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Stregata da Lisbona!

Stregata da Lisbona!

Era dal lontano Novembre 2015 che immaginavo e desideravo volare verso Lisbona.

Una mia amica mi aveva inviato delle fotografie scattate durante la sua vacanza ed io rimasi subito incantata da quello che avevo visto in una manciata di diapositive. Finalmente dopo 18 mesi realizzo il mio sogno: 3 Luglio 2017… si parte!!!

Stregata da Lisbona 1

Una volta atterrata a Lisbona ho avuto subito un’impressione: si respira tanto Sud-America nella capitale; il colore dei taxi, la carnagione olivastra dei portoghesi ed i loro volti spesso spigolosi e segnati dal sole, ricordano tipiche immagini sudamericane… e d’altronde i Portoghesi salparono alla conquista del Brasile nel XVI secolo.

Si fa davvero fatica a sentirsi in Europa, soprattutto dopo aver visto Belém o dopo aver passeggiato per l’Alfama; eppure siamo in Europa, ma Lisbona è un’Europa altra! Di Lisbona conserverò una serie di “parole d’ordine”, sensazioni e qualche fermo-immagine!

Le “parole d’ordine” in assoluto sono: bacalhau, pasteis, azulejos e il classico obrigada!

Mangiare baccalà (in ogni variante) è un dovere se visiti il Portogallo.

In particolare i bocconcini di baccalà fritto (pasteis de bacalhau) sono diventati una dipendenza nell’arco di 24 ore: erano un pre-pranzo, lo spuntino del pomeriggio e all’occorrenza anche la cena. I pasteis (dolci di pastasfoglia con un ripieno di crema tutto da gustare) dimorano incontrastate sulle vetrine delle pasticcerie che diventano delle vere e proprie opere d’arte da fotografare. Ed infine ultima parola: azulejos!

Queste coloratissime mattonelle adornano le facciate di case e palazzi in tutta la città e le ritrovi identiche anche sui gioielli che compri per riportare a casa un pezzetto di quei caratteristici motivi floreali o ghirigori.

Tra le sensazioni più forti, invece, ricorderò l’odore del cibo – dal dolce al salato – che inebria l’olfatto a tutte le ore del giorno e della notte.

I fermo-immagine che voglio raccontarvi sono due. Il primo è quello della maestosità di Praça do Comércio, questa enorme piazza che mi ha tanto ricordato la bellissima Piazza Unità D’Italia di Trieste ma con la differenza che qui a Lisbona non ci si affaccia sul mare ma sul fiume, il Tago, che è tanto maestoso quanto la piazza perché avverti realmente la sensazione di guardare il mare.

Stregata da Lisbona 2

Un mare senza orizzonte!

Ed infine… passeggiando per le stradine dell’Alfama, l’immagine di un anziano che seduto davanti la porta di casa vende liquori appoggiati su di un tavolino in legno, liquori da versare dentro dei bicchierini posizionati in rigoroso ordine l’uno accanto all’altro; l’anziano seduto dietro al tavolino e di fianco una bambina (forse la nipote immagino) che gioca facendo rimbalzare contro il muro una palla. Ecco credo che quest’ ultima immagine fotografi perfettamente l’approssimazione di Lisbona: lì si vive alla buona, alla giornata, senza pensare troppo al domani.

Scritto da Rosalba Bonfissuto

Stregata da Lisbona 3

 

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