Visitare il Sarajevo War Tunnel e come raggiungerlo

Durante il nostro soggiorno a Sarajevo, uno dei posti più interessanti che abbiamo visitato è stato il war tunnel (detto anche Tunel spasa ovvero ‘tunnel della salvezza’). Avevo letto reazioni contrastanti sulla visita, molti dicevano che non valeva la pena andarci, che c’è poco da vedere.

Noi lo abbiamo trovato interessantissimo ed anche il percorso di visita è ben strutturato. Secondo me è una tappa imperdibile per chi vuole comprendere meglio questa città.

come raggiungere il sarajevo war tunnel

Il war tunnel si trova fuori dal centro di Sarajevo, precisamente a ridosso della pista dell’aeroporto, in una zona residenziale.

Per raggiungerlo dal centro ci vuole circa un’ora, bisogna prendere prima il tram 3 e poi il bus 32 dal capolinea del tram. Il biglietto del tram lo potete fare nelle edicole, mentre quello del bus direttamente a bordo. Gli orari dei mezzi sono mostrati anche su Google maps se fate la simulazione del percorso.

Vi consiglio di chiedere all’autista del bus dove scendere. Noi ne abbiamo incontrato uno inizialmente molto burbero, ma che poi vedendo che stavamo per scendere nel posto sbagliato ci ha preso in simpatia dandoci indicazioni. Un’altra passeggera dell’autobus ci ha proprio accompagnato al tunnel. Dato che ci viveva letteralmente a fianco abbiamo fatto la strada insieme a piedi.

Dalla discesa del bus al tunnel sono circa 500 metri in una stradina residenziale con casette ambo lati. Non è una strada trafficata ed è una passeggiata gradevole. Magari andateci con la luce del giorno, perchè non ci sono molte indicazioni.

Ci sono anche dei tour organizzati che portano al tunnel dal centro di Sarajevo, ma secondo me ci si può arrivare abbastanza comodamente in autonomia.

Se decidete di utilizzare i mezzi pubblici, considerate tra andata, visita e ritorno circa 3 ore totali.

cos’è il war tunnel?

Durante la guerra di Yugoslavia, Sarajevo è stata sotto assedio per 3 anni (dal 1992 al 1995). Pensate che la città era circondata dalle forze serbe ed era isolata, senza possibilità di rifornimenti dall’esterno.

Quindi pensate ad una città con un assedio su 3 lati, e l’aeroporto (aerea neutrale gestita dalle Nazioni Unite) sul quarto lato. Anche dal quarto lato quindi era impossibile uscire/entrare a causa della presenza dell’aeroporto stesso…ma al di là dell’aeroporto c’era un barlume di salvezza.

In circa 6 mesi, nel 1993, fu quindi costruito un tunnel segreto che portava da un’abitazione privata all’altro lato dell’aeroporto. Passava sotto la pista e l’aeroporto stesso. Il tunnel era alto 1,60 metri. con larghezza media di circa 0,80 m, e si estendeva per circa 800 metri di lunghezza.

Nel tunnel, oltre a persone, passavano rifornimenti di cibo, armi e persino carburante tramite un tubo. Il tunnel aveva le rotaie ed i fili del telefono. Un vero e proprio cordone ombelicale tra la città assediata ed il mondo esterno.

visitare il sarajevo war tunnel

L’orario di apertura al pubblico è dalle 09.00 alle 17.00 da aprile a fine ottobre, mentre dal 1 novembre fino a fine marzo chiude alle 16.00. Il prezzo d’ingresso è di 10 KM (5€).

La visita comprende l’utilizzo dell’audioguida, accessibile dal proprio smartphone.

La casa museo è privata e, a quanto dicono, i proprietari hanno rifiutato i sussidi offerti per la ristrutturazione della casa dopo la guerra in modo tale da mantenere tutto com’era.

sarajevoDel tunnel si visitano ora i primi 25 metri. Per motivi di sicurezza ovviamente non si è potuto mantenere interamente un tunnel che passa sotto l’aeroporto.

Visitando i 25 metri di tunnel, insieme al piccolo museo, si riesce davvero a capire l’importanza vitale che ha avuto questa struttura per la città e che probabilmente le ha consentito di sopravvivere.

 

 

 

 

 

 

sarajevoQueste sono le ‘rose di Sarajevo’, ovvero le tracce lasciate nella pavimentazione dall’impatto dei colpi di mortaio. Sono state simbolicamente riempite di vernice rossa e ricordano vagamente la forma di un fiore.

le rose di Sarajevo

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