Edhem Eldem al College de France

Edhem Eldem è uno dei più conosciuti e innovativi storici turchi, esperto dell’Impero ottomano nella sua fase moderna (XIX secolo) e di storia dell’archeologia. Si devono a lui gli studi pioneristici sugli archivi della Banca ottomana, come sull’intellettuale e pittore Osman Hamdi Bey di cui è discendente quasi diretto (un suo antenato è stato gran vizir, primo ministro).

L’ho intervistato un paio di anni fa per la mostra – entusiasmante – che ha contribuito a organizzare sulla fotografia in epoca ottomana, “Camera ottomana; studioso e intellettuale pubblico di grandissimo spessore, parla inglese e francese come un madrelingua.

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Anche per questo motivo – ma soprattutto per i suoi programmi di ricerca di rilevanza mondiale – è stato scelto per un cattedra quinquennale di “Storia turca e ottomana” al College de France a Parigi, la massima istituzione accademica francese.

Il corso di quest’anno ha per titolo “L’impero ottomano e la Turchia di fronte all’Occidente“, sarà per l’appunto dedicato alla storia del XIX secolo – ai rapporti, non sempre conflittuali però – con l’Europa e a quanto quella storia influenza sia le dinamiche interne della Turchia contemporanea sia le sue relazioni con l’Occidente.

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Ha già tenuto la sua lezione inaugurale, che com’è d’abitudine per il College de France è disponibile online (in versione audio). Ha detto cose non particolarmente nuove, per chi lo segue; mi ha però colpito un passaggio in cui definisce la Turchia cliomane e cliopata, al contempo folle e malata di storia:

cliomane, per la sua ossessione di attribuire alla storia una missione politica e ideologica volta a modellare la nazione e la cittadinanza“;

cliopata, per i suoi miti e le sue invenzioni, ma soprattutto per le sue paure, i suoi complessi, i suoi silenzi, i suoi tabù, i suoi dinieghi, il suo negazionismo che rivelano un rapporto estremamente malsano – talvolta aggressivo, spesso infantile – verso tutto ciò che osi rimettere in questione ogni qualsiasi aspetto della doxa al momento in vigore“.

Sulla pagina della cattedra, trovate l’elenco dei prossimi appuntamenti: a partire dalla prima lezione del 12 gennaio alle 14; mentre per maggio è già in programma un convegno internazionale sul tema “Archeologia e storia delle collezioni tra Impero ottomano ed Europa”.

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