Lubiana: non è un paese per vecchi (pt.11)

Ritorniamo a casa. O meglio. ci avviciniamo. Dalla Repubblica Ceca alla Slovenia. Da Brno a Lubiana, attraverso la verde Austria. Il viaggio è una poesia. Abbiamo anche la connessione wi-fi. Ma alla tecnologia preferiamo il finestrino per vedere un paesaggio incantevole, nonostante la sua esasperata geometria. Sì, l’Austria è una grande valle verde con gli alberi venuti su come se volessero disegnare figure regolari. Bello, ma manca il mare. Gli austriaci si accontentano dei laghi per fare un bagno, ma per noi uomini del sud è una mancanza grave. Come saltare il pranzo di Natale con la famiglia.

Certosini sloveni

Una cosa è certa. Gli sloveni sono precisi. E meticolosi. Ce ne accorgiamo subito. Il controllore indossa un discutibile completo verde padano con camicia a quadretti dello stesso colore. E’ l’unico che ci intima di mostrare anche il documento di identità. Ci informa che il nostro biglietto vale per la seconda classe e che noi siamo in prima. E ci invita educatamente a sloggiare anche se stiamo in piedi.

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Non è un paese per vecchi

Lubiana è una grande università a cielo aperto. E non è un paese per vecchi. Almeno questa è la prima impressione. Perchè il centro è frequentatissimo da tanti giovani che affollano i locali alla moda. Una movida ordinata, serena e senza lo sballo delle grandi metropoli. I ragazzi non sono solo sloveni. C’è un mosaico di nazionalità a elettrizzare l’atmosfera. Del resto la Slovenia è un paese culturalmente vicino alla Mitteleuropa o a quel che resta di questo concetto. Montanari? Forse, ma sicuramente aperti a quel che avviene qualche km più a nord.

La fortuna

Lubiana è una capitale che somiglia tanto a un villaggio incantato. In alto il castello, in basso la città attraversata dalla pigra Lubjanka. E’ un mondo fiabesco. I contorni sono disegnati dall’art noveau, riflesso nei palazzi del centro, così belli da sembrare irreali, come nelle favole di Carroll. Tutto è curato nei minimi dettagli, persino la disposizione dei gerani sulle fioriere. A differenza delle altre capitali dell’ex Jugoslavia, qui la guerra non c’è arrivata. Se non di striscio. Non ci sono le ferite ancora sanguinanti come a Sarajevo o Belgrado. Lubiana la bella. Lubiana la fortunata.

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Il ritorno delle milf

Una piccola riflessione ignorante. In Polonia e Repubblica Ceca ci siamo chiesti come mai le donne indigene invecchiano male a partire dai 40 anni. Probabilmente eccesso di alcool e fumo. Invece a Lubiana abbiamo assistito al ritorno delle “milf”. Stile di vita più sano. Più occidentale. Insomma, in Slovenia ogni cosa torna al suo posto. Si vede che stiamo per tornare in patria.

 

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