Forza Europa, abbasso Turchia

Ho appreso con molto interesse la nascita di un nuovo movimento poliico europeista, Forza Europa: stimo alcuni dei promotori, altri li conosco personalmente; condivido la loro impostazione di fondo liberale e liberista, anche se trovo molto discutibili alcune loro posizioni in politica estera – ereditate da vecchia militanza raicale – a favore acriticamente di Israele e delle cosiddette “guerre umanitarie”, o peggio ancora di stampo islamofobo (il mondo diviso tra occidentali buoni e altri cattivi è frutto di un’ideologia cieca che con la realtà ha molto poco a che fare).

In ogni caso, ho aperto la loro pagina – sia su Facebook, sia web – è ho trovato una terrificante sorpresa: ben oltre i limiti della decenza e del buon senso, oltre che delle più elementari nozioni di storia e di geografia. La vedete anche voi l’illustrazione, no? Cosa manca? Perché c’è qualcosa che manca, no? Qualcosa di bello grosso, in effetti: manca la Turchia, formalmente in Europa – nel Concerto delle potenze – dal trattato di Parigi del 1856 (al termine della guerra di Crimea, che la investì – allora Impero ottomano – direttamente), che dal secondo dopoguerra fa parte di praticamente tutte le istituzioni europee ad eccezione dell’Unione europea.

A me il messaggio sembra molto chiaro, visto che la cartina non raffigura solo i paesi dell’Ue ma ha natura più ampia e inclusiva, geografica (lo so, Cipro non c’è: ma è oltre lo spazio a disposizione, mentre la Turchia sarebbe almeno in parte lì ma non ce l’hanno messa). Non so a voi, ma a me il messaggio sembra chiaro: per voi in Europa non c’è posto, non avete nulla a che spartire – “voi” musulmani – con noi “occidentali”; e non so a voi, ma a me questa idea d’Europa così ideologizzata proprio non piace. E se anche fosse un errore, sarebbe un errore molto rivelatore di un modo molto miope di percepire il mondo.

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