Kabukichō, il quartiere a luci rosse di Tōkyō

Kabukichō è uno dei quartieri a luci rosse più celebri di Tōkyō, situato a est di Shinjuku 新宿, popolare distretto della città. Vi è un’alta concentrazione di Love Hotel, Night Clubs, Strip Clubs, case chiuse e discoteche per soli uomini: in molti di questi locali è vietato l’ingresso agli stranieri. Il termine Kabukichō è stato preso da un teatro kabuki che non fu mai costruito; durante il giorno sembra un quartiere tranquillissimo, di notte, invece, si trasforma completamente, assumendo l’epiteto di “sleepless town”, proprio perché divertimenti e baccanali sembrano non finire mai.

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Molti anni fa, prima di partire per il Giappone, lessi un libro di un celebre scrittore di romanzi gialli e noir, Ryū Murakami, dal titolo “Tōkyō Soup” (titolo originale “In za miso sūpu” イン ザ ミソスープ) , nel quale l’autore descrive accuratamente il quartiere Kabukichō e tutti i tipi di locali che lo popolano. Grazie a quest’opera sono venuta a conoscenza della zona più folle e trasgressiva della città. Oltre ai classici locali dove le donnine giapponesi rallegrano i clienti con sensuali danze e audaci spogliarelli, a Kabukichō ci sono anche gli Hostess e gli Host club (in lingua giapponese Hosutesu kurabu ホステスクラブ e Hosuto kuraboホストクラブ). Si tratta di eleganti bar dove giovani ragazzi e ragazze giapponesi (da un po’ di anni a questa parte anche stranieri) intrattengono i clienti giapponesi conversando del più e del meno mentre sorseggiano un drink. Credo sia piuttosto interessante sapere ciò che accade all’interno di questi clubs tra clienti e intrattenitori ma ahimè dovrete avere un po’ di pazienza perché il topic, essendo parecchio complesso, necessita di un articolo a parte.

Per quanto concerne i locali più spinti, beh, c’è da dire che i giapponesi rimangono sempre i numeri uno: certo, eccedono in perversione e stravaganza, ma la loro inventiva è ammirevole. Ci sono i “SOAPLANDS”, case da bagno dove il cliente viene insaponato e lavato da donne giapponesi sopra un materasso ad aria per poi ricevere delle prestazioni sessuali. I clienti di solito devono pagare un biglietto di ingresso presso la reception e una commissione che vengono consegnati direttamente alla ragazza addetta all’insaponatura. Si possono trovare inoltre i “FASHION HEALTH SHOPS” e i “PINK SALONS” dove i giapponesi si fanno fare massaggi di ogni sorta con oli essenziali, i “KARAOKE CLUBS” con donnine nude che cantano, e locali con le pareti bucherellate, dove i clienti vi inseriscono il proprio pene e ricevono servizi da persone che stanno dall’altra parte della parete, in questo modo viene garantita la privaci di tutti. Questi ultimi non sono molto rinomati perché, in genere, oltre il muro non ci sono belle ragazze giovani bensì attempate signore e talvolta anche uomini; l’ingresso è consentito anche agli stranieri.

Nell’estate del 2012 a Kabukichō è stato aperto il “Robot Restaurant”, costato la bellezza di 10 miliardi di yen: questo eccentrico locale associa un’illuminazione sgargiante a grandi robot di sesso femminile pilotati da attraenti piloti in carne e ossa, per una esperienza davvero particolare. Inoltre sono offerti ai clienti anche spettacoli di luci, parate con tanto di impiego dei tradizionali tamburi giapponesi taiko ed anche roboanti esibizioni in moto, tutte attività che vedono ovviamente protagoniste le belle ragazze. Il tutto compreso nel biglietto di ingresso, che costa ai facoltosi frequentatori del locale circa 30.00 euro, una cifra per loro piuttosto economica.

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