Cosa vedere in costiera amalfitana: un itinerario

Cosa vedere in Costiera amalfitana? Bella domanda. Quante volte avete interrogato l’oracolo Google per sapere qualcosina in più su questa lingua di terra dove si concentrano mare e montagne, bellezze architettoniche e paesaggistiche, cibi genuini e tanto altro ancora? Le risposte del motore di ricerca non vi hanno soddisfatto? Allora Viaggi Ignoranti vi propone un itinerario alternativo a quelli proposti dalle guide ufficiali, qualcosa di unico nel suo genere, soprattutto perché lontano dai flussi turistici di massa. Allora, cosa aspettate? Il viaggio comincia.

Le ceramiche di Vietri e villa Guariglia

Vietri è la porta d’accesso della costiera amalfitana. Ma sarebbe più giusto definirla la porta incantata che separa la bellezza normale di Salerno dalla fiaba. Sono due i colori di questo paese: il blu e il giallo. Il primo è nel mare e nel cielo, l’altro negli agrumeti. Ma entrambi sono in posa nelle ceramiche locali decorate con pesci e galli vendute nei negozi del centro. Qui l’artigianato è ancora una tradizione e forse anche una forma di resistenza al nuovo che avanza. Se invece volete approfondire l’argomento legato alla cucina tradizionale, allora il posto che fa per voi è Ristoarte, dove potrete assaggiare tutte le specialità a base di pesce. Dalle tortuose vie del vecchio borgo si scende alla Marina, la zona più moderna. Avete l’imbarazzo della scelta: potete fare un bagno con vista faraglioni oppure saziare il palato con un bel gelato al Bar “Eco del Mare“. Se invece preferite preferite nutrirvi di cultura, c’è la soluzione: Villa Guariglia a Raito (5,3 km in auto) sede del museo della ceramica vietrese. Potrete ammirare da vicino i pezzi più pregiati della collezione e al tempo stesso godere di una vista mozzafiato che abbraccia tutta la costa.

La villa romana a Minori

La tappa successiva è Minori (21,5 km in macchina o in bus). Il motivo è semplice: c’è la visita alla splendida villa romana. E’ una domus datata I sec. d.C. che si affaccia sulla baia. L’ingresso è gratuito e vale davvero la pena spendere qualche ora lì. Tra mosaici, portici e terme, vi sembrerà di essere un senatore romano in vacanza. Del resto i tempi cambiano, l’Impero non c’è più, ma la costiera resta sempre una splendida soluzione per villeggiare.

villa romana Minori

La Chiesa di San Salvatore de Birecto a Atrani

Da Minori il viaggio prosegue per Atrani, patrimonio dell’Unesco e inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia. Tra vicoli angusti e piazzette che somigliano a salotti, spunta la meravigliosa chiesa di San Salvatore de Birecto. L’edificio rappresenta il curriculum vitae della costiera amalfitana: è stato eretto nel X secolo ed era anche la sede in cui venivano incoronati i duchi della Repubblica di Amalfi. Poi, la potenza marinara crollò, ma la chiesa non perse il suo fascino. Anzi, in epoca barocca fu realizzata la facciata, la scalinata e l’atrio che incastrano questo gioiello nell’architettura cittadina. In serata, concedetevi un cocktail in uno dei bar che costellano la piazza principale di Atrani.

Chiesa San Salvatore de Birecto-Atrani

Amalfi e i vitigni di Tramonti

Inutile ripeterlo. Non si è stati in costiera amalfitana se non si è andati nella città che le dà il nome. Una sosta (puro eufemismo) ad Amalfi è necessaria, per non dire obbligatoria. Svoltare l’angolo e trovarsi di fronte all’imponente duomo è una delle esperienze più estatiche del mondo. E’ un riflesso dello splendore della repubblica amalfitana e di tanti stili diversi: romanico, gotico, barocco, bizantino e persino neo-moresco. L’importante è non restare fuori, ma visitare l’interno e soprattutto il Chiostro del Paradiso. Vi basterà dare un’occhiata anche fugace a questo piccolo angolo di oriente in Italia per saziare il vostro spirito. Ma questo non è un tour classico.

Quindi, il viaggio non si ferma qui e prosegue fino agli splendidi vitigni di Tramonti (11,9 km, 26 minuti in macchina, 50 con i mezzi pubblici). La strada lascia il mare per arrampicarsi in collina, La dura roccia cede il posto al verde rigoglioso dei filari. E’ in questo paradiso terrestre che si estendono gli 8 ettari della tenuta San Francesco. L’azienda produce vini a denominazione di origine controllata con le più recenti tecnologie, anche se la coltivazione è ancora manuale. Insomma, la Tenuta San Francesco è un luogo magico in cui il nuovo incontra la tradizione, dove si possono degustare vini pregiatissimi e riposare in una delle camere del b&b poste sopra le cantine settecentesche. Ecco perchè anche questa è una tappa da inserire nella lista delle cose da vedere in Costiera amalfitana.

vitigni a Tramonti tenutaScala e la valle delle Ferriere

Dopo Tramonti è obbligatoria una sosta a Scala, uno dei borghi medievali più belli e più antichi della costiera amalfitana. Il paesino è davvero incantevole ed è un angolo di pace. Qui vi sentirete al riparo dal chiassoso glamour di Amalfi, Ravello e Positano. Si respira un’atmosfera unica e potrete girare per i vicoli cittadini, costellati di splendidi edifici civili e religiosi. come la chiesa di San Giovanni Battista e il duomo di San Lorenzo. E se vi è venuta fame, allora il posto giusto è la Trattoria da Lorenzo. E’ un ristorante a conduzione familiare, servono piatti freschi e genuini della tradizione locale e campana. La specialità sono quelli a base di pesce, ovviamente. Insomma, tanta qualità e una location magnifica: di fronte a voi avrete il golfo, dietro le montagne della costiera, quasi a proteggervi le spalle.

Dopo aver riempito lo stomaco,  è arrivato il momento di mettere le gambe in moto con l’escursione alla valle delle Ferriere. Potete partire da Amalfi o da Pontone, frazione di Scala, impiegherete circa tre ore di cammino. Ma non è il tempo o la destinazione finale a rendere unica l’esperienza, bensì il tragitto. Lungo il percorso incontrerete cascate, fiumiciattoli, tronchi di legno come ponti,  boschi, specie protette e piante rare come la Woodwardia Radicans, le rovine delle cartiere amalfitane e anche la “ferriera” che riforniva la Repubblica marinara. Siete pronti? Bene, ma non dimenticate di portare con voi la macchina fotografica. Potreste pentirvene.

cascata-Valle delle FerriereLido Castiglione a Ravello

Dopo tanta cultura, attività fisica e degustazione, non vi resta che fare una cosa: immergervi nelle acque cristalline del lido Castiglione di Ravello. Prima però, c’è da fare solo un (ultimo) piccolo sforzo. Scendere i 186 scalini che vi separano dalla spiaggia. Una volta raggiunta, avrete due possibilità: scegliere la spiaggia libera o accomodarvi all’omonimo lido. Vi consigliamo la seconda opzione, anche perché troverete un ambiente accogliente con servizi eccellenti. Insomma, l’ideale per rilassarvi. E fra un tuffo e una bibita ghiacciata, non dimenticate di guardarvi intorno: da un lato vedrete gli splendi palazzi nobiliari di Castiglione, dall’altro la chiesa della Maddalena di Atrani con il suo meraviglioso campanile. E poi di nuovo un tuffo catartico in acqua. Dopo tutto anche i più bei road movie si concludono così. Solo che questo non è un film. E’ il vostro viaggio in una delle terre più affascinanti d’Italia.

 

lido castiglione-panorama-Ravello

 

 

 

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