Primi passi a Tōkyō

Non appena metterete piede all’aeroporto di Narita (Tōkyō) verrete colti da una miriade di emozioni contrastanti tra loro: sarete stanchissimi a causa del lungo viaggio e frastornati dal cambio di fuso orario, avrete un bisogno impellente di dormire ma allo stesso tempo sarete estremamente elettrizzati e bramosi di assaporare le numerose attrattive che la terra nipponica vi può offrire.

Prima di accertarsi che le vostre valigie non siano state smarrite somewhere over the rainbow, dovrete far fronte a un vero e proprio duello in stile Western con gli omini giapponesi alla dogana. No, non vi voglio spaventare, ma il consiglio che vi do è quello di ARMARVI DI PAZIENZA!!

I giapponesi sono diventati esageratamente prudenti, un po’ come gli statunitensi … beh, per carità, hanno tutte le ragioni del mondo per esserlo ma talvolta vi renderete conto che certe accortezze sono davvero inutili, autentiche seccature! Oltre a rilevare le vostre impronte digitali (questa procedura è piuttosto recente perché la prima volta che andai in Giappone, nel 2007, ancora non c’era) e a scattarvi a tradimento un primo piano (questa sarà la foto più grottesca della vostra vita) vi faranno compilare un modulo che riempirete adeguatamente con i vostri dati anagrafici, e dove dovrete rispondere a domande imbarazzanti del tipo: “Hai armi o droghe varie nella tua valigia?” … Sfido chiunque abbia il coraggio di barrare la crocetta del SÌ!!

Se siete fortunati, lo dico perché è un’esperienza che almeno una volta nella vita sarebbe bello provare, troverete il poliziotto piantagrane che, non soddisfatto della vostra risposta negativa in merito alla detenzione di armi da fuoco in valigia, vi bombarderà di domande sul motivo del vostro viaggio in Giappone: per quale ragione siete a Tōkyō, dove alloggerete, quanto durerà il viaggio, se conoscete già qualcuno lì ecc. Tutto questo in giappinglese, certo, voglio sfatare il mito del giapponese medio che parla un inglese perfetto: è proprio così gente, molti di loro odiano questa lingua, sono terrorizzati all’idea di doverla capire e parlare!!

Questo è senza dubbio uno degli ostacoli maggiori che un turista straniero può far fronte in Giappone, infatti vi capiterà molto spesso di rivolgervi in inglese a qualche giapponese e notare il vostro interlocutore intento a gestire spiacevoli “sudori freddi”!! Vi chiederete come mai quella che è stata scelta come lingua globale perché ritenuta una delle più semplici da imparare sia per quanto riguarda la grammatica sia per il lessico, in Giappone non abbia avuto successo: in realtà è molto semplice.

La pronuncia, la grammatica e la sintassi della lingua giapponese (e di tutte le lingue asiatiche in generale) sono completamente diverse da qualsiasi lingua europea. La costruzione del periodo in giapponese è l’esatto opposto di quella inglese, e non ci sono vocaboli di origine giapponese che si avvicinano foneticamente a termini inglesi. Comunque, nonostante i problemi di comunicazione che potrete incontrare, vi posso garantire che il popolo giapponese è estremamente cordiale e disponibile ad aiutarvi in qualsiasi situazione.

Bene, passati i numerosi controlli è giunto il momento di addentrarsi nella favolosa e frenetica Tōkyō. Dall’aeroporto di Narita ci sono diversi modi per raggiungere i vari quartieri della città. Il tragitto per/da Tōkyō richiede dai 50 minuti a un’ora e mezzo o più in base al mezzo di trasporto prescelto e alla destinazione che si intende raggiungere. Senza alcuna esitazione io consiglierei sempre la linea ferroviaria JR Narita Express N’EX, molto comoda, veloce, anche se non proprio economica (rassegnatevi, i trasporti in Giappone sono un vero salasso!); troverete la biglietteria all’interno dell’aeroporto, subito dopo aver ritirato i vostri bagagli. Le partenze si effettuano in genere ogni mezz’ora, dalle 7 alle 22. Preparatevi, perché il bello inizierà non appena scenderete in uno dei quartieri di Tōkyō che avete scelto! Se siete affamati di aneddoti sul Giappone seguitemi!!

精神

Successivo Il katsudon (カツどん)

3 commenti su “Primi passi a Tōkyō

  1. La fame di aneddoti è quel tipo di fame che non riesco mai a soddisfare appieno e per la quale sono piuttosto esigente! Sono fiducioso che potrai appagarla! Brava kouhai!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.