Meldezettel e la tassa sulla religione

Mi sembra di esser tornata dal lavoro da un quarto d’ora e invece sono gia’ passate due ore e son le dieci di sera. E devo ancora mettermi a scrivere la tesi :( Tutti i miei buoni propositi di scrivere un paragrafetto per sera sono andati a farsi benedire anche stasera. Pero’ son qui a scrivere a voi…
Le giornate si stanno finalmente allungando, e sebbene questa mattina c’era una tremenda umidita’ e alle 8 stava nevischiando… beh, piu’ tardi in mattinata e’ spuntato un bel sole, e quando nel pomeriggio sono scesa nel parco dell’osservatorio per una pausa caffe’, giuro di aver sentito cantare gli uccellini! Bello vero? La primavera… ci vuole proprio!

Questa sera quando son tornata a casa ho aperto la cassetta della posta come al solito e ho trovato una sorpresa… quasi a ricordarmi che son qui a Vienna da un bel po’ e che e’ ora di finirla con questa storia della tesi di dottorato.

La lettera della comunita’ cattolica.
La lettera della comunita’ cattolica che mi richiede il canone annuo.
Si, della comunita’ cattolica non della RAI. Avete letto bene.
Quando ci si trasferisce in Austria per piu’ di tre mesi, bisogna compilare e consegnare quello che viene chiamato Meldezettel. Si tratta di una specie di certificato di domicilio. Oltre agli estremi dei propri documenti quali carta d’identita’, e ovviamente all’indirizzo di casa, una delle informazioni richieste e’ la religione di appartenenza. La prima volta che ho compilato questo documento, appena arrivata, sono stata aiutata da una mia amica che ha dato epr scontato l’equazione italiano = cattolico. Si, e’ vero, sono di religione cattolica, ma mi sembrava un po’ strano doverlo dichiarare su un documento ‘laico’.
Non so come interpretare la cosa… forse qui la chiesa e lo stato son piu’ vicini di quel che si pensi… non lo so. Fatto sta che dopo pochi giorni che avevo consegnato il meldezettel nell’ufficio del comune , mi son vista recapitare una lettera bella spessa con una bella chiesa stilizzata sullla busta.
Ho intravisto un bollettino e la cosa gia’ non mi e’ piaciuta molto… poi ho chiesto lumi a una collega. Pare che in molti paesi all’estero non si ha la possibilita’ come in Italia di devolvere l’8 per mille a chiunque si vuole, incluso la chiesa. Qui c’e’ una tassa a posta. Obbligatoria dopo la maggiore eta’. A meno che… non si e’ ancora studenti!
Praticamente nella mia lettera c’era scritto che ero la benvenuta nella comunita’ cattolica Viennese, con tanto di indirizzo della chiesa piu’ vicina e degli eventi… inoltre mi invitavano a presentare una dichiarazione del mio reddito annuo in modo da calcolare la tassa che dovevo pagare per usufruire del servizio. Se non avessi presentato la dichiarazione entro non ricordo quanti giorni, avrebbero automaticamente dedotto in base alla statistica e alla mia eta’, la quantita’ di denaro che ero tenuta a pagare. Ammontava piu’ o meno a 200 euro.
Devo dire che la cosa mi ha lasciato alquanto perplessa. Da Italiana non son per niente abituata a questo tipo di ragionamento. Al che chiamai mia madre, notoriamente ‘illuminata’ in materia ecclesiastica, per chiedere lumi a mia volta.
(ps: si mamma.. sei ‘illuminata :D)
Diciamo pure che il mio tono era alquanto indignato… la chiesa dovrebbe vivere di offerte! E la risposta di mia madre e’ stata: Certo che si paga! Come fosse la cosa piu’ normale del mondo.
Quando ho chiesto lumi al mio capo austriaco, la risposta e’ stata: e ti lamenti? Noi protestanti paghiamo di piu’! Non ho mai capito perche’!!!
Alla fine e’ venuto fuori che essendo povera studentella (dottoranda, ma pur sempre ancora studente), non era necessario pagare.
Segretario illuminato della comunita: “Quanto ci metterai a finire?”
Io povera studentella: “Ma.. tre anni credo…”

Ed eccola li’… la lettera. Dopo tre anni puntuale a chiedermi di pagare le tasse.
Quasi quasi rimango studente a vita!

…mmmm…. no.

PS: il Meldezettel e’ obbligatorio! Solo dopo ho scoperto che l’informazione sulla religione e’ facoltativa ;)

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6 commenti su “Meldezettel e la tassa sulla religione

  1. Raffaele il said:

    Sono anche io dottorando a Vienna e ho ricevuto la lettera dall’arcidiocesi di Vienna che mi chiede di pagare la tassa. Come faccio a non pagarla? Mi devo procurare qualche certificato? Se sì, a chi dovrei spedirlo?

    Grazie

    • Ciao Raffaele, se sei dottorando rientri nella categoria studente, per cui non devi pagare. Basta che mandi una email dicendo di esser studente per i prossimi x-anni, oppure vai all’ufficio e lo comunichi personalmente portando la tua carta studente come prova. In bocca al lupo!

  2. Raffaele il said:

    Grazie per la risposta, è stata utile. E’ bastato inviare la copia del tesserino universitario all’indirizzo di posta elettronica riportato sulla lettera e ho ricevuto successivamente la conferma dell’esenzione. Saluti!

  3. tatiana il said:

    Scrivi ” Pare che in molti paesi all’estero non si ha la possibilita’ come in Italia di devolvere l’8 per mille a chiunque si vuole, incluso la chiesa.”
    Qui non devolvi ma paghi, non c’è molta differenza, anzi c’è maggiore laicità visto che sono gli appartenenti delle singole religioni asostenere direttamente le loro chiese.

    Qui, con questa scelta se dici di non voler dare una parte dei tuoi soldi anessuna religione questo avviene veramente, non come in Italia dove
    anche l’otto per mille del gettito fiscale di chi non effettua una scelta o di chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi viene ripartito tra i soggetti beneficiari, in proporzione alle scelte espresse.

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