Euronews e il terrorismo del Pkk

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Ieri 15 agosto l’organizzazione terroristica curda Pkk ha compiuto l’ennessimo attentato: un’autobomba contro una stazione di polizia – nel sud est – che ha fatto 7 vittime, tra cui un bambino. Hanno celebrato a modo loro l’anniversario dell’inizio delle ostilità contro la Turchia, nel 1984. Così ne parla Euronews:

Sei persone, fra cui quattro agenti e un bambino, sono rimaste uccise in un’esplosione in Turchia, nei pressi di Diyarbakir, nel sud est del paese a maggioranza curda. I feriti sarebbero 21, alcuni dei quali poliziotti. A saltare in aria è stata un’autobomba vicino a una stazione di polizia. Da Ankara il ministro degli esteri Mevlut Cavusoglu ha puntato il dito contro i ribelli del Pkk: “Le forze di sicurezza turche continuano le operazioni di terra e gli attacchi aerei contro di loro. Il popolo non deve preoccuparsi. Quei traditori pagheranno per quel che hanno fatto”. L’attacco avviene nel giorno del trentaduesimo anniversario dell’inizio delle operazioni di guerriglia del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, e a un mese dal fallito colpo di Stato in Turchia. A luglio dell’anno scorso il processo di pace fra il governo e i ribelli è saltato, e Ankara ha lanciato una campagna militare molto criticata dalle organizzazioni di difesa dei diritti umani.

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I “ribelli”, la “guerriglia”, il ministro turco che “punta il dito”. E perché non “terroristi”, visto che il Pkk è riconosciuto formalmente anche dall’Unione europea come “organizzazione terroristica”? Forse perché magari chi ha scritto questo testo ne condivide l’ideologia di estrema sinistra? Tra l’altro, se aprite direttamente l’articolo, potete trovare un link a un account di twitter proprio di un estremista di sinistra che legittima le attività del Pkk (immagino in nome della “rivoluzione”). E cosa c’entrano le critiche delle organizzazioni di difesa dei diritti umani con l’attentato terroristico di ieri? Perché la collega non specifica che è stato il Pkk a rompere la tregua? Perché ignora sistematicamente i fatti che mettono il Pkk in cattiva luce (che è quella reale, poi…)?

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Il punto comunque è: cosa si può fare per contrastare la propaganda – diretta e indiretta – a favore dell’organizzazione terroristica Pkk? Perché se ti viene in mente di scrivere per scherzo “W l’Isis” su facebook ti piomba la Digos a casa, mentre i tifosi dei terroristi del Pkk sono tollerati (anche se in Turchia non passa giorno senza un loro attentato)?

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