2)

L’inizio del nostro viaggio potete trovarlo qui:

In Nepal senza trekking (parte 1)

Il rientro da Chitwan

Per il rientro da Chitwan impieghiamo le solite 8 ore….questa volta senza aria condizionata.  Le strade del Nepal mi fanno un pò meno paura – sarà che questa volta siamo dal lato del bus che non affaccia sul dirupo mortale. Arrivati a Kathmandu il bus si ferma in mezzo al nulla: “last stop” ma come?!? Noi pensavamo di arrivare dov’eravamo partiti e l’hotel di Bhaktapur doveva prelevarci li.

Confusa, aggredisco il bigliettaio del bus e gli dico che deve chiamare il nostro hotel col suo telefono. Stranamente lui lo fa. Con le buone maniere si ottiene sempre tutto, io lo dico sempre!

L’hotel ci dice di prendere un taxi e che lo pagheranno loro e che appena siamo in taxi di farli chiamare dall’autista. Il risultato della chiamata è che il tassista accede il tassametro (credo non sia stato mai visto da un turista in Nepal!)

L’arrivo a Bhaktapur ed il tempio di Changu Narayan

Siamo in ritardo, molto in ritardo. Il programma prevederebbe la salita a piedi al tempio di Changu Narayan. Conosciamo la nostra guida ‘Carlo’ che l’hotel ci ha organizzato. Per chi ne avesse bisogno, è una persona squisita anche se a dire la verità a noi sarebbe andato più che bene anche in inglese.

Purtroppo vista l’ora partiamo in auto perchè rischiamo faccia buio. Peccato davvero perchè salendo per le campagne ci sono delle scene bellissime che secondo me andrebbero apprezzate a piedi e con la macchina fotografica: la gente che lavora nei campi, i bambini che giocano, il bestiame.

Il tempio di Changu Narayan è bellissimo. Siamo gli unici turisti li. Ovviamente è stato danneggiato nel terremoto. Carlo ci spiega qualcosa sulla religione, induismo e buddismo e gli elementi in comune. Devo dire che visitare con una guida del posto aggiunge davvero molto a quello che si può leggere.

Nepal

Il tempio di Changu NarayanNepalIl villaggio di Changu Narayan

La nostra giornata termina qui, cena in hotel (errore mio sinceramente…. mi sono ripromessa di non fare mai più questi ‘mezza pensione’).

Il cambio di programma

Per i prossimi giorni c’è un cambio di programma. Se vogliamo, siamo invitati a prender parte ad un matrimonio nepalese che si svolgerà in hotel. La sorella del gestore si sposa. E certo che ci interessa!! Quando ci capita più di prender parte ad un matrimonio nepalese!

Il matrimonio è domani, quindi rivediamo l’itinerario tagliando un pò qui e un pò li et voilà! Andremo ad un matrimonio nepalese!!

A spasso per i templi

Sveglia con calma e si parte insieme a Carlo in auto.

Il nuovo itinerario prevede per la giornata odierna:

  • Tempio di Vajra Jogini
  • Tempio di Gokarna Mahadev
  • Monastero di NamoBuddha
  • Stupa di Bodnath
  • Tempio di Pashupatinath (il tempio delle cremazioni)

Il tempio di Vajra Jogini è immerso nel verde ed in cima ad una ripida scalinata. Ci sono scimmie ovunque e la presenza di molto pellegrini. Di turisti tutto sommato ce ne sono davvero pochi.

Nepal

La salita al tempio di Vajra Jogini Nepal

NepalTempio di Gokarna Mahadev

La visita al monastero di Namo Buddha non mi lascia molto. Forse la cosa più impressionante è l’impervia salita in auto: abbiamo sbagliato strada 5 o 6 volte per cantieri, buche, camion in panne. Quello che resta impresso è la posizione, in alto sulla città e il silenzio. Nel giardino del monastero molti ospiti meditano.

Lasciamo questo luogo di pace e ritorniamo a valle, dove pranziamo ammirando dall’alto la stupa di  Bodnath.

Stupa di Bodnath

La giornata di visita guidata termina con il tempio delle cremazioni.
Sul tempio di Pashupatinath ho avuto tantissime perplessità prima di partire. L’idea di visitare un tempio dove si fanno le cremazioni sulla riva del fiume mi sembra da un lato un’esperienza molto forte che non sono sicura di voler fare e dall’altra una mancanza di rispetto verso coloro che piangono il defunto. Nonostante questo, rassicurati da tutti, decidiamo di andarci.

NepalNepalNepal

Il fumo che vedete nella seconda foto è quello di una cremazione. Ho evitato di fare foto da vicino per rispetto anche se vi posso assicurare che c’è chi le fa.

Ad accendere il fuoco è solitamente il figlio del defunto ci spiega Carlo,  il fuoco viene acceso dalla bocca del defunto. L’esperienza è forte, ed a pensarci ora mi viene un nodo in gola. Però non è macabra, il corpo è completamente avvolto in un lenzuolo. Nel rito del lavaggio (che fortunatamente non ci capita di vedere) il corpo viene lavato nel fiume sacro. Si, avete capito bene è il fiume marrone che vedete in foto.

A tutti i modi non ci si avvicina così tanto da poter dare fastidio o interferire con chi sta soffrendo e comunque sta a chi visita rispettare il silenzio e la sacralità del luogo.  Credo che visitarlo con una guida sia importante per capire il rito e per farlo nel rispetto di chi piange.

Al tempio principale di Pashupatinath noi non possiamo accedere. L’accesso è consentito esclusivamente agli induisti praticanti. Carlo ci racconta che è davvero bellissimo, ma loro stessi non possono fare foto quindi ci tocca solo immaginarlo.

Rientriamo a Bhaktapur dove ci fermiamo a prelevare e facciamo il biglietto per il centro storico che visiteremo l’indomani, facciamo un giro e ovviamente ci rilassiamo sorseggiando una birra.

La cena la facciamo di nuovo in hotel anche se per stasera ho insistito che ci diano del cibo nepalese e non il pollo con le patate fritte. Sta cosa della mezza pensione proprio non mi piace….. (Aggiungo che il nome della struttura non l’ho inserito volutamente. In realtà loro sono stati bravissimi e disponibilissimi, ci hanno tenuti nella bambagia e fatto sentire a casa. Ammetto candidamente di aver sbagliato io nella scelta, prendendo una struttura vocata ad un tipo di visitatori che ha bisogno di essere accompagnata in ogni passo.)

Domani visiteremo Bhaktapur e parteciperemo al matrimonio. Sarà il nostro ultimo giorno in Nepal.

[to be continued…..]

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