WC giapponesi: come si usano?

Mi rivolgo a tutti coloro che amano viaggiare: diciamoci la verità, anche all’estero, trovare dei bagni puliti e comodi non è forse il desiderio di tutti? Soprattutto per noi donne, così esigenti e schizzinose, maniache della pulizia … In Giappone i bagni pubblici sono uno spettacolo: nei bar, all’interno dei centri commerciali, addirittura nelle stazioni della metro (incredibile ma vero), brillanti, profumati, ordinati. Carta igienica, asciugamani e sapone non mancano mai, infatti per ogni bagno c’è un addetto incaricato di verificare se ci sono tutti gli articoli e i prodotti essenziali, inoltre, una signora delle pulizie passa più volte in una giornata ad igienizzare il pavimento e le tavolette del wc: insomma, ci si sente veramente come a casa propria!

In Giappone si possono trovare comunemente tre tipi di bagni: il modello più antico è la turca, che è tutt’ora abbastanza diffusa nelle toilette pubbliche. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, conseguentemente all’arrivo degli statunitensi, si sono diffuse le moderne e occidentali toilette con lo sciacquone e gli urinali.

Oggi vi voglio descrivere quelli che attualmente sono i wc più utilizzati (e sicuramente più bizzarri) in Giappone: si chiamano WHASHLET, una fusione delle parole inglesi “to wash” e “toilet”, e sono delle toilette con bidet ad alta tecnologia.

Il nome giapponese di questo wc è onsui senjō benza 温水洗浄便座, che letteralmente significa “sedile pulente con acqua calda” e dispone di un’ampia gamma di gadget: un asciugatore ad aria calda, la tavoletta riscaldata, possibilità di massaggio, regolazioni del getto d’acqua, apertura automatica del coperchio, sciacquone dopo l’uso, pannelli di controllo senza fili, riscaldamento e aria condizionata per la stanza, e così via. Ha generalmente due modalità di pulizia: una per l’ano e una per la vulva, definite lavaggio posteriore, uso generale o pulizia di famiglia e pulizia femminile o lavaggio femminile.

I getti possono essere anche vibranti o pulsanti e i produttori di questi tipi di sanitari dichiarano che ciò può essere d’aiuto in caso di costipazione o emorroidi!!

Qui di fianco alla foto desidero fornirvi delle brevi istruzioni per l’uso:

  • Sopra a spray c’è scritto Oshiri おしり: “shiri” è sedere, “o” è un prefisso che indica l’onorifico, perciò signor sedere. Indica appunto la modalità “lava-sedere”.
  • Bidet ビデ: indica il lavaggio femminile.
  • Flushing Sound 音姫: è una modalità che si trova solo nei bagni delle signore. Molte donne giapponesi sono imbarazzate al pensiero che qualcun altro le possa udire mentre utilizzano la toilette (una condizione conosciuta anche come urofobia). Per nascondere il rumore provocato dalle funzioni corporali, si preme questo bottone e il wc produce un suono di acqua che scorre simile a quello dello sciacquone.
  • Volume: è possibile alzare o abbassare il volume dello sciacquone finto.
  • Water pressure: si può aumentare e diminuire la potenza dello sciacquone, per consumare il meno possibile.
  • Powerful deodorizer: deodorante per ambiente direttamente installato nel wc.

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2 commenti su “WC giapponesi: come si usano?

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