A Cracovia col furgone (pt. 4)3 min read

Ujfalusi F**k

Siamo a pochi km dal confine con la Polonia. Il nostro obiettivo è Cracovia. Ma raggiungerla in treno è un’utopia. Ci vogliono qualcosa come 8 ore con un cambio infame a Katowice, cioè ad appena 80 km dalla nostra destinazione. Non resta che una soluzione: il pullman privato di una compagnia impronunciabile. Il biglietto (costo 20 euro a persona) lo vendono a fianco al punto di informazione dove ci sono le ragazze del giorno precedente alle quali chiedo la gentilezza di poter caricare il mio cellulare.

Una delle due nota la mia cover della Fiorentina e dice:”Nice”. Con il mio inglese stentatissimo quanto il campionato del Chievo, le chiedo se si ricorda del suo conterraneo Ujfalusi. Annuisce e risponde “In fact”. Io capisco f**k e le ripeto questa parola. Ridono e mi fanno lo spelling di “in fact”. Vorrei sprofondare per la figura ignorante fatta. Ma mi salvo in calcio d’angolo convincendo il mio socio a comprare una spilla bruttissima con la scritta Ostrava.

 

Bus Ostrava- Cracovia
Ostrava- Stazione dei bus, in partenza per Cracovia

Sul pullman

Il viaggio fila via liscio sull’autostrada tra Repubblica Ceca e Polonia. Dal finestrino del bus Paolino è convinto di scorgere delle sensibili differenze tra la flora polacca e quella italiana: “Guarda quegli alberi. In Italia non ci sono mica”! In realtà sono dei comunissimi abeti, ma per delicatezza evito di farglielo notare. Dopo due ore siamo a Cracovia.

Attraversiamo la strada e siamo nello Stare Miasto, la città vecchia. Non ci mettiamo molto a capire perchè il centro sia patrimonio mondiale dell’Unesco: dedali di viuzze come mille rivoli sfociano nella grande piazza del mercato (Rynek Glowny in foto)la più grande d’Europa fra quelle erette nel medioevo. Ci colpisce il mercato dei tessuti (Sukiennice), un portico rinascimentale dove si vendono souvenir e artigianato, e l’imponente chiesa fortificata di Santa Maria, con due torri alte quasi a voler intimorire i fedeli. 

 

Cracovia: Rynek Glowny
Cracovia: veduta di Rynek Glowny, la piazza del mercato

Il fascino della diversità

Cracovia è una donna bellissima che ha avuto tanti partner ma che emana un senso di candore: gotico( il castello Wavel ), rinascimento e barocco si tengono per mano in cerchio e accompagnano la nostre passeggiate nello Stare Miasto. Le note melodiose e struggenti dei musicisti di strada fanno da colonna sonora. C’è un’atmosfera unica. Dopotutto la storia qui è stata più generosa che a Varsavia, dal momento che il centro storico è uscito quasi intatto dalla seconda guerra mondiale.

Ma esiste anche un’ altra area nevralgica nella città ed è Kazimierz, il ghetto ebraico. Non lasciatevi ingannare dai locali moderni che affollano la piazza principale. Nonostante le trasformazioni in atto, la struttura storica dell’area è ben riconoscibile dai vicoli stretti che si dipanano dal centro.

Bere & mangiare a Cracovia: la riconversione del sottoscala

La cosa più suggestiva o strana, a seconda dei punti di vista, è che a Cracovia abbondano i pub ricavati nei sottoscala dei condomini. Paolino cede alla nostalgia e  si commuove perchè questa cosa gli ricorda l’abusivismo edilizio in Italia. Comunque entriamo in uno di questi locali in via Florianska ( dove sono situati i Kantor, cioè gli uffici di cambio più convenienti) e consumiamo una pinta di birra al modico prezzo di 4 zloty, cioè un euro.

Per mangiare andiamo all’ Old Town Restaurant Wine & Bar in via Sebastiana, 25. Nome poco fantasioso, ma locale suggestivo e raffinato con una particolare attenzione all’impiattamento, per dirla alla Joe Bastianich. Vi consiglio le zuppe e soprattutto i pierogi, una sorta di ravioli ripieni da accompagnare con vari condimenti. Prendiamo due zuppe (una di radici di barbabietola, vedi foto) un piatto di pierogi e uno di carne, oltre a 4 birre, due bicchieri di vodka e un dolce per un totale di appena 9 euro a persona.

Paghiamo e ci consegnano un tagliando con lo sconto del 20%  nel caso decidessimo di tornare domani. Inutile dire che lo faremo. Anche perchè la cameriera è così simpatica. E dopotutto siamo “italiani all’estero”.

Zuppa di Barbabietole Polonia - Old Town Restaurant Wine & Bar
Cracovia, Old Town Restaurant Wine & Bar. zuppa di radici di barbabietole

4 continua (puntata precedente- Ostrava, Moravian rhapsody)

 

 

 

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