Berlino segreta: i Ceciliengärten

Un museo all’aperto dove poter godere di uno degli esempi più belli dell’Art Nouveau a Berlino, questo sono i Ceciliengärten. Ci troviamo nel distretto di Schöneberg, a pochi passi da Friedenau, una zona poco battuta dal turismo di massa. Per questo se decidete di farvi un giro da queste parti, cercate di rispettare il luogo. Ci troviamo in uno dei tanti agglomerati urbani costruiti nella Berlino prussiana degli anni 20 del secolo scorso. Mentre in molti puntavano al Modernismo, qui si costruiva ancora secondo i canoni dello Jugendstil (il nome tedesco che indica il Liberty): tetti a punta, decorazioni floreali sui portoni delle case, scene di vita quotidiana in terracotta e tutto quello che lo stile richiedeva.

Una foto pubblicata da Kristin Dethloff (@kristindethloff) in data:

Una foto pubblicata da @sirrus0379 in data:

Quello che però ha reso famosi i Ceciliengärten al di fuori dei confini prussiani sono i giardini che danno il nome al complesso. I primi progetti risalgono agli anni 90 del 1800, quando si pensò di dotare questa zona di Berlino di giardini urbani per decorare un quadrante sì alto borghese (Friedenau era costituito da sole ville all’epoca), ma ancora disorganizzato per quello che riguardava le aree verdi. Ecco quindi l’idea di costruire blocchi abitativi sull’asse nord-sud con tanto di giardini, il tutto per rendere più attrattiva la zona. Siepi, aiuole, filari di alberi, passerelle, pozzi e fontane come base dei Ceciliengärten, luoghi pensati a misura di bambino. I primi progetti prevedevano infatti la costruzione di diverse aree gioco per i più piccoli.

Venne poi la Prima Guerra Mondiale e – nonostante nessuna battaglia si sia combattuta su territorio tedesco – la sconfitta, gli alti costi di riparazione dovuti alla Francia e – ultimo ma non meno importante – il flusso infinito di persone che cercavano fortuna nella Capitale del Regno fecero cambiare i progetti iniziali dei Ceciliengärten. C’era bisogno di costruire, creare unità abitative per una popolazione sempre più numerosa… ecco quindi che dal 1923 al 1927 il quartiere viene costruito nella forma che ancora oggi vediamo. Gli appartamenti erano riservati ai dipendenti statali. Una parte venne riservata ai dipendenti della BVG.

Una foto pubblicata da Kat 🌸 (@katya_dbs) in data:

In questa fase i Ceciliengärten presero il nome che ancora oggi portano con orgoglio. La popolazione berlinese decise di intitolare questo agglomerato urbano alla Principessa Cecilia di Prussia, erede al trono particolarmente amata dal popolo. Tenete presente che è la stessa Principessa a cui è stato intitolato lo Schloss Cecilienhof di Potsdam!

Una foto pubblicata da Sim1 Ept (@_s_i_m_1_) in data:

Per sottolineare il carattere monumentale dei giardini, ma anche per dare un senso all’idea di “città giardino” che i Ceciliengärten vogliono rappresentare, la presenza di alberi e piante è stata pianificata in modo che la fioritura sia graduale e non contemporanea. Così abbiamo prima il giallo della Forsythia ad aprile, seguita dalla fioritura dei fiori di ciliegio a maggio. Si passa poi ai lillà, seguiti dai castani e dalle rose.

Una foto pubblicata da @lacrimavi in data:

Una foto pubblicata da okini_o1 (@okinio1) in data:

Visitare i Ceciliengärten vi porterà indietro nel tempo, in un luogo silenzioso, a suo modo magico. Siamo a pochi passi dal Ringbahn e la direttrice nord/sud della S-bahn passa a pochi metri da qui; nonostante tutto, il silenzio e l’atmosfera che qui si respirano rendono il luogo davvero speciale. Un’oasi di tranquillità a pochi passi dal delirio della metropoli. Potete arrivare qui con la Sbahn (Innsbrücker Platz o Friedenau) o con i bus (M48, M85, 187).

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