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I colori e i profumi di Lisbona

I colori e i profumi di Lisbona

Estate 2017: io e mio marito Maurizio decidiamo di tornare a Lisbona per 10 giorni; è il nostro secondo viaggio in tre anni. Inutile dirlo, la capitale portoghese con le sue colline e i suoi panorami mozzafiato ci ha letteralmente “stregati”. Eh sì, Lisbona è così, o la odi o la ami alla follia, o ti scivola addosso indifferente o ti entra prepotente nel cuore con la sua “saudade”.

Conservo di questi giorni diverse belle immagini e sensazioni, uniti ai colori e profumi che difficilmente ho trovato in un altro luogo o in altri viaggi.

Uno dei simboli della città è senz’altro  l’“electrico” 28, che imperterrito sale e scende, passando radente alle case. Il panorama è affascinante: il tram giallo compie un giro completo della città, passando nei quartieri più famosi, come Alfama, Graça, Baixa ,Chiado e il Barrio alto, fino ad arrivare ad Estrela. Durante il tragitto si incontrano anche molti punti panoramici interessanti, come ad esempio il miradouro da Santa Luzia oppure facendo due passi a piedi il miradouro da Graça. E’ vero il tram è preso d’assalto dai turisti, ma non si può evitare di fare almeno una corsa, provando l’ebbrezza della velocità in vie strette, in cui al passaggio del mezzo i pedoni si appiattiscono al muro.

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Una gioia per gli occhi è  vedere tramontare il sole a Praça do Comercio, perdersi a guardare all’orizzonte con il rumore delle onde del Tago che si infrangono sulla banchina, in lontananza da una parte una nave e dall’altra il ponte del 25 Aprile; e dietro l’Arco di Rua Augusta che si staglia imperioso all’inizio della via, con le prime luci artificiali che si accendono.

Grande fascino si prova anche osservando la città a Cacilhas, dall’altra parte del Tago e poi fino su alla statua del Cristo Rei: davanti agli occhi il colore di blu inconfondibile del cielo, increspato di qualche nube e la città che scende verso il fiume.

I colori e i profumi di Lisbona

Se dopo una giornata frenetica su e giù per l’Alfama, la Graça e la Baixa anche a bordo del “giallo” 28, si vuole sfuggire la mondanità e il turbinio dei turisti, consiglio di ricaricarsi tra il verde del parco Eduardo VII con la sua bellissima Estufa Fria, che  consente una piccola passeggiata esotica in un’oasi di pace. E poi ci si può anche concedere una piccola pausa, gustando un “drink” sulla terrazza dedicata alla celebre cantante di fado Amalia Rodrigues.

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Indimenticabile è stata la serata in cui abbiamo deciso di ascoltare il fado presso l’accogliente locale “Parreirinha de Alfama”. Non puoi amare Lisbona senza conoscere il fado:  le note della chitarra portoghese e le voci dei fadisti pervadono l’aria carichi di “saudade”, tradotta impropriamente come “atteggiamento di nostalgico rimpianto”.  Per capire il vero significato della parola bisogna solo ascoltare quello che il fadista ha da raccontarci con tutto il suo pathos. Una piccola curiosità: le spoglie della grande fadista  Amalia Rodrigues riposano al Pantheon e tutti giorni una gracile vecchietta aspetta l’apertura del cancello con un grande mazzo di fiori da portare sulla sua tomba in segno di rispetto e riconoscenza.

Cheira Bem, Cheira A Lisboa…   

scritto da Lucia Coniglio  

I colori e i profumi di Lisbona 2 

 

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