Il nostro itinerario, 8 giorni in Israele a capodanno

Il nostro viaggio in Israele

Come ogni anno, ad ottobre io inizio ad avere il “mal d’estate”, ovvero il desiderio di mare, di caldo (per fortuna che vivo in Italia e non in Svezia!).

E come ogni anno inizio ad infastidire il mio povero marito “dove andiamo a capanno per stare un pò al caldo?”. Quest’anno la scelta è caduta su Israele… ovviamente poco prima dell’annuncio di Trump, motivo per cui non eravamo così sicuri di partire.

Ma la situazione ci sembrava abbastanza tranquilla, quindi abbiamo deciso di partire, nonostante i vari ‘ma non sarà pericoloso?’ dei nostri parenti e amici.

Come raggiungere Israele

Il nostro viaggio è nato anche grazie agli ottimi prezzi della nuova tratta Ryanair da Fiumicino a Tel Aviv (ci sono anche collegamenti Ryanair per Tel Aviv ed Ovda da Bergamo).

Oltre  a questi, anche Easyjet effettua voli da Napoli, Milano Malpensa e Venezia per Tel Aviv.

Il nostro itineraio in Israele

Non avendo particolare interesse per la parte religiosa, abbiamo fatto un itinerario un pò diverso dai classici e devo dire che sono davvero soddisfatta di quello che abbiamo visto.

giorno 1 – Arrivo nel pomeriggio e pernotto a Tel Aviv

Essendo Shabbat, siamo stati costetti a prendere il taxi dall’aeroporto che ci è costato una 40ina di euro.

L’alloggio scelto aveva un’ottima posizione (vicino Allenby st e a pochi passi dal mare) ma un pessimo rapporto qualità- prezzo. Credo che il Momo’s Hostel sia di gran lunga il posto più sporco in cui ho mai alloggiato…a ripensarci mi vengono i brividi.

Passeggiatina sul lungo mare e cena a base di humus. Lo shabbat termina al tramonto del sabato.

giorno 2 – Tel Aviv e Jaffa

Jaffa è sicuramente la parte più bella di Tel Aviv, città che non mi ha colpito in modo particolare.

Come sempre il modo migliore per iniziare la visita è un free walking tour secondo me. Questa volta il riferimento è Sandeman.

giorno 3 – Bus per Eilat

I bus partono dalla Central Station che si raggiunge facilmente con i bus cittadini. Il viaggio per Eilat è durato quasi 6 ore a causa di un incidente, 6 ore con un panorama desertico meraviglioso!

L’hotel di Eilat è sicuramente ad un altro livello rispetto a quello di Tel Aviv – Istrotel Riviera. Eilat di per se ha da offrire quello che ci si aspetta da un posto del genere, ovvero mare, barriera corallina, turisti e ristoranti e stop, e per noi va benissimo questa pausa.

giorno 4 – Eilat

All’arrivo ad Eilat abbiamo ritirato un auto a noleggio da Eldan – se si effettua un noleggio di almeno 3 giorni non si paga la restituzione one-way (cosa che noi abbiamo utilizzato prendendola ad Eilat e lasciandola a Gerusalemme).

La mattina siamo stati al Coral Reef beach – essendo un parco nazionale è possibile prendere dei biglietti cumulativi dell’ente parchi che comprende anche altri siti – le info qui. Noi abbiamo fatto la blu sfruttandola per Masada e Ein Gedi. Portatevi la maschera perchè la barriera è bellissima! Altrimenti la potete noleggiare li.

Nel pomeriggio siano andati invece al Dolphin reef a pochi chilometri e anche questo mi è piaciuto molto.

giorno 5 – Eilat e Mar Morto

La mattina siamo tornati al Dolphin reef – dato che il giorno precedente la temperatura era scesa sotto il 20 gradi nella fascia centrale della giornata, il biglietto vale anche il giorno dopo. E’ un’emozione guardare i delfini che giocano mentre si sorseggia un caffè!

Verso le 11.00 ci siamo messi in auto e siamo partiti per Ein Bokek, all’arrivo ovviamente bagno al mar morto – si galleggia davvero. E’ il 3 gennaio, ma la temperatura, almeno per me, è tollerabile.

Alloggiamo a pochi chilometri da Ein Bokek. a Neve Zohar – li non c’è nulla, neanche un negozio. Ci godiamo la quiete.

Il racconto della nostra tappa al Mar Morto potete trovarla qui!

giorno 6 – Visita a Masada, Ein Gedi, bagno bis Mar Morto – tragitto per Gerusalemme (fine noleggio auto)

Oggi giornatona. Niente sveglia all’alba per Masada… e chi ce la fa! Per le 8.30 siamo li però. Saliamo, ovviamente a piedi – la funicolare sarebbe troppo comoda per noi!

Verso le 11 ci spostiamo ad Ein Gedi, un’oasi nel deserto. E’ un pò affollato per i miei gusti, molte gite scolastiche.

Ultimo bagno nel mar morto e partiamo per Gerusalemme. Lasciamo l’auto a noleggio e raggiungiamo l’Hashimi Hotel nel centro storico di Gerusalemme (ci chiedono se siamo sposati e ci indicano la loro politica ‘no alcool’) – a parte questo l’hotel è bello e la posizione magnifica.

giorno 7 – Gerusalemme

A Gerusalemme non piove da 2 mesi. Contate che in questa giornata è venuta giù tutta la pioggia mancata degli ultimi 2 mesi, con tanto di raffiche di vento e freddo. A metà giornata dopo il free walking tour Sandeman siamo completamente fradici.

Oggi è venerdi e purtroppo non si accede al monte nei templi (stupidi noi che non abbiamo letto prima di partire)… e neanche domani che è sabato. Che nazione complicata!

Il pomeriggio dopo aver asciugato i vestiti riusciamo a fare poco altro purtroppo. Visitiamo la chiesa del Santo Sepolcro, poi raggiungiamo il muro del pianto per l’inizio dello shabbat, però diluvia e non riusciamo a goderci la visita. Tutti corrono e l’acqua scende come un fiume lungo le stradine del centro storico.

giorno 8 – Gerusalemme e volo di rientro

Oggi alle 8 siamo già fuori dall’hotel, piove leggermente e dopo poco esce il sole.

Facciamo la via crucis (via Dolorosa) fermandoci alla Chiesa di Sant’Anna, molto bella, poi quartiere armeno dove visitiamo la meravigliosa chiesa di San Giacomo.

E’ quasi ora di andare, ma leggo che dalla torre di Davide c’è una bellissima vista (confermo, è vero!!)  entriamo per una visita veloce e poi via.

La nostra vacanza in questo paese è finita, a Tel Aviv ci aspetta il nostro aereo Ryanair per Roma.

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